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Voci lontane... sempre presenti (1988)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Voci lontane... sempre presenti: minimo
Ritmo ritmo in Voci lontane... sempre presenti: presente
Impegno impegno in Voci lontane... sempre presenti: forte
Tensione tensione in Voci lontane... sempre presenti: presente
Erotismo erotismo in Voci lontane... sempre presenti: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Voci lontane... sempre presenti

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Voci lontane... sempre presenti (voti: 15 media: 4,20) 15

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La trama

Tre fratelli ricordano la loro vita fra un padre tiranno e una madre dolcissima

Un film di grande suggestione per sensibiilità ed originalità narrative, che parla della famiglia di Eillen, di Maisie e di Tony, cresciuti con un padre capace di nevrotiche durezze e una madre che è, invece, l'autentico angelo del focolare. Dopo la morte del genitore, i destini dei figli prendono strade autonome.. Con uno stile personalissimo, con una intensità straordinaria, con un'eccellente capacità evocativa dell'ambiente (Liverpool), del tempo (con inizio durante la seconda guerra mondiale) e del contesto sociale, Terence Davies ottiene un risultato eccellente. Affascinante colonna musicale, recitazione magistrale. Preceduto da "Trilogy" e seguito da "Il lungo giorno finisce". 

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 20/09/2008 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto ottimo

L'autobiografismo continua in "Voci lontane…sempre presenti" ("Distant voices…Still lives", 1988), dove Davies rievoca le vicende della sua famiglia prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma dove, significativamente, non mette in scena se stesso. Anche questo film è diviso in due parti nettamente separate e girate a due anni di distanza l'una dall'altra. Nella prima, "Distant voices", assistiamo alle vicende di una modesta famiglia operaia di Liverpool, formata dal padre Tommy, dalla madre Nelly e dai tre figli Tony, Eileen e Maisie. La figura del padre, uomo collerico e instabile che spesso mette le mani addosso alla moglie o ai figli per futili motivi, sconvolge la vita dei suoi familiari finché non muore prematuramente. Prima di morire, comunque, Tommy si rende conto dei suoi errori e ne chiede perdono alla famiglia. In "Still lives" la presenza del padre è ormai soltanto un ricordo, che tuttavia continua a venire evocato ora con tenerezza ora con risentimento. Le due figlie si sposano, ma mentre Maisie ha un matrimonio felice con un marito premuroso e comprensivo, Eileen litiga spesso con Dave, suo marito, che vorrebbe tenerla in una posizione subordinata, seguendo l'esempio di altri personaggi del film. I momenti più belli per i protagonisti restano quelli in cui si ritrovano con amici e parenti al pub per chiacchierare, bere una birra e intonare canzoni dell'epoca. La madre Nelly resta sempre l'angelo del focolare, pronta a tutto pur di allontanare dispiaceri e dissapori, ma le circostanze della vita si riveleranno crudeli perché Tony, poco dopo il suo matrimonio, morirà insieme al cognato George in un incidente. Rispetto a "The Terence Davies Trilogy", "Voci lontane" tende maggiormente alla coralità, e infatti il regista lo presenta come il ritratto di vita della classe operaia che ha modellato e formato la sua infanzia. Il film è autobiografico ma allo stesso tempo ha dei contenuti universali, che si fanno memoria collettiva di una società in un determinato momento storico (la working class inglese negli anni Quaranta-Cinquanta), ed è costruito su una struttura particolarissima, senza una narrazione cronologica ma con una giustapposizione di frammenti di storia della famiglia Davies, accostati gli uni agli altri attraverso una serie di quadri o brevi sequenze che sono come le tessere di un puzzle, secondo i processi tortuosi e incompleti di una mente che ricorda. Si ha così l'impressione di sfogliare a casaccio un album di fotografie, impressione rafforzata ancor di più dal fatto che i personaggi posano come in una fotografia in occasione delle varie cerimonie che si susseguono nel film. In "Voci lontane" Davies costruisce le sue immagini stilizzandole come dei tableaux vivants, e accentua quest'impressione ricorrendo spesso a una voluta staticità della macchina da presa. Il colore è tenuto su tinte ocra-marroncine, effetto questo ottenuto tramite un accurato processo di desaturazione. La narrazione procede in maniera fortemente ellittica, con sconnessioni temporali attraverso cui Davies cerca di catturare l'essenza del ricordo in maniera irrazionale, alla maniera della "madeleine" di Proust, il passato ci può giungere solo a piccoli frammenti, spesso messi in atto dalla "memoria involontaria" di cui parlava lo scrittore francese. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Voci lontane... sempre presenti


20 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Voci lontane... sempre presenti"
steno79

L'autobiografismo continua in "Voci lontane…sempre presenti" ("Distant voices…Still lives", 1988), dove Davies rievoca le vicende della sua famiglia prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma dove, significativamente, non mette in scena se stesso. Anche questo film è diviso in due parti nettamente separate e girate a due anni di distanza l'una dall'altra. Nella prima, "Distant voices", assistiamo alle vicende di una modesta famiglia operaia di Liverpool, formata dal padre...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Voci lontane... sempre presenti (1988)

3 commenti
[utile per 4 utenti]

9 maggio 2005 Opinione di Letizia su "Voci lontane... sempre presenti"
Letizia

IMMAGINI DI MEMORIA DI UNA FAMIGLIA DI LIVERPOOL TRA GLI ANNI 40-50 ,FRAMMENTI DI RICORDI IN UN'INCORNICIATURA DELICATA.IL FILM RACCONTA DI GESTI QUOTIDIANI IN UN QUARTIERE POPOLARE.UNA FAMIGLIA CON PADRE VIOLENTO E UNA MADRE DOLCE SOTTOMESSA.I PUB GLI AMICI LE CANZONI POPOLARI .DURO E DOLCE UNA CINEPRESA DELLA MEMORIA

voto al film: Letizia assegna il voto buono a Voci lontane... sempre presenti (1988)



20 febbraio 2005 Opinione di ed wood su "Voci lontane... sempre presenti"
ed wood

Film autobiografico multifocale (non c’e’ un solo personaggio di riferimento: i 5 membri della famiglia vi si alternano nei vari momenti del film). Non e’ un romanzo di formazione, ma un armonioso e talora poetico collage di frammenti del passato, di vivide reminiscenze che si alternano seguendo un ordine emotivo, non cronologico. Canzoni e lacrime, le piccole gioie quotidiane mescolate alle impennate di violenza e dolore: la miscela di umori e’ perfetta. E lo...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Voci lontane... sempre presenti (1988)

1 commento
[utile per 1 utenti]

13 febbraio 2005 Opinione di sasso67 su "Voci lontane... sempre presenti"
sasso67

Se quello contro il quale reagì la nouvelle vague francese era il "cinema di papà", questo è il "cinema di mamma". "Voci lontane..." è un film in cui assoluta protagonista è l'accuratezza della ricostruzione d'epoca, dalle tappezzerie alle trasmissioni radiofoniche, un po' come in "Radio Days" di Woody Allen. Non è che voglia sottovalutare tutte le implicazioni sottese al film di Davies, come la memoria, il tempo che scorre, i sentimenti, la storia della propria famiglia con...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Voci lontane... sempre presenti (1988)



13 novembre 2002 Opinione di nohaybanda su "Voci lontane... sempre presenti"
nohaybanda

Capolavoro assoluto, uno dei vertici massimi raggiunti dal cinema. Musica, arte, poesia, spaccato sociale e potenza magistrale narrativa. Introvabile, da recuperare ad ogni costo.

voto al film: nohaybanda assegna il voto buono a Voci lontane... sempre presenti (1988)



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