West Side Story (1961)
Con Natalie Wood, Richard Beymer, George Chakiris, Russ Tamblyn, Rita Moreno
La trama
A New York un amore proibito per rivalità etniche si trasforma in tragedia.
Nel West Side di New York si fronteggiano i Jets, bianchi, e gli Sharks, portoricani. Una situazione di normale rivalità metropolitana. La situazione precipita quando Maria, portoricana e Tony, già leader dei Jets, si innamorano. In un susseguirsi implacabile di gesti estremi saranno in tre a morire, tra cui Bernardo, fratello di maria, e lo stesso Tony. Tratto dalla commedia musicale di successo ispirata a "Romeo e Giulietta", il film di Wise mantiene le musiche di Bernstein e le corografie di Jerome Robbins. Pur soffrendo di qualche discontinuità tra i momenti più drammatici e le scene d'amore (un po' sbiadite), resta comunque un classico. Dieci Oscar: film, regia, fotografia, attore e attrice non protagonista (Chakris e Moreno), costumi, scenografia, montaggio, colonna sonora e un premio speciale alla coreografia.
L'opinione più votata
Di tinodeluca scritta il 05/09/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Sempre? Se tutto è definito in questo angusto percorso, quale può essere il valore della parola sempre? «Io Anton, prendo te Maria». «Io Maria, prendo te Anton». «In ricchezza e povertà, in malattia e in salute, per amarti e onorarti da ogni alba a ogni tramonto, da ogni giorno a ogni giorno, per ora e per sempre». Questa è la promessa d’amore che si fanno Tony e Maria nel film del 1961 di Jerome Robbins e Robert Wise, tratto dall’omonimo musical di Broadway del 1957.
È una sfida, dunque, un duello. La prova d’abilità in una qualsiasi promessa d’amore consiste nel superare ogni ostacolo, nell’unire le forze, nel rinunciare a se stessi, nel vivere in doppio: doppia ricchezza, doppia povertà, doppia salute, doppia malattia. Nel caso di Tony e Maria si tratta di una sfida nella sfida, perché loro dovranno affrontare il pregiudizio di coloro che non credono nell’unione tra un nativo e un’immigrata. Il mondo attorno a loro li avversa e li contrasta perché tutto ciò che non è omogeneo si oppone alle regole del gruppo, del branco, della comunità. Così è sempre stato e così sarà, per sempre. Nei secoli dei secoli.
E poi, perché fai questo? «La vita è già dura così». «Sono innamorato». «E non hai paura?». «E perché dovrei averne?». Loro sono i Capuleti e noi i Montecchi: tra Sharks e Jets questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai.
Tra le due bande rivali occorre stabilire le regole per la sfida: da mani nude ad armi pari, il passo è breve, anzi brevissimo. Le lame dei coltelli scintillano nel buio dei vicoli e la morte miete le sue vittime. Erano giovani virgulti che danzavano leggeri, come per sbarazzarsi da un eccesso di vitalità. Erano giovani e forti e sono morti.
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17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "West Side Story"
Immenso capolavoro magistrale cinematografico del genere musicale, in cui, con grande maestria e dedizione a dir poco poetica, quasi tridimensionale, vengono ad essere trattate molteplici tematiche, tutte inerenti al medesimo motivo conduttore e dipanatore dell'avvolgente matassa che costituisce la trama: la musica.Un'armonia sublime ( dal famoso "quadrato aureo" dell'episodio disneyano di "Paperino e il mondo della matemagica") di ritmi, stili di vita ed etnie di vario genere, fino...
voto al film: 
5 settembre 2011 Opinione di tinodeluca su "West Side Story"
West side story: tre parole. Un po' come vita, amore e morte. Perché in questi tre punti si snoda il percorso della tragedia classica. Il trittico fondamentale per l’esistenza dell’uomo, il cammino inevitabile, il recinto dell’umanità dentro il quale si srotolano le fragili vite. Tutto normale diremmo: in fondo si nasce, si vive, si ama, si muore. È il ciclo della vita, il cerchio che si chiude un secondo dopo averci fatto entrare in quel preciso...
