I bambini ci guardano (1943)
Con Luciano de Ambrosis, Emilio Cigoli, Isa Pola, Adriano Rimoldi, Ernesto Calindri
La trama
La storia di un bambino costretto a crescere troppo in fretta.
Pricò è un bambino lasciato dalla madre, fuggita di casa con un amante, e sballottato da un ambiente all'altro dal padre, modesto impiegato di banca. La madre, tornata a casa, si lascia attrarre di nuovo dal vecchio torbido rapporto. Il marito, non sopportando l'ennesima fuga, si suicida. Così Pricò si trova a dover affrontare una situazione disperata, che mette allo scoperto la sua piccola-grande anima.
Straziante mélo di Vittorio De Sica. Se il contesto e i torbidi intrighi sentimentali sembrano da feuilleton, la psicologia del bambino è invece definita con una sensibilità eccezionale. Sceneggiatura splendida di Cesare Zavattini.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 10/09/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
De Sica non calca la mano sul disagio sociale portato dalla guerra ma descrive minuziosamente una borghesia invecchiata che sembra interessata solo alle piccole beghe e ai pettegolezzi.
La tragedia del piccolo Pricò è annunciata: starà alla sua forza d'animo superare quegli strali del destino che gli adulti non hanno saputo superare( o forse non hanno nemmeno provato a farlo).
E saprà bene dove convogliare il suo affetto, piccolo angelo alla ricerca di vendetta.
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13 marzo 2012 Opinione di PompiereFI su "I bambini ci guardano"
Tratto dal romanzo “Pricò” (1924) di Cesare Giulio Viola, “I bambini ci guardano” è un dolente panorama domestico-genitoriale che dimostra come una coppia non sappia vivere un rapporto con il figlio piccolo. Considerato alla stessa stregua di un gatto fastidioso che sta sempre tra i piedi, Pricò subisce una situazione matrimoniale in evidente crisi romantica, data l’infatuazione della madre Dina (Isa Pola) per un altro uomo. Con lui fugge durante la notte, abbandonando la...
voto al film: 
10 settembre 2011 Opinione di bradipo68 su "I bambini ci guardano"
Una storia di infanzia e di affetti negati quella del piccolo Pricò, unico figlio di una famiglia medioborghese infelice in cui un padre mite e grigio non riesce ad opporsi alle debolezze della moglie letteralmente incapace di resistere ai ritorni di fiamma di un vecchio amante, asfissiante e possessivo , che puntualmente si ripresenta nella sua vita e la porta via anche all'affetto di suo figlio. Mentre appare convenzionale allorchè racconta queste storiacce di adulti...
voto al film: 
31 luglio 2011 Opinione di XANDER su "I bambini ci guardano"
Questo film è straziante sotto tutti i punti di vista. Cinque sceneggiatori per una storia banale come questa dove di vero cinema non c'è niente e non basta il fatto che la regia sia di Vittorio De Sica. Gli attori non sanno neanche che cosa sia la recitazione e non trasmette un minimo di sentimento. Ecco un esempio di mattone italiano
voto al film: 
18 novembre 2010 Opinione di bellahenry su "I bambini ci guardano"
un must per chi ama il cinema , in particolare quello italiano, e voglia "studiarne" le origini e da dove tutto è iniziato. infatti da qui in poi ,soprattutto post duce, il duo de sica - zavattini scriverà pagine fondamentali per la storia del nostro cinema. una storia sofferta ma splendidamente pensata e messa in scena è la chiave di questo film da "telefoni bianchi". secondo me imperdibile per il suo valore storico.
voto al film: 
23 agosto 2010 Opinione di OGM su "I bambini ci guardano"
Vittorio de Sica abbassa la sua macchina da presa all’altezza degli occhi di un bambino: il piccolo Pricò, protagonista dell’omonimo romanzo di Cesare Giulio Viola, più che un testimone della vita degli adulti, è una vittima dei loro errori, della loro incapacità di restare fedeli al concetto di famiglia e alle dure regole dell’amore vero. Il viavai della madre, ripetutamente sottratta al suo affetto dalle seducenti trappole di un giovane amante...
voto al film: 
11 gennaio 2009 Opinione di jonas su "I bambini ci guardano"
De Sica si avvia verso la stagione neorealista e inaugura il sodalizio con lo sceneggiatore Zavattini con questo dramma familiare. Una donna fedifraga abbandona marito e figlio, viene riaccolta in casa pentita, poi durante una villeggiatura ad Alassio ritrova l’amante e lo segue di nuovo; il marito, che già aveva sfidato la morale corrente accordandole il perdono una prima volta, non regge al nuovo colpo e si suicida, dopo aver depositato il figlio in collegio. Fulcro della vicenda, come...
voto al film: 
26 dicembre 2008 Opinione di sasso67 su "I bambini ci guardano"
Già prima della piena adesione al neorealismo (che però un film come questo preannuncia negli sfondi) De Sica ci dà un ritratto partecipe e sentito di un bambino "borghese" che soffre per i problemi coniugali dei genitori. Il regista si dimostra come uno dei migliori interpreti della sensibilità infantile.
voto al film: 
10 settembre 2008 Opinione di mm40 su "I bambini ci guardano"
Drammone lacrimogeno che spinge continuamente sulla vena del patetico per farsi forza di una storia fondamentalmente misera e minima. L'atmosfera buia e mesta del film è quella relativa ad un'Italia povera e scoraggiata, l'indagine sula psicologia infantile è apprezzabile, ma un po' troppo virata sul sentimentale per lasciare il segno.
voto al film: 
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