Italia-Germania 4 -3 (1990)
Con Fabrizio Bentivoglio, Nancy Brilli, Giuseppe Cederna, Massimo Ghini
La trama
Ai mondiali di calcio del 1970, è passata alla storia la semifinale fra azzurri e tedeschi (con rete decisiva di Rivera). Una ventina d'anni dopo, tre ex-compagni di liceo si ritrovano per rivedere l'incontro in Tv. Fatalmente, la riunione diventa l'occasione per un bilancio piuttosto sconsolato sulle illusioni perdute, sulle aspirazioni e gli ideali traditi.
Dal lavoro teatrale di Umberto Marino, lo spunto - non certo nuovo - del "cosa siamo diventati" è un po' meccanico e troppo compiaciuto. Barzini sfrutta il filone dei film "generazionali", ma non ha nemmeno la leggerezza di Salvatores.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 12/11/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Sufficienza risicata per questa pellicola dove il meccanismo utilizzato è iper collaudato ed apprezzabile, ma non sempre ben oliato.
Il film regge, ma certo non si può definire intraprendente, non rischia, mostra i suoi "perchè" in maniera limpida e diretta, ma l'emozione è rara e poco naturale.
Molto di maniera insomma e senza una grande mano alle spalle finisce per risultare un pò inutile, per quanto guardabile, soprattutto oggi, quando ormai questo tipo di film è all'ordine del giorno.
Un film invecchiato male e già non è che fosse imperdibile.
2 gennaio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Italia-Germania 4 -3"
Barzini prende un formato forse un po' inflazionato, quello del rincontro di un gruppo di amici inseparabili che s'erano persi di vista, e ne tira fuori qualcosa che, se non esattamente eccelso o ricco d'inventiva, quanto meno non annoia né stanca. Sufficienza piena.
voto al film: 
12 novembre 2009 Opinione di supadany su "Italia-Germania 4 -3"
VOTO : 6. Sufficienza risicata per questa pellicola dove il meccanismo utilizzato è iper collaudato ed apprezzabile, ma non sempre ben oliato. Il film regge, ma certo non si può definire intraprendente, non rischia, mostra i suoi "perchè" in maniera limpida e diretta, ma l'emozione è rara e poco naturale. Molto di maniera insomma e senza una grande mano alle spalle finisce per risultare un pò inutile, per quanto guardabile, soprattutto oggi, quando...
voto al film: 
15 novembre 2008 Opinione di jonas su "Italia-Germania 4 -3"
Quando Moretti in Caro diario prende in giro un certo filone del recente cinema italiano, quello dei bilanci generazionali fallimentari e autocommiseratori, sembra abbia in mente appunto un film come questo, basato sulla vicenda di tre amici (di cui uno con moglie fedifraga) che rivedono la partita del 1970 vent’anni dopo (come il romanzo di Dumas: sembra proprio che questo sia il tempo necessario a vedere le cose con obiettività) e misurano la distanza fra ciò che...
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