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Victor Victoria (1982)

[Victor Victoria, USA 1982, Commedia, durata 135']   Regia di Blake Edwards
Con Julie Andrews, Robert Preston, James Garner, Lesley Ann Warren



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Victor Victoria: forte
Ritmo ritmo in Victor Victoria: forte
Impegno impegno in Victor Victoria: assente
Tensione tensione in Victor Victoria: minimo
Erotismo erotismo in Victor Victoria: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Victor Victoria

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Victor Victoria (voti: 58 media: 4,19) 58

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locandina di Victor Victoria

La trama

Velenosa vicenda firmata da Blake Edwards: è più ambigua la normalità o il suo contrario?

Parigi, 1934: Victoria è una cantante disoccupata e affamata. Convinta da un travestito, artista di cabaret, si fa credere un nobile omosessuale polacco dalle ambizioni musicali. È il successo: ma le cose si complicano quando un boss americano inizia a girarle intorno, poco convinto dalla sua identità gay... 

Con _Victor/Victoria_, Edwards realizza, come suo solito, un film dalla ferocia sofisticata e brillante su quel culto delle apparenze che sta alla base della morale perbenista. Nel cast un gruppo di interpreti strepitosi; citiamo almeno la facilità impressionante con cui la Andrews costruisce il suo personaggio e la performance scintillante del grande Robert Preston.

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L'opinione più votata

Di kotrab scritta il 13/10/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto ottimo

Ecco Victor Victoria, un caso eccelso di remake, ossia quando il remake ha una sua ragion d'essere che non serve ad offendere la memoria di un modello, in questo caso il film Viktor und Viktoria (1933) di Reinhold Schunzel con cui non posso al momento fare un confronto non avendolo visto, ma che nondimeno mi pare difficile possa paragonarsi (ovviamente no dal lato stilistico...) all'exploit hollywoodiano diretto da (William) Blake (Mc)Edwards, preceduto per la cronaca da First a Girl di Victor Saville (1935).
Edwards è qui veramente creatore e prestidigitatore di illusioni, mago dell'intreccio di apparenze, di colori pieni e sfavillanti e di movimenti di macchina delicati, tanto quanto le sottigliezze di sceneggiatura in perfetto equilibrio tra satira e leggerezza e dai dialoghi memorabili, argute impennate di finezza psicologica e brioso divertimento ritmico, fuso oltretutto egregiamente con l'essenza della commedia musicale e la colonna sonora sapiente ed elegante di Henry Mancini. Il bello appunto sta nella capacità di sguazzare e rendere positivamente fruttuosi gli stereotipi sulle identità sessuali e rendere credibile ciò che di per sé lo è poco, vale a dire la fantastica J. Andrews nel ruolo principale (una donna che finge di essere un uomo che finge di essere donna), un'attrice che pare fuori dal tempo (non a caso era perfetta come Mary Poppins). La sua femminilità trasparente dall'illusione del look maschile è il cardine simbolico di Victor/Victoria personaggio e film, l'incarnazione del significato profondo di questo luminoso spettacolo: un gioco di scambi d'identità non solo a livello diegetico, ma in special modo nei confronti dell'identificazione dello spettatore, del meccanismo illusorio del cinema, nel caso particolare di Hollywood: l'autoconvinzione della realtà di una finzione, il voler credere a ciò che sappiamo fasullo e artefatto, esattamente come il pubblico degli spettacoli di cabaret di Victor/Victoria, sballottato dalla mancanza di appigli e dal fascino dell'ambiguità al punto da innamorarsene (il gangster King Marchand interpretato da J. Garner, talmente rapito da non esitare a mettere in dubbio se stesso). Tutto quindi si trasforma anche in una sottile ma evidente satira delle mentalità e delle convenienze sociali contraddittorie, delle regole che pretendono di incasellare in modi univoci ciò che è spesso e imprevedibilmente polimorfo, smascherando la fragilità delle stesse.
Il gioco di incastri metalinguistici è possibile chiamarlo così anche metamorfico e metapsicologico, una riflessione sulla psicologia nei suoi meccanismi e significati che moltiplica anche quella dei veri omosessuali del film, in primis il fantasioso Todd di R. Preston, che chiude in maniera simpaticamente stereotipata per quanto riguarda la tipologia del gay checca, ma d'altra parte autentica dal punto di vista del personaggio Todd.
Ottimi anche tutti gli attori dei ruoli minori, da L. A. Warren (la moglie oca, ciarliera e stupida di Marchand) ad Alex Karras (la guardia del corpo Squash) a tutti gli altri. Le gag disseminate in continuazione fanno parte intimamente della narrazione non essendoci discrepanza alcuna tra la forma leggera e il contenuto profondo, insieme divertente e malinconico.
E poi, il travestimento non è già una specie di remake, e viceversa? 9 1/2
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SI

Opinioni su Victor Victoria


18 dicembre 2010 Opinione di XANDER su "Victor Victoria"
XANDER

Una commedia molto pungente che lo scopo non è quello di far ridere ma di sorridere e di riflettere su un argomento che non pensavo Blake Edwars riuscisse a creare. Purtroppo la colonna sonora non mi è piacuta per niente in quanto rievoca le atmosfere del periodo e lontano anni luce quando Julie Andrews incantava il pubblico con Mary Poppins o Tutti insieme appasionatamente.  Certo che sia la Andrews che Preston fanno scintille nel film rendendolo carino proprio per questo...

