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Delicatessen (1990)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Delicatessen: presente
Ritmo ritmo in Delicatessen: forte
Impegno impegno in Delicatessen: assente
Tensione tensione in Delicatessen: presente
Erotismo erotismo in Delicatessen: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Delicatessen

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Delicatessen (voti: 55 media: 3,80) 55

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La trama

La giovane violoncellista Julie vive con il padre macellaio che traffica in carne umana. Abitano in un edificio fatiscente, popolato da inquilini inquietanti. Julie si innamora del clown Louison, prossima vittima designata del padre, e per salvarlo trova aiuto in una setta di vegetariani che vivono e tramano nel sottosuolo. Nel crescendo di un finale catastrofico il macellaio muore e l'amore trionfa. Film d'esordio, originale per le soluzioni narrative e visive che lo caratterizzano, avvicinandolo al gusto del fumetto francese o di certo Terry Gilliam. Una sorta di via di mezzo tra la fantascienza e l'horror film, tutto giocato sul registro dello humour nero.  

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 12/02/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

In un luogo non ben precisato della Francia e in un ambientazione "postatomica" che annulla qualsiasi tipi di orientamento spazio-temporale, si erge malefico un palazzo fatiscente abitato da gente alquanto strana. Su tutti svetta la figura del laido macellaio (Jean-Claude Dreyfus), padrone dello stabile e procacciatore di carne umana da distribuire agli affamati condomini. La prossima vittima designata è Louison (Dominique Pinon), ex clown e nuovo garzone del palazzo. Il ragazzo si salva grazie all'amore che sboccia tra lui e Julie (Marie-Laure Dougnac), figlia del macellaio, che prima cerca di distogliere il padre dal suo proponimento e poi chiede aiuto ai "Trogloditi vegetarieni", un gruppo di uomini rana che vive nelle fogne aspettando il momento propizio per attaccare i "cannibali" e riprendere il proprio posto in superficie. "Delicatessen" è l'opera prima di Jean-Pierre Jeunet e Marc Caro, un film a dir poco eccentrico, pieno di trovate stravaganti (bella e gustosa la sequenza in cui il rapporto sessuale del macellaio con la sua inquilina amante si trasforma in un concerto di suoni e rumori di ogni sorta che inonda l'intero palazzo partendo dallo scricchiolio delle rei del letto) e di rimandi cinematografici (almeno due per quello che mi riguarda : la presenza invasiva dei rumori che arrivano da ogni dove rimandano alla stanza d'albergo di Barton Fink dei fratelli Coen, mentre la delirante faida "fantascientifica" tra due mondi paralleli richiama tanto "Brazil" di Terry Gilliam). Una favola virata in nero, dove non manca lo scontro ammantato di grottesco tra buoni e cattivi e neanche il consolatorio lieto finale che giunge a premiare la perseverante delicatezza d'animo di Louison e Julie, due spiriti puri che mantengono inalterato il loro ingenuo candore in mezzo a un mondo dominato dalla feroce lotta per la sopravvivenza e abitato da persone degradate al livello dei loro istinti più bassi e brutali. Jeunet e Caro ci immergono in un universo straniante, popolato da mostri futuribili e percorso dalle ansie di sempre (per la morte, l'imminenza di un attacco, il possesso), in un tempo imprecisato e in uno spazio "giallognolo" che sempra essere sopravvissuto a una catastrofe nucleare, tra rospi e lumache, tubi arruginiti e rumori striscianti, familiari che sacrificano la nonna par sfamarsi e vecchie zitelle che non riescono a suicidarsi. Un mondo perfido ed esilarante insieme, delineato come se si trattasse del ricettacolo di ogni vizio e virtù ancora rimaste in vita e stilizzato secondo uno schema tanto caro ai fumetti (Marc Caro viene proprio da quel mondo). Un divertissement divertito e angosciante insomma, appesantito dalla voluminosa corporalità di tutte le singole parti che compongono il palazzo e alleggerito dalla presenza di due innamorati sentimentali. Non manca qualche difetto, come la frammentarietà che in talune situazioni toglie linearità al narrato, ma nell'insieme si può parlare di un buon film, da lodare per l'inventiva che accompagna le strane vicende del palazzo fino allo scontato trionfo dell'innocenza. 
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SI

Opinioni su Delicatessen


17 ottobre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Delicatessen"
SaintlySinner

L'accoppiata Jeunet-Caro è esplosiva. "Delicatessen" è un film di rara bellezza; è divertente, grottesco, spietato pieno di trovate e situazioni a dir poco geniali. Personaggi favolosi che abitano un condominio a dir poco bizzarro ti faranno ridere per tutto il tempo. Un film che rimane impresso nella mente.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Delicatessen (1990)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

