Vogliamo vivere (1942)
Con Jack Benny, Carole Lombard, Robert Stack, Lionel Atwill
La trama
Un gruppo di attori teatrali polacchi beffa le SS e fugge verso la libertà.
Dopo l'invasione nazista, una compagnia di teatro polacca versa in cattive acque benché ricca di talenti e con un repertorio di primordine. Quando la situazione diventa insostenibile arriva il colpo di genio dell'impresario: mettere in scena un ingegnoso imbroglio, approfittando della somiglianza con Hitler di uno di loro. Il ritmo è travolgente, le battute irresistibili e la recitazione magistrale. Lubitsch riesce a sposare la comicità delle situazioni a un messaggio sinceramente democratico: si scherza con il fuoco, ma l'umorismo trionfa.
L'opinione più votata
Di alfatocoferolo scritta il 29/09/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
29 settembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Vogliamo vivere"
SPETTACOLARE! Sono passati 70 anni ma questa pellicola conserva una comicità ed una freschezza fuori dal comune e questo attesta, senza ombra di dubbio, il genio comico di Lubitsch. E' comicità a tutto tondo che prende di mira il potere (quello dei tedeschi), la vanità (quella degli attori) e soprattutto il terrore. Sono anni bui quelli in cui il film vede la luce ed a maggior ragione ne va apprezzata la forte carica dissacratoria. Esilarante la scena in cui l'attore che interpreta Hitler...
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10 ottobre 2010 Opinione di jonas su "Vogliamo vivere"
Hitler si aggira per le vie di Varsavia, una ragazzina gli si avvicina e gli chiede “Mi fa un autografo, signor Bronski?”: l’inizio folgorante dà il tono a tutto il film. Non lo direi in bilico fra commedia e dramma: è una commedia pura, che però non dimentica la tragedia che si sta svolgendo al di fuori (e perciò lo preferisco di gran lunga a Scrivimi fermo posta, che invece si illudeva di poterla esorcizzare spostando l’ambientazione in...
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30 agosto 2010 Opinione di OGM su "Vogliamo vivere"
Il cinema che fa scuola è quello capace di incantare con il suo gioco di false verità, con la finzione della vita quotidiana che diventa una geniale forma di illusione. Il teatro dei rapporti sociali ed il teatrino della politica possono vedere il proprio squallore tirato a lucido e nobilitato dalla letteraria magia degli equivoci e dei travestimenti: quello che, nel genere comico, degenera sfacciatamente in caricatura, nella commedia si contiene entro i limiti del riflesso in...
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11 dicembre 2009 Opinione di AIDES su "Vogliamo vivere"
"To be or not to be" è il titolo originale, perfetto, di questo film di chiara impronta teatrale, in cui la satira al nazismo si fa riflessione amara sulla tragica, sciocca banalità delle azioni umane. L'intero racconto, basato su scambi d'identità tra polacchi e tedeschi durante la seconda guerra mondiale, è recitazione nella recitazione, in cui gli oppressi, che sono appunto attori teatrali, sono costretti a indossare le vesti dei loro carnefici per "darsi", in...
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18 novembre 2009 Opinione di mahleriano su "Vogliamo vivere"
Volete ragionare sul nazismo? Guardate questo film! A fronte di un film su cui in questo periodo molti hanno così seriosamente voluto vedere le origini del nazismo scrivendo fiumi d'inchiostro, mi piace parlare con molta semplicità di questa pellicola, in cui c'è realmente e beffardamente più nazismo di quanto non si immagini lontanamente... La differenza? Quanta vera genialità qui! Il nazismo descritto in queste immagini è reale fin dalla...
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31 gennaio 2009 Opinione di steveun su "Vogliamo vivere"
Un capolavoro questa commedia drammatica appassionante ed elettrizzante, molto spassosa, che vuole ironizzare sul regime nazista che aveva invaso la Polonia; una regia di Lubisch entusiasmante ma che non e' arrivata all'Oscar, e un cast di attori sopra le righe su cui giganteggiano la sfortunata Carole Lombard ( suo ultimo film in quanto peri' in un incidente aereo ) e Jack Benny.
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10 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Vogliamo vivere"
Lavoro coraggioso, ingegnoso e perfettamente riuscito: mettere la guerra ed il nazismo sotto la luce della commedia, per di più in anni in cui la situazione era realmente pesantissima. Non c'è irriverenza verso la situazione, verso il conflitto, verso la politica; anzi i nazisti sono poco più che macchiette e nemmeno Hitler si salva dalla ridicolizzazione e dalla riduzione a sagoma. C'è però una storia macchinosa, efficace e divertente che intrattiene e tiene viva l'attenzione con...
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5 luglio 2008 Opinione di IGLI su "Vogliamo vivere"
Esilarante commedia di Lubitsch che osa tantissimo prendendo in giro il nazismo e Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale. Rifatto da Mel Brooks con il titolo Essere o non essere.
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