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Le balene d'agosto (1987)

[The Whales of August, USA 1987, Commedia, durata 93']   Regia di Lindsay Anderson
Con Lillian Gish, Bette Davis, Vincent Price, Ann Sothern



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le balene d'agosto: minimo
Ritmo ritmo in Le balene d'agosto: presente
Impegno impegno in Le balene d'agosto: forte
Tensione tensione in Le balene d'agosto: minimo
Erotismo erotismo in Le balene d'agosto: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Le balene d'agosto

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Le balene d'agosto (voti: 34 media: 3,97) 34

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locandina di Le balene d'agosto

La trama

Libby e Sarah, due anziane sorelle, trascorrono gli ultimi anni della loro vita in una bella casa su un'isola. Sarah, che nonostante l'età è ancora molto attiva, fa da infermiera a Libby, che è cieca e ha un carattere scontroso. Di tanto in tanto la loro solitudine è interrotta da visite improvvise, tra cui quella di un agente immobiliare che ha messo gli occhi sulla casa.  

Lindsay Anderson, autore dell'indimenticabile "Se...", riesce ad incidere anche se sono ormai lontani i giorni del Free Cinema. Commosso omaggio a un trio di attori fenomenali: Bette Davis, Vincent Price e Lilian Gish.

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L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 15/09/2008 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

La senilità è uno degli argomenti più gettonati al cinema, nella letteratura, nella musica – insomma, nell’arte. In questa preziosa commedia, serena e delicata, la vecchiaia è sublimata a situazione di incandescente tenerezza, non un banale viale del tramonto. Anche perché, se così deve essere trattato, è certamente il viale del tramonto più scintillante e limpido mai comparso sullo schermo. “I vecchi occupano le panchine ai parchi per tenere il posto agli innamorati in primavera”, dice Sarah, che vive con la sorella Libby su un isola pacifica, luminosa, circondata da un mare mansueto e azzurro che attende da tempo immemore che passino le balene. È agosto, un’estate tranquilla, i colori (fatemelo dire: che colori!) di una stagione che lentamente se ne va dopo aver fatto la sua dirompente comparsa. L’autunno è vicino, che fare? È un film sull’attesa, si aspettano le balene e l’inverno, con il fantasma incombente di quella morte pesante e di cui non si riesce a concepire un’iconografia in un paradiso di quiete come l’isola dove la storia è ambientata. “Le fotografie sbiadiscono, i ricordi durano per sempre” è una frase emblematica, che trasmette tutta la potenza dolce di questo piccolo film di raro garbo: gli occhi delle arzille signore sono sempre gli stessi, nonostante il mutare del tempo che si presenta livido ed impietoso nelle pur eleganti vecchiaie delle due, la memoria è un valore essenziale per capire il presente, rimembrare il passato, concepire il futuro. Perché un futuro c’è sempre, c’è una attesa alla quale dobbiamo soggiogare beatamente. Come Sarah dipinge i suoi incontaminati litorali erbosi, Anderson cattura l’anima di un mondo in sospeso tra realtà ed idealizzazione, con una sobrietà notevole, una gentilezza squisita, come una brezza marina che ti avvolge con simpatica spudoratezza. A suo modo, lo si potrebbe leggere specularmente a “Stand by me”: ci sono i medesimi sentimenti, ma affrontati “al contrario”. Mentre lì c’era una formazione, un racconto su un’educazione sentimentale, qui tutto già si conosce, ma è sempre presente quel tocco di ingenuità, di voglia di scoprire la novità che non si è mai incontrata. Lì c’era la conoscenza della morte nei suoi lati più violenti, qui la morte la si aspetta con la pacatezza di chi dalla vita ha avuto tutto, i dolori e le gioie. Nella sua dimensione teatrale, ha anche un’aurea intimista e sensibile che lo rende irresistibile a chi apprezza i risvolti profondi e quasi spirituali nelle storie d’amore e d’amicizia, di fratellanza e di contemplazione. Se “Le balene d’agosto” può ritenersi un film memorabile, molti meriti (se non IL merito) vanno riconosciuti ai cavalli di razza che corrono con soave classe nell’ippodromo filmico. La vivace e strepitosa Bette Davis, nella parte di una vecchietta tagliente e che non le manda mica, e la sublime e deliziosa Lilian Gish, che interpreta la sorella più docile ed eterea, regalano i propri canti del cigno lasciando un ricordo indimenticabile nei cuori, e nelle menti. Non sono da meno Vincent Price e Ann Sothern, malinconici e squisiti, anche loro da ricordare. I ricordi non sbiadiscono, non se ne vanno. E poi la cosa più bella sta nella vitalità esplosiva di questi personaggi. Un po’ come cantava Bob Dylan, in “Forever Young, “May your hands always be busy, May your feet always be swift, May you have a strong foundation When the winds of changes shift. May your heart always be joyful, May your song always be sung, May you stay forever young, Forever young, forever young, May you stay forever young”. Nonostante gli evidenti segni di una senilità palese, Libby e Sarah sono esempi lampanti di una gioventù silenziosa e forse inconsapevole. Che bello. E quel finale di fronte al mare, aspettando le balene: che pace interiore.
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SI

