Benvenuti in Paradiso (1990)
Con Dennis Quaid, Tamlyn Tomita, Sab Shimono, Shizuko Hoshi
La trama
Jack è irlandese; nella Los Angeles degli anni Trenta lavora a Little Tokyo. Quando prende in moglie una fanciulla di origini nipponiche, tutto va bene finché scoppia la guerra. Mentre Jack deve partire per il fronte, moglie, figlia e tutti i parenti vengono internati perché ritenuti potenziali nemici dal governo Usa. Soltanto dopo prove durissime, alla fine della guerra, Jack ritrova la sua famiglia. Le intenzioni di rispolverare una pagina poco gloriosa della recente storia americana è meritoria, ma il film non offre molto di più. Dennis Quaid funziona, ma l'insieme è spesso noioso. Nella filmografia di Parker tuttavia c'è di peggio.
L'opinione più recente
Di Genji scritta il 2009-12-29 19:08:35
Voto al film: 
2009-12-29 19:08:35 Opinione di Genji su "Benvenuti in Paradiso"
Ha il coraggio di affrontare un tema che negli USA è praticamente un tabu, e del quale anche in Europa non tutti sono a conoscenza. E lo fa con una narrazione sensibile ma non gravosa.
voto al film: 
2005-05-31 17:54:53 Opinione di bocchan su "Benvenuti in Paradiso"
Alan Parker è un regista degno di tal nome. Lo dimostrò con MISSISSIPPI BURNING e, due anni più tardi, anche con quest'opera, una delle poche che descrivano il vergognoso trattamento riservato durante la seconda guerra mondiale ai cittadini nippo-americani
voto al film: 
2005-03-03 13:39:48 Opinione di supadany su "Benvenuti in Paradiso"
VOTO : 6 Film imperfetto troppo lungo e noioso a tratti sembra girato alla viva il parroco. Però è coraggioso ed unico nel presentare la nazione che si dice essere la più democratica e liberale per quello che è stato e per quello che ancora in parte è.
voto al film: 
2003-10-06 23:59:34 Opinione di will kane su "Benvenuti in Paradiso"
L'etica la fa chi vince.Qualcuno l'ha dichiarato e senz'altro è cosa probabile.Ecco forse perche'questioni antipatiche come la segregazione di cittadini appartenenti ad etnie nemiche in stato di guerra come la nippoamericana degli anni Quaranta sono solitamente rimosse dalla storia e dalla coscienza collettiva.Inglese ben ambientato in America,Alan Parker fa cosa onesta e degna di apprezzamento riprendendo in mano la brutta fase di storia americana interna.Pero'il film ha poco nerbo,spesso...
voto al film: 



