voto al film: 
16 luglio 2011 Opinione di XANDER su "West Side Story"
Non amo i musical drammatici ma questo è veramente bello. Regia, fotografia, montaggio e soprattutto coreografie sono veramente impressionanti. La colonna sonora è bellissima (anche alcune canzoni rimangono troppo lente per il mio genere) e se avesse durato leggermente di meno sarebbe stato meglio. Ciò nonostante merita di essere visto e di capire perchè ancora piace tanto
voto al film: 
26 febbraio 2010 Opinione di will kane su "West Side Story"
Oscar a pioggia (dieci statuette) su uno degli adattamenti cinematografici per un musical tra i più famosi di sempre, codiretto dall'esperto Robert Wise e dal coreografo Jerome Robbins: in effetti, visto comunque mezzo secolo dopo la sua produzione, il film ha fascino e il suo punto debole è nelle scene più sentimentali, retoriche ed oggi molto datate. Però la qualità delle coreografie è alta, il tema degli odi razziali che portano ad una...
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4 aprile 2009 Opinione di bradipo68 su "West Side Story"
Il paradigma della tragedia d'amore da Romeo e Giulietta in avanti continua a vivere.Ed è anche l'impalcatura su cui è costruito questo famosissimo musical che venne addirittura premiato con una messe di Oscar alla sua uscita(ben 10,da far impallidire altri capolavori immortlai della nostra arte).Troppa grazia?Forse si,anche se il film ha un suo fascino pur se si sta annacquando nell'oblio del tempo.Ci sono canzoni notevoli e anche numeri coreografati di grande impatto visivo così come ha...
voto al film: 
14 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "West Side Story"
Un film che è rimasto come un cult nel cinema musicale, una reinterpretazione della mitica storia di Romeo e Giulietta, ambientata nei bassi fondi di New York fra americani e portoricani in opposizione, ma quello che conta sono le musiche e le coreografie, tutte d'Oc: Musica di Leonard Bernstein, coreografia di Jerome Robbins. Il film, volutamente risente di un'ambietnazione teatrale e tutto è stato ricostruito o quasi. Tutto è musica e non esite il parlato, è quasi un'opera in stile...
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25 febbraio 2007 Opinione di BobtheHeat su "West Side Story"
Le splendide coreografie di J. Robbins, con la "novità" delle ambientazioni in esterni, le indimenticabili musiche del grande L. Bernstein, ne hanno fatto il musical più acclamato e premiato. I magnifici titoli di testa sono di quel genio di Saul Bass.
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7 novembre 2006 Opinione di paloz su "West Side Story"
Un musical nel complesso originale, ben costruito e rivisitato dalla storia di "Romeo e Giulietta". Alcune canzoni però diventano noiosette... Ogni gesto che i personaggi compiono sembra un passo di danza, e questo lo rende ancora più singolare. Purtroppo non ha un finale "da musical": chi conosce Shakespeare (e non) forse mi capirà... Voto 8
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5 agosto 2006 Opinione di Bellociuffo su "West Side Story"
il musical "accrobatico" per eccellenza, anche di più dell'altrettanto famoso "sette spose per sette fratelli", che nonostante un potenziale di ferro, resta inferiore a questo. Non è tutto riuscito, anzi, le canzoni dei singoli sono lente e noiose, ma quando si punta sulle coreografie o sui momenti di tensione tra bande, la pellicola tocca ottimi apici. La storia d'amore effettivamente è un pò lenta, quindi i migliori risultano i 2 capi delle bande Chakiris e soprattutto Tamblyn....
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24 luglio 2006 Opinione di scream su "West Side Story"
Una storia d'amore interraziale sullo sfondo di una coreografica lotta fra bande. Questa in sintesi la storia del film. Belle le scene d'amore. Efficaci quelle di lotta coreografica tra le due bande rivali. Un classico che offre a suon di note un messaggio pacifista, forse un po' troppo retorico.
voto al film: 
- negative [1]
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