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Opinione di steno79 su Il disprezzo





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04/06/2009 voto al film: voto ottimo

Sul film

VOTO 10/10 Il disprezzo è forse il vertice creativo del cinema di Godard, e va visto assolutamente nella versione originale: quella italiana ha subito parecchie alterazioni, dai tagli alla colonna sonora a un doppiaggio mal realizzato, ed è molto peggiore in termini estetici. E' un film di insolita ricchezza a livello tematico che omaggia il cinema attraverso la presenza carismatica di Fritz Lang, ma è anche un'analisi appassionata della creazione artistica in generale e della necessità di non scendere a compromessi con le ragioni più bassamente commerciali (la storia dello sceneggiatore Paul Javal alle prese col dispotico produttore Prokosch sembra riflettere, non si sa quanto intenzionalmente, quella reale di Godard alle prese con il produttore italiano Ponti e quello americano Joseph Levine, entrambi sostanzialmente estranei alle esigenze artistiche del regista). Inoltre, un film sul rapporto classicità-modernità con molti riferimenti in parallelo fra le vicende dell'Odissea e quelle vissute dai personaggi, e sulla difficoltà della comunicazione interpersonale, soprattutto nel matrimonio. Il tutto è detto da Godard con uno stile ampio e solenne, insolitamente lirico e decisamente tragico. La fotografia in Cinemascope di Raoul Coutard è magnifica, con un uso del colore molto originale che si integra perfettamente alle scenografie naturali di Capri e composizioni figurative ardite (c'è perfino un omaggio alla Torre di Babele vista in Metropolis). Altrettanto bella la musica di Delerue, composta da un tema malinconico ripetuto in molte sequenze e riorchestrato con minime differenze tonali. Gli attori si impegnano con risultati decisamente apprezzabili, soprattutto per quanto riguarda Brigitte Bardot, qui alla sua migliore prova, ma anche il marito insicuro e disposto al compromesso di Michel Piccoli è da antologia. Originale anche drammaturgicamente, scandito in tre atti distinti di cui il secondo è una lunghissima scena in appartamento che segna la definitiva rottura nella coppia (e che risulta di notevole audacia per l'epoca), è un grande film che merita di essere riscoperto anche nel nostro paese nella forma voluta dal suo autore.


SI

Commenti

  • 4 giugno 2009, 19:56 di spopola

    Concordo perfettamente con te. Ponti lo aveva massacrato (per fortuna il dvd ha provveduto a ridarcila "forma" e la sostanza originale)

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  • 4 giugno 2009, 20:46 di steno79

    Ti ringrazio valerio del commento. la versione italiana andrebbe abolita : oltre ai tagli e a un montaggio in parte diverso, cambia completamente la colonna sonora, il tono fotografico delle immagini e inserisce un doppiaggio idiota, mentre in originale c'era il bilinguismo inglese-francese

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  • 4 giugno 2009, 23:00 di carlos brigante

    la versione italiana andrebbe bruciata!!!....concordo in toto con il giudizio....la versione originale è un gran film stuprato poi in quella italiana da Ponti....

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  • 5 giugno 2009, 02:00 di spopola

