La villeggiatura (1973)
Con Adalberto Maria Merli, Adolfo Celi, Milena Vukotic, John Steiner
La trama
Il professor Rossini (Merli) si è rifiutato di giurare fedeltà al regime fascista e per questo viene mandato al confino su una piccola isola del Sud. La convivenza con gli altri confinati, quasi tutti proletari, è avvelenata da equivoci e incomprensioni, anche a causa delle premure dimostrate dal commissario (Celi) nei riguardi del protagonista. La vicenda adombra un'acuta analisi dei comportamenti della cultura italiana durante il fascismo, delle separazioni di classe, dell'intesa tra Chiesa e regime (con uno spostamento cronologico del Concordato). Un film lucido nella sua valenza politica, e ben interpretato.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 17/02/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
17 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "La villeggiatura"
Leto ha lavorato per lo più per la televisione, a partire dalla fine degli anni '60; nei '70 fa una breve incursione sul grande schermo, cominciando con questo La villeggiatura, scritto da lui stesso insieme alla coppia (artistica e nella vita reale) Del Fra / Mangini. I due d'altronde erano già piuttosto competenti sul ventennio: oltre una decade prima (1962) avevano girato un interessante documentario intitolato All'armi siam fascisti, nel quale la boriosa e altisonante retorica...
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