Una vita difficile (1961)
Con Alberto Sordi, Lea Massari, Lina Volonghi, Franco Fabrizi, Claudio Gora
La trama
La disillusione di un giornalista, ex partigiano nell'Italia del dopoguerra.
Silvio Magnozzi ha combattuto nelle formazioni partigiane comuniste; nel Dopoguerra si trova a lavorare come giornalista. L'uomo non accetta però compromessi e la sua vita va incontro a ostacoli economici e sociali di ogni tipo. Per questo motivo la moglie si decide a lasciarlo fino a quando non riuscirà ad elevarsi socialmente. Per riconquistarla Silvio abbandona il suo idealismo e inizia a lavorare e a umiliarsi al soldo di un industriale. È una delle interpretazioni memorabili di Sordi. Risi in uno dei suoi film più riusciti incanala il tipico personaggio sordiano nei meandri amari di un ritratto spietato sull'Italia della ricostruzione.
L'opinione più votata
Di vincenzo carboni scritta il 07/02/2012 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [18]
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7 febbraio 2012 Opinione di vincenzo carboni su "Una vita difficile"
Il finale di ‘Una vita difficile’, il gesto di riscatto del protagonista, è tutt’altro che una via d’uscita; forse un altro inizio dopo una fine, una porta che Silvio apre dopo essere stato messo davanti ad un muro una seconda volta: ora dal Commendatore, prima dall’ufficiale tedesco alla pensione della signora Pavinato. Si tratta –dicevo- di una via di fuga, l’ennesima, perché per Silvio Magnozzi si tratta sempre di scavalcar sé stesso (e così facendo Elena) per approdare...
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15 dicembre 2011 Opinione di panflo su "Una vita difficile"
Capolavoro immortale, un affresco veloce ma incisivo del nostro immediato dopoguerra, con spezzoni di filmati d'epoca perfettamente inseriti nella trama, ma soprattutto è la storia di un uomo troppo idealista per sopravvivere in un mondo sempre più pragmatico, opportunista e cinico. Oggi come oggi la figura del protagonista pare irreale , abituati come siamo a cedere ad ogni tentazione e a non sopportare i sacrifici, ma anche nel lontano 1960, Dino Risi ci faceva capire che essa era...
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25 novembre 2011 Opinione di michel su "Una vita difficile"
Dal lago di Garda a Trastevere, dalla Resistenza al Boom economico, con dentro un gran bisogno d'una boccata d'aria pura.
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8 novembre 2011 Opinione di danandre67 su "Una vita difficile"
Uno dei migliori film di Sordi ed una delle sue interpretazioni più profonde, bellissimo
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25 maggio 2009 Opinione di mm40 su "Una vita difficile"
L'Italia: un paese in cui non c'è alcun posto per gli idealisti ed i puri di cuore. Silvio Magnozzi è uno dei personaggi più importanti interpretati nella lunghissima carriera di Sordi e al tempo stesso è abbastanza distante dal suo tipico ruolo; ciononostante Albertone rende al 100% l'immagine di un uomo solo in mezzo ad una continua battaglia, che continua a combattere pur sapendo che nessuno prenderà le sue difese e che dovrà scontare tutte le sue pene e molto difficilmente...
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11 ottobre 2008 Opinione di Carlo Ceruti su "Una vita difficile"
Uno dei migliori film di Sordi ed una delle sue interpretazioni più amare e profonde, ma non rinuncia comunque ad alcune macchiette tipiche del suo personaggio. Risi firma un altro dei suoi capolavori e difficilmente lo ritroveremo così inspirato nelle sue opere successive. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:3 impegno:2 tensione:1
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13 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Una vita difficile"
Insieme al "Sorpasso", "Straziami, ma di baci saziami" e "Profumo di donna", uno dei migliori film di Dino Risi. Ottimo Alberto Sordi (ben affiancato dalla Massari) in questa parabola dell'italiano di questo dopoguerra, idealista fino all'opportunismo (ossimoro mio). Il film di Risi avrebbe potuto avere come titolo anche "tengo famiglia" e, per alcuni versi, sembra girato ieri.
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6 luglio 2008 Opinione di ed wood su "Una vita difficile"
una delle più riuscite commedie all'italiana, denso di contenuti, ben amalgamato, con 2 o 3 sequenze d'antologia e un Sordi memorabile...
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17 giugno 2008 Opinione di colonel blimp su "Una vita difficile"
Summa tragicomica di Dino Risi, perfettamente in bilico tra la migliore commedia nostrana e il dramma degli esclusi, poetica cara al nostro cinema dei '60. Sordi è al suo massimo con un personaggio passivissimo, guidato dagli ideali solo quando questi non implicano una posta in gioco "alta": da questo punto di vista possiamo leggere in nuce gran parte della nostra società contemporanea. Finale illusorio. Voto: 9 1/2
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8 giugno 2008 Opinione di Spielbergman su "Una vita difficile"
Lo sguardo disincantato e lucido di Risi fotografa un’Italia che si sveglia dall’incubo del fascismo per entrare in quello dell’incertezza fra divisioni, scelte etiche difficili e tanta povertà. “Una Vita Difficile”, in cui Alberto Sordi dà un’altra straordinaria performance drammatica, è una pellicola problematica, coinvolgente, ancor più matura del “Tutti a Casa” di Comencini di cui il film di Risi può ritenersi una specie di sequel ideale: dopo l’8 Settembre e lo...
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