Opinioni su Le balene d'agosto


29 agosto 2009 Opinione di rebis su "Le balene d'agosto"
rebis

Karmico: per Price tutta l’elegante, sorniona radiosità che l’amato horror non gli ha mai potuto conferire; per la Davis - misura dell’aguzzina impenitente al cinema - il buio disarmante, edipico, della cecità; per Lillian Gish il sereno, limpido canto del cigno di una carriera affrancata dal divismo. Anderson, che deve aver sudato sette proverbiali camice per gestire la monumentale alchimia d’attori, induce, a questa apologia della senilità,...

voto al film: rebis assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)

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15 settembre 2008 Opinione di LorCio su "Le balene d'agosto"
LorCio

La senilità è uno degli argomenti più gettonati al cinema, nella letteratura, nella musica – insomma, nell’arte. In questa preziosa commedia, serena e delicata, la vecchiaia è sublimata a situazione di incandescente tenerezza, non un banale viale del tramonto. Anche perché, se così deve essere trattato, è certamente il viale del tramonto più scintillante e limpido mai comparso sullo schermo. “I vecchi occupano le panchine ai parchi per tenere il posto agli innamorati in...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)

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15 settembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Le balene d'agosto"
bradipo68

un film piccolo piccolo,intimo che narra la storia di due sorelle,ormai in la'con gli anni,che si ritirano per la stagione estiva in una piccola casa sul mare in Maine,dove quando erano giovani vedevano le balene passare in agosto.Una delle due è attiva,sveglia,con tutte le rotelle a posto e organizza la giornata all'altra la quale è svampita,con equilibrio psichico instabile ma che alla fine dimostra che tanto demente non è...Poi ci sono altri personaggi che gravitano attorno alla casa...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)

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27 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Le balene d'agosto"
sasso67

Teatro filmato di classe, "Le balene d'agosto" rappresenta l'addio di Anderson dal cinema britannico che, dopo "Britannia Hospital", dopo averlo emarginato, l'aveva bandito definitivamente, e il commiato dal cinema tout court. Il film alterna parti fin troppo patetiche ad altre realmente emozionanti, dovute anche alla felice scelta di due attrici che hanno, più o meno, l'età dei personaggi che interpretano: ne hanno, pertanto, i palpiti, le movenze, i tremori, le espressioni. Come ha...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)

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13 agosto 2008 Opinione di kotrab su "Le balene d'agosto"
kotrab

Piccolo grande film delicato sulle vicende quotidiane di due anziane sorelle, diverse nel carattere ma affezionate l'una all'altra; aspettano da anni il ritorno delle balene, quasi un simbolo di speranza e una delle poche distrazioni a cui si possono dedicare. Gli unici altri personaggi del film di Lindsay Anderson sono una signora un pò invadente ma dalle buone intenzioni, un anziano duca russo, vedovo ma ancora amante della vita, un idraulico fracassone e anche lui avanti con gli...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)


30 giugno 2007 Opinione di danandre67 su "Le balene d'agosto"
danandre67

il film non e proprio bello pero do un buono alla carriera di questi grandi attori la devis per prima

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)



15 gennaio 2007 Opinione di emmepi8 su "Le balene d'agosto"
emmepi8

Un bell'addio al cinema da parte di diversi artisti, anche per ragioni anagrafiche, ma anche per scelta, come quella del regista (anche se è morto qualche anno dopo a 71 anni). Un racconto crepuscolare di una storia di sorelle, che convivono con le loro solitudini ed egoismi, ma che alla fine riusciranno a superarle per vivere meglio gli anni che rimangono. Un'idea geniale di estrema delicatezza, completata da un cast disponibile e straordinario.

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)


15 gennaio 2007 Opinione di giampy su "Le balene d'agosto"
giampy

Un film di piccoli gesti e piccoli incontri, ma di grandi emozioni e grandi ricordi. Affronta con mesta quanto cruda delicatezza il tema della vecchiaia, analizzando la vita di coppia di due anziane sorelle, Sarah (una commovente Lillian Gish) e Libby (una superba Bette Davis), che vivono in una casa sul mare nel Maine (le riprese del mare e dei tramonti sono divinamente suggestive); la prima vive nel ricordo del marito morto in guerra ma affronta la vita con la gioia e la delicatezza di chi...

voto al film: giampy assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)



14 gennaio 2007 Opinione di scream su "Le balene d'agosto"
scream

Un film delicato e sensibile sul rapporto intenso ma complicato fra due sorelle non più giovani che affrontano in modo diverso il (poco) tempo che resta loro da vivere.

voto al film: scream assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)


9 ottobre 2006 Opinione di Aquilant su "Le balene d'agosto"
Aquilant

Piccole grandi dosi di rimpianto distillate goccia a goccia nella statica quiete delle acque di un mare d’agosto. Si attende l’arrivo delle balene nel ricordo ormai lontano di slanci ed effusioni di gioventù, tra squarci di natura incontaminata e barlumi di saggezza che si fanno largo tra le pieghe del tempo a nutrirsi di memorie contrappuntate da vaghi echi di morte sempre più distinti. Lindsay Anderson, leader di quella breve stagione del cinema inglese chiamata “Free cinema”...

voto al film: Aquilant assegna il voto buono a Le balene d'agosto (1987)




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