Ballando con uno sconosciuto (1985)
Con Miranda Richardson, Rupert Everett, Ian Holm, Joanne Whalley-Kilmer
La trama
Londra, 1954. Ruth lavora in un night, è divorziata e madre di un bambino. Desmond, uomo timido di mezza età è innamorato di lei, e vorrebbe sposarla, ma Ruth viene travolta dalla passione per David, un corridore automobilistico. Il loro è un legame tumultuoso e la situazione si aggrava quando David, che nel frattempo si è messo a bere, viene rimproverato nel suo ambiente perché Ruth non appartiene al suo mondo. Finirà in tragedia. Il film racconta la vicenda vera dell'ultima donna condannata a morte in Gran Bretagna, la cui esecuzione scatenò una dura campagna presso l'opinione pubblica, che avrebbe portato all'abolizione della pena capitale. Newell mette in scena con grande sensibilità un'immagine dell'Inghilterra anni Cinquanta grigia, sporca, disperata. In questo universo, completamente rinchiuso su se stesso, si sviluppa tra due esseri, che tutto sembra separare, una passione destinata a scontrarsi con l'ipocrisia della morale comune. A causa della sua posizione sociale, Ruth è sconfitta in partenza; il suo gesto disperato è un grido di protesta, a cui il sistema risponde condannandola definitivamente.
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 05/02/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Tutte le umiliazioni subite e il rifiuto finale di lui, la spingeranno a desiderare di vendicarsi uccidendolo, ma tale delitto le causerà poi una condanna a morte tramite impiccagione (l'ultima pena capitale emessa in Gran Bretagna).
Le tematiche dunque sono abbastanza forti e drammatiche e lasciano spazio ad una morale ipocrita. La miserabile storia di Ruth commuove ed appare molto vicina alla nostra realtà. Quante donne vengono sfruttate, umiliate ed abusate psicologicamente e fisicamente dai propri uomini? Tante, ma forse non tutte resistono. Alcune riescono a liberarsi da queste situazioni, ma solo quando sono molto forti, altre invece le accettano rassegnate e si consolano sostenendosi con alcool e droghe, altre ancora si uccidono o uccidono. E questo film non fa altro che scegliere di portare sullo schermo proprio uno di questi casi (sicuramente quello più rilevante e clamoroso avvenuto verso la metà degli anni cinquanta a Londra).
La sceneggiatura è stata ben scritta, i dialoghi sono efficaci, le situazioni coinvolgono e fanno riflettere, la miscela di pathos ed erotismo che caratterizza il rapporto morboso di Ruth e David conquista e la suggestiva atmosfera grigia e fosca degli ambienti londinesi fa il resto.
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12 marzo 2011 Opinione di Mr.Klein su "Ballando con uno sconosciuto"
Salire con lentezza i gradini che portano all’illusione di poter conquistare un’affermazione,o almeno una condizione di stabilità,richiede la forza insita nella pazienza e,laddove questa manchi,non può essere sufficiente il residuo di un’ambizione nata cocciuta ma senza il riparo dell’autostima;poiché ,arrivati alla cima della scala,si può scoprire,come capita a Ruth Ellis(a quella che conosciamo dal film,ovviamente),che è...
voto al film: 
5 febbraio 2011 Opinione di Lina su "Ballando con uno sconosciuto"
Voto 7.5 - Film basato su un caso giudiziario realmente accaduto che vide come protagonista una certa Ruth Ellis, una donna inglese che colpevole di omicidio, venne condannata a morte. Come lungometraggio biografico si presenta piuttosto cupo, crudo e realistico. E' molto ben interpretato e mostra la storia di una donna che lavora in un nightclub e che una sera conosce e si invaghisce di un ragazzo di nome David Blakeley che però non appartiene alla sua classe sociale....
voto al film: 
9 gennaio 2011 Opinione di lorenzodg su "Ballando con uno sconosciuto"
Da una storia vera..la vicenda d'amore (complice e violenta) tra una donna (Ruth) e un aristrocratico (David).. l'una e l'altro da mondi contorti e moralità dubbie, dove l'alcol si mescola a episodi tragici e la famiglia giace all'ombra di un bambino (spettatore forzato di tutto). Siamo nel 1954 (Londra) quando il contorno burrascosco dei due diventa centro dell'ambiente inglese e l'incipit amoroso metafora (vile) di morte (interiore ed esteriore) di una società allo sbando. Il...
voto al film: 
31 dicembre 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Ballando con uno sconosciuto"
L'ho trovato piuttosto noioso. Sara' che non ho mai capito le storie di amore autodistruttive.
voto al film: 
7 luglio 2009 Opinione di joe cavana su "Ballando con uno sconosciuto"
Il film è senza dubbio notevole nella fotografia (l'immagine che si dà della società inglese è opprimente), nella ricostruzione storica dei fatti e nelle prove dei 3 attori principali, la Richardson (dà molta intensità al suo personaggio e riesce a comunicarla allo spettatore) su tutti. Inoltre il fatto raccontato è abbastanza importante: l'ultima donna condannata a morte in Gran Bretagna e la sua storia (la sua "ribellione" alle ferree regole...
voto al film: 
26 gennaio 2009 Opinione di OGM su "Ballando con uno sconosciuto"
Una “querelle” tra amanti lunga quanto un film. Uno storico caso giudiziario in cui manca la cronaca processuale. Quel che resta è un sensibile ritratto dello sfondo sociale, sostenuto dall’ottima interpretazione dei due attori protagonisti.
voto al film: 
5 settembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Ballando con uno sconosciuto"
Quando lo vidi all'epoca non ne fui clamorosamente colpito ma mi intrigo'il messaggio di liberta'insito del film,mi piacque la figura libera da convenzioni di Ruth anche se a molti altri colpi'solo la figura del belloccio senza scrupoli di Everett.Rivisto con un altra esperienza devo dire che il messaggio che avevo intravisto all'epoca ora è se possibile ancora piu'forte.Partendo dalla storia vera dell'ultima donna giustiziata in Inghileterra Newell dirige un film un film incentrato su una...
voto al film: 
12 aprile 2008 Opinione di chribio1 su "Ballando con uno sconosciuto"
film che non mi ha convinto.voto.5.
voto al film: 
4 gennaio 2006 Opinione di ceo_85 su "Ballando con uno sconosciuto"
Dramma ben diretto e ben interpretato, con un messagio sociale molto importante, riguardante una storia realmente accaduta. Benchè il ritmo non sia incalzante e in alcuni tratti la storia si appesantisca, l'interesse di fondo è sempre presente legato ad una trama ben scritta, ad una splendida caratterizzazione dei personaggi e ad una scenografia old-style visivamente attraente.
voto al film: 
3 gennaio 2004 Opinione di emmepi8 su "Ballando con uno sconosciuto"
Bel film del 1985, che rivisto non ha perso niente.Particolarità di critica sociale, senza rifarsi al vecchio standard, dal di dentro.Figura di donna molto interessante, al di fuori degli schemi anni'50 e quindi in conflitto con il sistema e le persone che la circondano.Donna libera all'epoca significava altre cose, cosa che lei non si sentiva di essere, ma che accettava sfidando tutto il resto, ma pagando duramente tutto questo
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