18 giugno 2011 Opinione di bradipo68 su "Delicatessen"
bradipo68

Epoca imprecisata,una grave carestia ha colpito la Francia o quello che ne resta e in un fatiscente condominio immerso in una nebbia giallastra il macellaio traffica in carne umana(procurata attraverso l'offerta di un posto da portiere del palazzo)in cambio di legumi.E la sua variegata clientela sembra gradire.Il film di Jeunet e Caro assomiglia a quelle strips di fumetti che andavano sui domenicali dei giornali,un incubo squisitamente nonsense eccentrico e frammentario visualizzato...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Delicatessen (1990)

nessun commento
[utile per 14 utenti]


8 aprile 2011 Opinione di supadany su "Delicatessen"
supadany

VOTO : 6/7. Jean Pierre Jeunet, con l’assistenza del fidato Marc Caro, realizza un affresco fantasioso, surreale, con tante idee visive notevoli a sorreggere una storia di base non troppo elaborata. Louison (Dominique Pinon), arriva in un edificio per fare il tuttofare, assunto da un macellaio, padrone di casa, che si diletta nel traffico di carne umana in un’epoca (imprecisata) dove si trova molto poco da mangiare in giro. La prossima vittima disegnata sarà proprio...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Delicatessen (1990)

nessun commento
[utile per 8 utenti]

12 febbraio 2011 Opinione di Peppe Comune su "Delicatessen"
Peppe Comune

In un luogo non ben precisato della Francia e in un ambientazione "postatomica" che annulla qualsiasi tipi di orientamento spazio-temporale, si erge malefico un palazzo fatiscente abitato da gente alquanto strana. Su tutti svetta la figura del laido macellaio (Jean-Claude Dreyfus), padrone dello stabile e procacciatore di carne umana da distribuire agli affamati condomini. La prossima vittima designata è Louison (Dominique Pinon), ex clown e nuovo garzone del palazzo. Il ragazzo si...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Delicatessen (1990)

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[utile per 18 utenti]


5 febbraio 2011 Opinione di sokurov su "Delicatessen"
sokurov

Bell'esordio di Jeunet che già dalla prima pellicola ci offre il suo cinema stralunato, pieno di invenzioni, con i suoi colori e le sue facce, il suo amore per il cinema in bianco e nero, le musiche. Divertente con scene e microscene eccezionali, però anche con cosette che mi hanno lasciato dubbi sulla loro efficacia (tipo i trogloditi e la prima parte decisamente sul lento) e soprattutto manca di un perchè che non sia solo il puro divertimento. 7/10

voto al film: sokurov assegna il voto sufficiente a Delicatessen (1990)


8 gennaio 2011 Opinione di zombi su "Delicatessen"
zombi

quanto tempo che non lo vedevo. mi ha fatto piacere rivederlo anche se mi ha un pò spiazzato. innanzitutto non riesco più a dargli il voto ottimo e poi mi ha spiazzato per i risvolti horror che non ricordavo. come dicevo per bazil, nel suo mondo da zucchero filato, jeunet, ci ricorda sempre che nel suo mondo cinematografico di buoni e ingenui(che rincorrono comunque sempre una vendetta)esiste comunque sempre il mondo reale dei bisogni umani(che non si limitino ai bacetti sulle...

voto al film: zombi assegna il voto buono a Delicatessen (1990)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


29 dicembre 2010 Opinione di OGM su "Delicatessen"
OGM

Il cinema come meccanismo creatore e narrante: sembra questa la visione di Jean-Pierre Jeunet, che confeziona ogni suo film come una realtà inscatolata che, nello spazio compresso di un sogno, costringe varie tipologie umane a confrontarsi con situazioni paradossali. I personaggi, che si dibattono entro la prospettiva forzata di un quadro surrealista, vivono vicende in cui la follia è l’esasperazione simbolica di una delle tante esistenti forme di infelicità. ...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Delicatessen (1990)

1 commento
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7 novembre 2010 Opinione di andreacontini su "Delicatessen"
andreacontini

Dalla prima inquadratura, già non vedevo l'ora che finisse.

voto al film: andreacontini assegna il voto pessimo a Delicatessen (1990)



4 ottobre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Delicatessen"
Luke Vacant

Un grottesco particolarissimo fra commedia nera e sprazzi di horror. Storia paradossale, personaggi stravaganti. Uno degli esordi più azzeccati ed originali degli ultimi anni. Da rivalutare.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Delicatessen (1990)


26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "Delicatessen"
barabbovich

In un luogo e in un tempo imprecisati, in Francia, i condomini di un palazzo, guidati da un macellaio dai modi ruvidi (Benezech), adescano giovani disoccupati e vecchie signore per poter finalmente mangiare carne. La trappola viene evitata da Luison (Pinon), ex clown che si innamora della figlia del macellaio (Dougnac) e che grazie anche a lei a ad alcuni uomini rana vegetariani, sventa il pericolo. Primo lungometraggio di un pubblicitario (Jeunet) e di un fumettista (Caro) in chiave di...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Delicatessen (1990)

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