La donna del bandito (1949)
Con Farley Granger, Cathy O'Donnell, Howard Da Silva, Helen Craig
La trama
Il giovane Bowie evade con due compagni. Insieme rapinano una banca. Più tardi, Bowie si ferisce in un incidente; lo cura Keechie, nipote di Dub, uno degli altri due. Bowie e Keechie si innamorano e per uscire dal giro si rifugiano in una casa sulla montagna. Ma non tutto fila così liscio. Esordio folgorante di Nick Ray.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 06/02/2012 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
[Nicholas Ray - Sono stato interrotto - a cura di Susan Ray - Bompiani 1993-2011]
“A te piace tuo padre?”.
“E il tuo ti piace?”.
“Non molto”.
“È vero che tua madre è scappata con un altro?”.
“Sì”.
“A mia madre piaceva uno che aveva un biliardo, mio padre mi ci portava spesso. Poi una sera loro due litigarono: per la partita, credevo io. Non ne avevo mai vista una andare liscia. Mio padre alzò la stecca, l'altro aveva una pistola. Mio padre si voltò come per dirmi qualcosa: io lo vidi in faccia, era pallido, forse voleva piangere. Il sangue gli entrò negli occhi. Mia madre si mise con il suo assassino”.
[Cathy O'Donnell e Farley Granger]
“Questo ragazzo e questa ragazza non sono mai stati presentati al nostro mondo per raccontare la loro storia”.
T-Dub (Jay C. Flippen), Chickamaw (Howard Da Silva) e il giovane Bowie (Farley Granger), appena evasi di prigione, rapinano una banca e si rifugiano nella stazione di servizio di Mobley (Will Wright), fratello di Chickamaw, e di sua figlia Keechie (Cathy O'Donnell). Dopo sette anni di galera e i rischi corsi dopo un'altra rapina, quando resta ferito in un incidente e Chickamaw spara a un poliziotto, Bowie si convince finalmente a cambiare vita e progetta di fuggire insieme a Keechie, convinto di essere stato condannato ingiustamente e intenzionato a provare la propria innocenza assumendo un avvocato che lo aiuti a discolparsi. I due giovani si amano e, pur consapevoli dei pericoli a cui andranno incontro, decidono di partire senza esitazioni: “Se uno ha dei problemi con la legge, la polizia prima spara e poi lo interroga. E non è detto che non spari alla donna che è con lui: capisci che razza di vita stai scegliendo?”.
Durante una tappa del loro viaggio si sposano, comprano un'automobile e poi ripartono in cerca di una sistemazione appartata e tranquilla, in cui nascondersi in attesa che si calmino le acque e trascorrere la luna di miele. La situazione, invece, precipita: Mobley, infatti, ha denunciato Bowie alla polizia accusandolo della scomparsa di sua figlia. I due fuggitivi, inoltre, vengono raggiunti da T-Dub e Chickamaw, che costringono Bowie, che ha scoperto, incredulo, di essere considerato da stampa e autorità addirittura il capo della banda, a partecipare a un nuovo colpo. ESPANDI +
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10 maggio 2012 Opinione di luca826 su "La donna del bandito"
VOTO 8,5 MODERNO (Tv Aprile 2012) Uno dei migliori esordi di sempre. Ray in piena estetica e 'morale' noir, sceglie il poliziesco avventuroso ed esistenziale. No dark lady, no inganni e ribaltamenti narrativi, il punto di partenza è l'essenza di tutto il cinema del grande cineasta americano: la disperata condizione umana, fra incomunicabilità e individualismo dove l'elemento giovanile diventa la goccia che fa traboccare il vaso. Però il destino rimane come nel genere nero la dominante...
voto al film: 
6 febbraio 2012 Opinione di FABIO1971 su "La donna del bandito"
“Sono molti i film che preferisco, tra quelli che ho girato, e cambiano a seconda del momento. Mi piace il primo, La donna del bandito, per un semplice orgoglio paterno. Cominciai a girarlo mentre stavo finendo un musical a Broadway. Scelsi un direttore della fotografia, George Diskant, che prima aveva fatto solo l'operatore. Gli dissi: 'In questo film ogni errore sarà mio. Tutto quello che si farà, sarà mio. Voglio scoprire se il cinema fa per me, altrimenti tornerò a Broadway'. 'Va...
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25 maggio 2009 Opinione di mmciak su "La donna del bandito"
"La donna del bandito" ("They Live by Night ") diretto nel 1949 da Nicholas Ray,che devo dire mi è piaciuto molto. La storia tratta del giovane Bowie che evade con due compagni di cella e insieme rapiscono una banca. Però Bowie,nell'azione si ferisce in un incidente; lo cura Keechie,nipote di Dub,che è uno degli altri due. Bowie e Keechie si innamorano e con la consapevolezza di uscire dal giro cercano di fare perdere le loro tracce in una casa sulla montagna. Ma però...
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9 febbraio 2009 Opinione di callme Snake su "La donna del bandito"
Alla faccia dell'esordio. C'è molta più innovazione in questo primo film di Ray che in intere carriere registiche. Mi riferisco alle splendide riprese aeree, inusuali in un film anni '40 (se ne ricorderà Altman in Thieves Like Us, remake New Hollywood che non ha nulla da invidiare al modello originario), all'ambientazione countryside così poco adatta al genere, ma che si rivela invece perfetta come scenario di questa tagedia noir (ma si era già vista anche...
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11 agosto 2008 Opinione di OGM su "La donna del bandito"
Aggraziato gangster movie dai toni morbidi, infarcito di sogni ed emozioni, mitigato da dubbi e debolezze. Come dire: il lato ingenuo e sentimentale del crimine. La benigna ironia di Nicholas Ray si ferma giusto un passo prima della parodia, mantenendo intatte l’impostazione drammatica e la solida base di realismo.
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26 ottobre 2007 Opinione di bianic su "La donna del bandito"
CAPOLAVORO NOIR. con suspence a go-go e una intensa storia d'amore, davvero bello e con attori in parte. c'è stato poi il remake de "la rabbia giovane" ma questo originale mi è piaciuto di più: ti pensare.
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19 giugno 2005 Opinione di mise en scene 88 su "La donna del bandito"
Uno dei primi film on the road della storia del cinema. Un film che potremmo definire sprigsteeano e che oggi potrebbe ricordare La rabbia giovane. Attori intensi e bravi. Una grande regia e un b\n straordinario.
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11 aprile 2005 Opinione di aredhel su "La donna del bandito"
Il film parte benissimo con una buona dose di suspance che si perde poi nei volti inespressivi delle due bietole protagoniste e nella storia idiota, noisa, scontata e assurda del loro stupido innamoramento.
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13 febbraio 2005 Opinione di movieman su "La donna del bandito"
Sempre difficile commentare certi classici del passato praticamente intoccabili, si rischia di apparire eretici e ignoranti. Meglio quindi limitarsi ad un semplicissimo e sintetico giudizio soggettivo: non mi è piaciuto.
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19 gennaio 2005 Opinione di emmepi8 su "La donna del bandito"
Debutto significativo di Ray nel cinema, con un'occhio anche alla sceneggiatura.Lo studio su questi due giovani, vittime di una società che ormai li ha marchiati è singolare ed affettuoso. La speranza non abbandona mai questi due ragazzi, anche quando noi sappiamo che non c'è scampo. La società li perseguita ma il loro candore, scandito anche da toni duri, non verrà sconfitto a fino alla scena finale. Un film che fa pensare moltissimo sul potere della società di scandalizzare ...
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