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Victor Victoria (1982)


11 novembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Victor Victoria"
Carlo Ceruti

Mi ha divertito meno di quanto m'aspettassi, ci sono troppi numeri musicali e la lentezza è talvolta eccessiva. L'arguzia del soggetto rimane pressoché sulla carta. Gli attori sono bravi e qualche sequenza fa ridere, ma nel complesso è un film un po' datato. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:1 impegno:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a Victor Victoria (1982)

nessun commento
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13 ottobre 2010 Opinione di kotrab su "Victor Victoria"
kotrab

Ecco Victor Victoria, un caso eccelso di remake, ossia quando il remake ha una sua ragion d'essere che non serve ad offendere la memoria di un modello, in questo caso il film Viktor und Viktoria (1933) di Reinhold Schunzel con cui non posso al momento fare un confronto non avendolo visto, ma che nondimeno mi pare difficile possa paragonarsi (ovviamente no dal lato stilistico...) all'exploit hollywoodiano diretto da (William) Blake (Mc)Edwards, preceduto per la cronaca da First a...

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a Victor Victoria (1982)

2 commenti
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30 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Victor Victoria"
chribio1

famosissimo titolo della sfilza di film musicali,l'ho trovato in qualche punto molto divertente,abbastanza originale,ben recitato e anche strampalato ma cmq salvabile e godibile.voto.6.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Victor Victoria (1982)



19 gennaio 2009 Opinione di michel su "Victor Victoria"
michel

MARIO POPPINS Bisogna ammettere che, come uomo, J. Andress non è molto credibile, ma non è poi un gran male. “Victor Victoria” è una commedia straordinariamente intonata, al punto che si ride anche di battute non proprio di prima mano. Lei è una cantante che si finge transessuale per fare ricetta, mentre lui è un mezzo gangster che non si rassegna all’idea di essersi innamorato di un uomo. I meravigliosi caratteristi, la qualità, ricercata in ogni dettaglio, rendono memorabili i...

voto al film: michel assegna il voto ottimo a Victor Victoria (1982)

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29 dicembre 2007 Opinione di LorCio su "Victor Victoria"
LorCio

Victoria Grant è una morta di fame dalla portentosa voce, ma il cui talento non è riconosciuto dagli impresari. Un raffinato ed amabile gay canterino la convince a spacciarsi per un uomo, tale conte Gravsky, che si finge donna sul palcoscenico. Il gioco funzione, finché non entra in gioco l’attrazione che un losco figuro inizia a provare per lui (che in realtà è una lei). Risate, canzoni, pura commedia girata dal sommo Blake Edwards con un occhio alla produzione degli anni ’30 e...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Victor Victoria (1982)

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27 dicembre 2007 Opinione di Guidobaldo Maria Riccardelli su "Victor Victoria"
Guidobaldo Maria Riccardelli

Fulgente commedia sulle apparenze, sofisticata ed elegante, magistralmente diretta da Edwards. Lo strepitoso cast è ai massimi livelli, con momenti di esemplare comicità ed intensità espressiva assoluta. Il gioco deull'ambiguità sessuale è genialmente trattato in un mirabile crescendo narrativo, sensa alcuna volgarità, ma con inviadiabile limpidezza. Questo è grande cinema. Strepitoso.

voto al film: Guidobaldo Maria Riccardelli assegna il voto buono a Victor Victoria (1982)


23 aprile 2007 Opinione di bebe84 su "Victor Victoria"
bebe84

Terza opinata della sottoscritta per il "film preferito"...posso dirlo! Credo di averlo visto ormai una quantità di volte tale da non riuscire a contarle usando anche le dita dei piedi... Ma stiamo parlado del capolavoro dei capolavori: è un musical, ma anche una commedia, però è comico, quasi grottesco in alcune situazioni... moderno come pochi film, più di quelli di adesso! Ci sono dei particolari dai quali si vede che ha 25 anni? Forse...Robert Preston innanzitutto, morto nell'87,...

voto al film: bebe84 assegna il voto ottimo a Victor Victoria (1982)



10 aprile 2007 Opinione di Dalton su "Victor Victoria"
Dalton

voto al film: Dalton assegna il voto buono a Victor Victoria (1982)


22 gennaio 2007 Opinione di bradipo68 su "Victor Victoria"
bradipo68

Forse il capolavoro assoluto del grande Blake Edwards che ripercorre alla maniera di Wilder il classico canovaccio della commedia en travesti aggiungendoci deliziose coreografie e parecchi numeri musicali in cui la Andrews(sua moglie,non dimentichiamocelo)da sfoggio di tutta la sua arte canora.Il meccanismo è perfetto ,si ride tanto e di gusto e l'occhio è appagato da cotanta abbondanza.Un manuale di come si dovrebbero fare commedie

voto al film: bradipo68 assegna il voto ottimo a Victor Victoria (1982)




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