I vivi e i morti (1960)
Con Vincent Price, Myrna Fahey, Mark Damon, Harry Ellerbe
La trama
I due ultimi discendenti degli Usher, Roderick e Madeleine, vivono nella dimora avita. Madeleine è preda di una morte apparente, e il fratello la seppellisce viva. Dal racconto "La caduta di casa Usher", il film che inaugurò la serie di adattamente di Poe diretti da Corman per la AIP. In realtà il racconto è una traccia, il film punta sulle atmosfere e su un deciso barocchismo stilistico. Ci sono già Price superbo protagonista, e la fotografia a colori di Floyd Crosby.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 02/10/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Per qunato riguarda gli attori, mi sono piaciuti specialmente Vincent Price e Mark Damon. Il primo è insuperabile come uomo pazzo, oscuro e tormentato, schiacciato da ossessioni di autodristruzione e di morte. Il secondo è esattamente come sarebbe una persona normale e tranquilla che all'improvviso si ritrova in un luogo di orrore come la casa degli Usher. Una semplice sufficienza invece a Myrna Fahey, scegliendo la quale il regista forse predilesse la bellezza alla bravura.
Del racconto di Poe non è esattamente rispettata la lettera, ma certo lo spirito e il senso. Per questo il film non mi ha mai infastidito per infedeltà alla sua matrice letteraria.
Qui Roger Corman volle semplicemnte rappresentare bene e fedelmente una storia di orrore gotico, il che era la sua vocazione e l'impostazione più giusta. Non sempre l'ho apprezzato in altri film come "Il pozzo e il pendolo" (troppo elaborato e diverso dal racconto) o in "La maschera della morte rossa" (troppo ambizioso e con un discutibile sottotesto filosofico-religioso).
Ma questo è un gran film che non deluderà nessuno.
PS In un passo che ho ascoltato in inglese e italiano mi ha colpito una manomissione dell'altrimenti buon doppiaggio. Di un antenato Usher si dice anche che era un drogato (drug addict), ma il doppiatore dice "pervertito". Non riesco proprio a immaginare il perché di questa manomissione.
- negative [1]
- positive [3]
- leggi tutte le opinioni
2 ottobre 2011 Opinione di Baliverna su "I vivi e i morti"
Secondo me il migliore horror di Corman, subito seguito da "La tomba di Ligeia". E' un breve ma intenso film, serrato, ricco di tensione e di armosfera, e che come al solito per il regista è forte di un'ambientazione molto curata ed efficace (nonostante i pochi quattrini disponibili). Secondo me un horror con un'ambientazione vaga e trascurata soffre di un grave menomazione. Cosa sarebbe questo film senza le ripetute inquadrature della tetra e squallida casa, o senza la sinistra cripta...
voto al film: 
8 maggio 2008 Opinione di Cary su "I vivi e i morti"
Primo film della lunga serie di pellicole che Roger Corman adattò negli anni '60 dai racconti di Poe. "I vivi e i morti" è un vero gioiello che cambiò anche il modo di fare i film dell' orrore. Fino a quel momento il male e il terrore venivano identificati con un' entità ben definita: Dracula, l' uomo lupo, la creatura di Frankenstine, la mummia, i fantasmi ecc...Qui la paura deriva dall' atmosfera così come è nei racconti di Poe. I movimenti di macchina sono da antologia, splendido...
voto al film: 
5 giugno 2006 Opinione di gabry666 su "I vivi e i morti"
Incredibile come con 4 attori, qualche scheletro e una casa Roger Corman sia riuscito a creare uno dei film horror più carichi di tensione, suspance e che riesca a trasmettere paura, cosa molto rara. L'introduzione era quasi banale, tipica, ma l'evolversi della vicenda porta la pellicola ad un livello incredibile che cede un po nel finale, anche se finisce nell'unica maniera possibile o meglio accettabile. Abile il regista nell'utilizzare tutto ciò di cui dispone e costrue una trama che...
voto al film: 
3 marzo 2006 Opinione di gattopongo su "I vivi e i morti"
Primo film del regista americano ispirato ai racconti di Poe( LA CADUTA DELLA CASA DEGLI USHER)che vede anche l'inizio del sodalizio con lo sceneggiatore/scrittore Richard Matheson e l'attore Vincent Price. Il risultato è forse uno dei migliori horror del periodo con un gran senso dell'atmosfera e molte invenzioni visive (la fotografia con viraggi cromatici di Floyd Crosby diventerà un vero e proprio marchio di fabbrica) Corman riusci' spesso a far rismarmiare soldi all'AIP factory e...
voto al film: 
- negative [1]
- positive [3]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:






