    Il dvd con il "recupero" dell'origianle lo acquistai nel 2006. Questo è appunto il cappello che misi alla play con la quale comunicavo "l'evento": IL DISPREZZO (che merita Ponti e la sua protervia) Finalmente accessibile anche con distribuzione capillare in Italia grazie a Surf video, "Il Disprezzo" di Godard con doppio dvd che alla ignobile versione circolata in italia di 82' voluta da Ponti e disconosciuta da Godard... sciaguratamente doppiata tanto da "snaturare" totalmente e rendere ridicolo e inutile il personaggio affidato alla Moll, martoriata con pesanti tagli.... addirittura rimontata e modificata nel finale... privata della musica originale sostituita malamente da una colonna sonora non brutta, ma anonima di Piccioni, affianca anche un secondo disco che contiene, debitamente sottotitolata in italiano (stando almeno alla fascetta) la versione originale secondo i dettati dell'autore, del capolavoro assoluto di 105' e con questa, permette il recuperodell'integrità dello sguardo e del pensiero Godardiano così pesantemente traditi. Ci saranno probabilmente anche qui i nudi della Bardot richiesti dal produttore durante le riprese per rendere più appetibilmente commerciale il risultato (imposizione non secondaria ma non "devastante" alla quale si era - seppur di malavolgia - adeguato , ritenendolo il "male minore" per ottenere il "passaporto per una distribuzione senza interventi "censori", Godard stesso, ben lontano dal supporre che poi l'edizione italiana gli sarebbe stata "violentemente" sottratta, per "abortire" quel mostro informe che tutti conosciamo, senza senso e logica... un'opera indegna e mortificante, oggettivamente "nè carne nè pesce" e proprio per questo ugualmente incapace di appagare per lo meno il gusto corrivo di una più ampia platea di "bocca buona" e di "salvare" il ritorno economico: punito con le sue stesse mani per la sua presupponenza arrogante dall'insuccesso pesante di pubblico e di critica toccato a questa versione apocrifa e "difettosa" , che nonostante la Bardot non arrivò nemmeno al racimolare il riconoscimento del successo commerciale!!! Adesso tutti potremo verificare il "disastro" Ponti (con De Laurentis uno dei principali "massacratori" di talenti del cinema che fu) e ritroveremo intatta la tragica disperazione dell'assunto nella concezione originaria, che parte dal romanzo di Moravia per portare avanti una personalissima riflessione sulla "purezza" del cinema fra compromessi di carattere produttivo e commerciale - qui per altro pagati di persona - e rigore morale. Buona visione a tutti coloro che decideranno di affrontare questo viaggio nel mito e che vorranno recuperare nella sua intierezza questa fondamentale opera del grande Godard (il prezzo non è elevato: rimane accessibilmente contenuto: merita il "sacrificio" o almeno lo spero, visto che ancora non ho avuto modo di effettuare la visione!!!!).

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  • 5 giugno 2009, 10:34 di carlos brigante

    il doppio dvd ha un prezzo ragionevole (credo che lo acquistai a 12,90 addirittura da Blockbuster!!). poi, mi vidi di seguito la versione integrale e quella italiana...

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  • 5 giugno 2009, 11:13 di Daskabinett

    Registrai e vidi dalla tv, probabilmente Rai3, una versione in lingua e quindi credo e spero quella originale... ritengo l'incipit di questo film uno dei più belli della storia del cinema.

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  • 21 febbraio 2010, 20:24 di Inside man

    La versione originale, a mio parere, è chiaramente un capolavoro (ti sottoscrivo Valerio!), e convengo in pieno con la tua recensione Steno (piccole riserve comprese), ma la grandezza e la complessità di questo film forse non sono state ancora sufficientemente valutate. Oltretutto vedo che spesso si sottacciono gli insiti e fondamentali elementi autobiografici, individuabili sia nella coeva fine della storia d'amore fra Godard e la Karina, evidente nella magnifica rappresentazione della relazione Piccoli/Bardot, sia nei difficili rapporti con i produttori di un cinema d'autore (più di nome che di fatto) poco inclini alle rivoluzionarie sperimentazioni formali di Godard, il quale infatti di lì a pochi anni abbandonerà quasi completamente il circuito commerciale, almeno fino al "79. Calcolato e cinicamente spietato poi il finale, tra rimandi di vita ed arte nel più puro stile godardiano dell'epoca, con l'eliminazione filmica di Bardot (Karina) e Palance (Ponti e co), e con Lang e Javal (Godard) intenti a proseguire, con un asettico colpo di spugna, ciò che avevano iniziato senza voltarsi indietro. Opera strepitosa!

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