Delicatessen (1990)
Con Dominique Pinon, Marie-Laure Dougnac, Jean-Claude Dreyfus
La trama
La giovane violoncellista Julie vive con il padre macellaio che traffica in carne umana. Abitano in un edificio fatiscente, popolato da inquilini inquietanti. Julie si innamora del clown Louison, prossima vittima designata del padre, e per salvarlo trova aiuto in una setta di vegetariani che vivono e tramano nel sottosuolo. Nel crescendo di un finale catastrofico il macellaio muore e l'amore trionfa. Film d'esordio, originale per le soluzioni narrative e visive che lo caratterizzano, avvicinandolo al gusto del fumetto francese o di certo Terry Gilliam. Una sorta di via di mezzo tra la fantascienza e l'horror film, tutto giocato sul registro dello humour nero.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 12/02/2011 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [28]
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17 ottobre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Delicatessen"
L'accoppiata Jeunet-Caro è esplosiva. "Delicatessen" è un film di rara bellezza; è divertente, grottesco, spietato pieno di trovate e situazioni a dir poco geniali. Personaggi favolosi che abitano un condominio a dir poco bizzarro ti faranno ridere per tutto il tempo. Un film che rimane impresso nella mente.
voto al film: 
18 giugno 2011 Opinione di bradipo68 su "Delicatessen"
Epoca imprecisata,una grave carestia ha colpito la Francia o quello che ne resta e in un fatiscente condominio immerso in una nebbia giallastra il macellaio traffica in carne umana(procurata attraverso l'offerta di un posto da portiere del palazzo)in cambio di legumi.E la sua variegata clientela sembra gradire.Il film di Jeunet e Caro assomiglia a quelle strips di fumetti che andavano sui domenicali dei giornali,un incubo squisitamente nonsense eccentrico e frammentario visualizzato...
voto al film: 
8 aprile 2011 Opinione di supadany su "Delicatessen"
VOTO : 6/7. Jean Pierre Jeunet, con l’assistenza del fidato Marc Caro, realizza un affresco fantasioso, surreale, con tante idee visive notevoli a sorreggere una storia di base non troppo elaborata. Louison (Dominique Pinon), arriva in un edificio per fare il tuttofare, assunto da un macellaio, padrone di casa, che si diletta nel traffico di carne umana in un’epoca (imprecisata) dove si trova molto poco da mangiare in giro. La prossima vittima disegnata sarà proprio...
voto al film: 
12 febbraio 2011 Opinione di Peppe Comune su "Delicatessen"
In un luogo non ben precisato della Francia e in un ambientazione "postatomica" che annulla qualsiasi tipi di orientamento spazio-temporale, si erge malefico un palazzo fatiscente abitato da gente alquanto strana. Su tutti svetta la figura del laido macellaio (Jean-Claude Dreyfus), padrone dello stabile e procacciatore di carne umana da distribuire agli affamati condomini. La prossima vittima designata è Louison (Dominique Pinon), ex clown e nuovo garzone del palazzo. Il ragazzo si...
voto al film: 
5 febbraio 2011 Opinione di sokurov su "Delicatessen"
Bell'esordio di Jeunet che già dalla prima pellicola ci offre il suo cinema stralunato, pieno di invenzioni, con i suoi colori e le sue facce, il suo amore per il cinema in bianco e nero, le musiche. Divertente con scene e microscene eccezionali, però anche con cosette che mi hanno lasciato dubbi sulla loro efficacia (tipo i trogloditi e la prima parte decisamente sul lento) e soprattutto manca di un perchè che non sia solo il puro divertimento. 7/10
voto al film: 
8 gennaio 2011 Opinione di zombi su "Delicatessen"
quanto tempo che non lo vedevo. mi ha fatto piacere rivederlo anche se mi ha un pò spiazzato. innanzitutto non riesco più a dargli il voto ottimo e poi mi ha spiazzato per i risvolti horror che non ricordavo. come dicevo per bazil, nel suo mondo da zucchero filato, jeunet, ci ricorda sempre che nel suo mondo cinematografico di buoni e ingenui(che rincorrono comunque sempre una vendetta)esiste comunque sempre il mondo reale dei bisogni umani(che non si limitino ai bacetti sulle...
voto al film: 
29 dicembre 2010 Opinione di OGM su "Delicatessen"
Il cinema come meccanismo creatore e narrante: sembra questa la visione di Jean-Pierre Jeunet, che confeziona ogni suo film come una realtà inscatolata che, nello spazio compresso di un sogno, costringe varie tipologie umane a confrontarsi con situazioni paradossali. I personaggi, che si dibattono entro la prospettiva forzata di un quadro surrealista, vivono vicende in cui la follia è l’esasperazione simbolica di una delle tante esistenti forme di infelicità. ...
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7 novembre 2010 Opinione di andreacontini su "Delicatessen"
Dalla prima inquadratura, già non vedevo l'ora che finisse.
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4 ottobre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Delicatessen"
Un grottesco particolarissimo fra commedia nera e sprazzi di horror. Storia paradossale, personaggi stravaganti. Uno degli esordi più azzeccati ed originali degli ultimi anni. Da rivalutare.
voto al film: 
26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "Delicatessen"
In un luogo e in un tempo imprecisati, in Francia, i condomini di un palazzo, guidati da un macellaio dai modi ruvidi (Benezech), adescano giovani disoccupati e vecchie signore per poter finalmente mangiare carne. La trappola viene evitata da Luison (Pinon), ex clown che si innamora della figlia del macellaio (Dougnac) e che grazie anche a lei a ad alcuni uomini rana vegetariani, sventa il pericolo. Primo lungometraggio di un pubblicitario (Jeunet) e di un fumettista (Caro) in chiave di...
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- negative [3]
- sufficienti [1]
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