Zelig (1983)
Con Woody Allen, Mia Farrow, John Buckwalter
La trama
Il caso clinico di un individuo che assume l'aspetto di chi gli sta vicino.
La particolarità del newyorkese Leonard Zelig è quella di saper trasformare le proprie sembianze e la propria personalità in funzione degli interlocutori che ha di fronte. In questo modo riesce ad "adeguarsi" alla vicinanza di persone di qualsiasi categoria e funzione sociale: un uomo camaleonte. Curato dalla dottoressa Fletcher, ritrova la sua vera identità e diventa il simbolo della democrazia americana.
Allen lavora su materiale di repertorio manipolato e su materiale di fiction superbamente "falsificato", con la complicità di veri intellettuali come Susan Sontag, Bruno Bettelheim, Saul Bellow. Il risultato è una parabola sull'uomo-massa, e un ennesimo geniale ritratto di schlemil, di piccolo ebreo che cerca il proprio posto nel mondo.
L'opinione più votata
Di LAMPUR scritta il 2011-11-17 05:16:14 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Il più debole Allen, sballottato dall'insipienza umana, sforna il meno comico ed il più geniale dei suoi film.
Il nostro si elegge vittima e carnefice concedendosi, spettatore ed attore, l'intera visione teatrale ed intervenendo di fine cesello.
Camaleonticamente beffa e si fa beffe anche di se medesimo simulando la sorpresa nella troupe che non riesce più ad identificarlo.
Ringrazia sui titoli di testa gli elementi del suo fantastico excursus, proprio per instillare la fraudolenza intenzionale, gioca con la pellicola, il colore, l’ambiguità. Si moltiplica sino a fingere un ritorno alla normalità. Ma in realtà non è mai esistito e la fine del film celebra il trionfo del fake.
Solo a volerlo potrebbe sparire per sempre, ai nostri occhi, Leonard Zelig.
E con lui il cinema.
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2011-12-21 02:14:23 Opinione di giuseppedimarco94 su "Zelig"
Grandiosa implicazione convenzionale (tipico di allen) tra documentario e commedia. Tornerò a scriverne
voto al film: 
2011-11-17 05:16:14 Opinione di LAMPUR su "Zelig"
Leonard Zelig nasconde la risata. Dissimula l'ironia alleniana, la traveste da inchiesta anticonformista, da proto mockumentary, e noi, se capaci d'intuirlo, rideremo sovrappensiero dove Allen condannando si fa beffe, e rideremo di gusto, dove l'Allen comico puro offre lezioni senza rete, getta perle senza temere che vadano perdute, si riserva microscene da percepire come frames ultrasonici, ci disegna minuscoli, e proprio dal nostro punto di vista. Il più debole Allen, sballottato...
voto al film: 
2011-11-09 10:59:27 Opinione di alfatocoferolo su "Zelig"
Ecco un altro esempio di film che non mi è piaciuto, mi ha annoiato eppure mi tocca dargli cinque stelle perché è puro distillato di genio. Allen costruisce un mockumentary su un personaggio mai esistito e lo riveste di una patina d'ironia molto sottile ma straordinariamente incisiva. E' l'Allen migliore, quello che sa eviscerare i difetti dell'animo umano e giocarci d'umorismo. Il bianco e nero conferisce credibilità alla storia di Zelig, le caratteristiche del personaggio sono...
voto al film: 
2011-11-04 09:34:58 Opinione di Baliverna su "Zelig"
CONTIENE UN'ANTICIPAZIONE - Sorprendente e originale Woody Allen, che riesce a costruire un perfetto documentario finto, ma sensato e intelligente. Il lavoro di "falsificazione" delle immagini e l'intersecarsi di scene vere e recitate è sopraffino. Rilevo anche due elmenti. Uno è che il film è stato fatto in anni in cui si puntava al cinema coperto di lustrini, alla moda, coloratissimo e sfizioso, ma non di rado vacuo e superficiale. Il regista di Manhattan trova invece il coraggio di...
voto al film: 
2010-11-16 15:43:22 Opinione di Luke Vacant su "Zelig"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "quando ho iniziato a vedere il film, ho pensato di avere sbagliato, di essere andato che so, su uno speciale della pellicola. invece, quando ho capito che quello era "Zelig" ho avuto il timore che un film fatto in quella maniera non l'avrei retto, Invece mi sono stupito di quanto il tempo sia volato via. "Zelig" è un film straordinario, una lezione per tutti quelli vogliano fare cinema e la sua storia è da applausi. Il tema della...
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2010-08-20 21:44:57 Opinione di maghella su "Zelig"
Film veramnente originale questo di Woody Allen,che sperimenta un nuovo metodo di racconto, quello documentaristico, per raccontarci la storia di Leonard Zelig, ebreo di New York (ovviamente) degli anni '20,che per compiacere tutti si trasforma in chiunque gli si avvicina, diventando un vero e proprio caso psichiatrico prima e fenomeno da baraccone poi.Tutto il film prende continui spunti dagli avvenimenti storici di quegli anni,con contributi reali e inventati.Le interviste fatte ai...
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2010-01-05 20:34:13 Opinione di steno79 su "Zelig"
Woody Allen è stato indubbiamente uno dei più geniali registi del cinema americano nel periodo che va da "Io e Annie" fino agli anni '90 inoltrati, con un lieve calo nel periodo successivo. Tra le sue tante opere memorabili, la più originale forse è proprio questo "Zelig" del 1983 : un documentario a tutti gli effetti su un personaggio di fantasia, che gioca consapevolmente col potere illusionistico del cinema. La vicenda di Leonard Zelig è quella, tipicamente novecentesca, di un uomo...
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2009-10-05 20:38:04 Opinione di sammy314 su "Zelig"
Lo chiamano uomo camaleonte o uomo lucertola, è Leonard Zelig, protagonista di uno dei capolavori di Woody Allen. " Zelig" oltre a essere un film ironico e metaforico è, tecnicamente, una vera e propria lezione di cinema: trattasi di un documentario fittizio in cui si susseguono ricostruzioni d'epoca in bianco e nero e testimonianze a colori, narrato come se fosse un cinegiornale d'altri tempi. E' una parabola (s)velatamente critica nei confronti di una società di massa...
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2009-09-28 18:22:54 Opinione di chribio1 su "Zelig"
ricordo di aver messo l'opinione qualche anno fa ma qua non c'e' cmq,e' un gran bel film e ben assimilato nei suoi spezzoni anche storici.voto.10.
voto al film: 
2009-09-26 12:31:13 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Zelig"
Un film geniale, sull' integrazione, sull' amicizia forzata e sulle discriminazioni, con dei momenti veramente comici. Però, Allen ha fatto di meglio.
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