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Il disprezzo (1963)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il disprezzo: minimo
Ritmo ritmo in Il disprezzo: presente
Impegno impegno in Il disprezzo: forte
Tensione tensione in Il disprezzo: minimo
Erotismo erotismo in Il disprezzo: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il disprezzo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il disprezzo (voti: 44 media: 3,86) 44

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La trama

A Roma, lo sceneggiatore Paul Javal sta adattando l'"Odissea" per un film di Fritz Lang. Il suo rapporto coniugale con Camille (Brigitte Bardot) intanto si incrina e si rompe definitivamente sul set del film, a Capri, quando lei se ne va con il produttore Prokosch.  

Splendido omaggio alla purezza, non solo del cinema. Celebre per il nudo tagliato di Brigitte, ma ancora meglio quando il produttore, parafrasando Goebbels, dice a Lang: "Quando sento parlare di cultura metto mano al libretto degli assegni". Goebbels metteva mano alla pistola. Il film è stato distribuito in due versioni: in Francia senza tagli, in Italia sforbiciata dal produttore Carlo Ponti rendendola incomprensibile. In Tv per fortuna passa spesso la versione originale.

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 2009-06-04 19:09:43 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto ottimo

VOTO 10/10 Il disprezzo è forse il vertice creativo del cinema di Godard, e va visto assolutamente nella versione originale: quella italiana ha subito parecchie alterazioni, dai tagli alla colonna sonora a un doppiaggio mal realizzato, ed è molto peggiore in termini estetici. E' un film di insolita ricchezza a livello tematico che omaggia il cinema attraverso la presenza carismatica di Fritz Lang, ma è anche un'analisi appassionata della creazione artistica in generale e della necessità di non scendere a compromessi con le ragioni più bassamente commerciali (la storia dello sceneggiatore Paul Javal alle prese col dispotico produttore Prokosch sembra riflettere, non si sa quanto intenzionalmente, quella reale di Godard alle prese con il produttore italiano Ponti e quello americano Joseph Levine, entrambi sostanzialmente estranei alle esigenze artistiche del regista). Inoltre, un film sul rapporto classicità-modernità con molti riferimenti in parallelo fra le vicende dell'Odissea e quelle vissute dai personaggi, e sulla difficoltà della comunicazione interpersonale, soprattutto nel matrimonio. Il tutto è detto da Godard con uno stile ampio e solenne, insolitamente lirico e decisamente tragico. La fotografia in Cinemascope di Raoul Coutard è magnifica, con un uso del colore molto originale che si integra perfettamente alle scenografie naturali di Capri e composizioni figurative ardite (c'è perfino un omaggio alla Torre di Babele vista in Metropolis). Altrettanto bella la musica di Delerue, composta da un tema malinconico ripetuto in molte sequenze e riorchestrato con minime differenze tonali. Gli attori si impegnano con risultati decisamente apprezzabili, soprattutto per quanto riguarda Brigitte Bardot, qui alla sua migliore prova, ma anche il marito insicuro e disposto al compromesso di Michel Piccoli è da antologia. Originale anche drammaturgicamente, scandito in tre atti distinti di cui il secondo è una lunghissima scena in appartamento che segna la definitiva rottura nella coppia (e che risulta di notevole audacia per l'epoca), è un grande film che merita di essere riscoperto anche nel nostro paese nella forma voluta dal suo autore.
Commenta l'opinione 7
SI

Opinioni su Il disprezzo


2010-08-04 14:58:59 Opinione di bellahenry su "Il disprezzo"
bellahenry

credo proprio di aver visto la versione sforbiciata vista anche la durata breve. quindi nessun giudizio se non che Lang è veamente un mito e ogni volta che appariva sul mio schermo pensavo:cavolo Lang è proprio un mito! cercherò l'integrale...

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Il disprezzo (1963)

2 commenti

2010-05-20 02:04:47 Opinione di bradipo68 su "Il disprezzo"
bradipo68

A Godard è capitato spesso di riflettere sull'arte e sul suo significato.Qui si parla anche della sua commercializzazione.La domanda è:si può rendere l'arte più appetibile per il pubblico?La mia risposta,molto terra terra è:dipende dal pubblico e dalla sua capacità di recepire.E'come quando si parla ad una persona ,si cerca di spiegarle qualcosa e quando costei cerca di riportare quello che le è stato spiegato...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Il disprezzo (1963)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


2010-04-10 10:03:09 Opinione di renzoarde su "Il disprezzo"
renzoarde

Visto su SKY mancano 20 minuti rispetto all'edizione originale,inutile esprimere opinioni

voto al film: renzoarde assegna il voto buono a Il disprezzo (1963)


2009-07-05 20:53:28 Opinione di disorder su "Il disprezzo"
disorder

il mio voto e' alla versione originale, la versione italiana di Ponti e' un altro film

voto al film: disorder assegna il voto buono a Il disprezzo (1963)



2009-06-04 19:09:43 Opinione di steno79 su "Il disprezzo"
steno79

VOTO 10/10 Il disprezzo è forse il vertice creativo del cinema di Godard, e va visto assolutamente nella versione originale: quella italiana ha subito parecchie alterazioni, dai tagli alla colonna sonora a un doppiaggio mal realizzato, ed è molto peggiore in termini estetici. E' un film di insolita ricchezza a livello tematico che omaggia il cinema attraverso la presenza carismatica di Fritz Lang, ma è anche un'analisi appassionata della creazione artistica in generale e della...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Il disprezzo (1963)

7 commenti
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2008-12-29 00:18:00 Opinione di Max76 su "Il disprezzo"
Max76

Filosofia del cinema. E riflessione sull'attrazione amorosa. Voto 8.

voto al film: Max76 assegna il voto buono a Il disprezzo (1963)



2008-08-09 18:49:53 Opinione di sasso67 su "Il disprezzo"
sasso67

Sarà che la versione italiana è stata distrutta dai produttori, sarà che in alcuni film Godard mi risulta insopportabile, sarà qualsiasi cosa, ma questo film non sono proprio riuscito ad apprezzarlo. Forse era buono nelle intenzioni, così no.

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a Il disprezzo (1963)

5 commenti

2008-05-16 16:22:03 Opinione di OGM su "Il disprezzo"
OGM

Un dramma borghese in uno scenario decadente, sullo sfondo di una realtà spoglia, dai contorni squadrati ed essenziali, sottolineati dalle forme delle architetture e degli arredi. Gli ideali, anche quelli puramente artistici ed intellettuali, sono solo un futile, nonché inutile, diversivo, in un mondo il cui meccanismo procede tranquillamente secondo i suoi principi materialisti, del tutto incurante delle nostre aspirazioni. A questa legge nessuno si sottrae, e poter scegliere è una mera...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Il disprezzo (1963)

nessun commento
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2008-02-04 20:28:08 Opinione di chribio1 su "Il disprezzo"
chribio1

film poco interessante.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Il disprezzo (1963)

1 commento
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2007-11-28 00:42:30 Opinione di mm40 su "Il disprezzo"
mm40

Questa volta è l'Odissea (ed una sua interpretazione cinematografica a cura di Fritz Lang) il concetto attorno a cui si scaglia la flemmatica dialettica godardiana. E anche qui, risultato piuttosto triste se stiamo parlando di un film, i dialoghi superano di gran lunga l'azione.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Il disprezzo (1963)




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