Casco d'oro (1952)
Con Simone Signoret, Serge Reggiani, Claude Dauphin, Gaston Modot
La trama
Raymond membro di una banda di balordi incontra Manda, un suo vecchio amico. Tramite l'amico, Manda conosce e si innamora di Maria, una prostituta soprannominata Casco d'oro. Il capo della banda, Leca, geloso, provoca lo scontro tra Roland, il protettore di Maria, e Manda che, in un duello, uccide l'avversario. Manda finisce sulla ghigliottina dopo aver ucciso anche Leca.
Capolavoro di Jacques Becker, è uno dei più bei film francesi del dopoguerra, dominato da un'aria sensuale venata di presagi e ambientato in una malavita d'epoca, che più romantica non si può. Un canto d'amore e di morte, con una straordinaria Simone Signoret.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 29/01/2012 - utile per 11 utenti
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29 gennaio 2012 Opinione di steno79 su "Casco d'oro"
Un grande classico di Becker, purtroppo poco amato quando uscì nelle sale sia dal pubblico che dalla critica (perfino Bazin lo stroncò, salvo poi tornare sui suoi passi qualche anno dopo), ma ampiamente rivalutato in seguito. E' la storia di una "donna della mala", Marie soprannominata Casco d'oro, che si innamora di un umile carpentiere che in passato era stato in prigione, Manda, ma è legata ad alcuni uomini di una gang parigina di inizio secolo, soprannominati gli "Apaches". Manda...
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20 gennaio 2012 Opinione di Baliverna su "Casco d'oro"
Per certi versi è un film che definirei tranquillo, poiché, nel pur complessa vicenda con momenti molto drammatici, il tono e l'enfasi sono costanti sul basso, come se si trattasse di eventi di tutti i giorni. E' una caratteristica secondo me anche di molti film di Renoir. Eppure il regista crea comunque un clima drammatico impiantato su un film solido e senza smagliature. I personaggi sono di quelli che restano impressi nella memoria, anche merito degli attori. Reggiani dà il suo volto...
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8 febbraio 2009 Opinione di carlos brigante su "Casco d'oro"
Sullo sfondo malavitoso della Parigi di fine '800, si sviluppa un dramma d'amore che colpisce una prostituta e un falegname. Becker, però, come sua consuetudine, non calca la mano sulla drammaticità delle azioni neppure quando gli eventi assumono il carattere di catastrofe. Si respira un'aria dai toni leggeri che solo verso la fine si fa più pesante ed asfissiante. Il regista francese ha lavorato con Renoir e in questo suo frenarsi nell'accentuare il dramma, sembra proprio ricordare il...
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1 settembre 2004 Opinione di mise en scene 88 su "Casco d'oro"
Uno dei capolavori assoluti del cinema francese e anche uno dei film più belli di Jacques Becker.Simone Signoret in questo film è bellissima. Incantevole.
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29 agosto 2004 Opinione di sasso67 su "Casco d'oro"
Il film comincia come un dejeneur sur l'herbe e finisce come un romanzo d'appendice alla Eugene Sue, ma nel mezzo si svolge un dramma che, grazie all'abilità di Becker, non si trasforma mai in melodramma. Eppure il rischio c'era, così come tutti gli elementi del genere: l'amore contrastato, l'omicidio, la delazione, l'amicizia forte fino alla morte, la gelosia, la vendetta. Invece il film si muove con una secchezza inusuale per il cinema francese dell'epoca e se alla fine degli anni...
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27 agosto 2004 Opinione di ed wood su "Casco d'oro"
stupendo ritratto in nero della Belle Epoque, sotto forma di melodramma fatalista. Splendida la Signoret; sceneggiatura d'acciaio; regia sospesa tra rigore classicista e spunti innovativi (certi movimenti di macchina, inquadrature ardite...). Parecchie le scene d'antologia (su tutte, il cadavere in vetrina); e' un film molto piu' moderno di quanto non sembri, anche per il modo in cui sono definiti i personaggi
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26 agosto 2004 Opinione di emmepi8 su "Casco d'oro"
Un ambientazione perfetta, un film in costume che rende bene l'idea di una certa Francia, anche di campagna. Una sceneggiatura asciutta e ben dosata, dotata di una interprete eccezionale. La differenza che fa dal cinema americano, che la censura non arranca nel buio rovinando le belle scene qui sono basilari
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