Soul Man (1986)
Con C. Thomas Howell, Rae Dawn Chong, Arye Gross, James Earl Jones
13/04/2011
Il vocabolario dei sentimenti- Gioia (4)
Dopo il lungo discorso del suo amico Gordon Bloomfeld che aveva provato il tutto per tutto per difenderlo dimostrando che questa forma d’inganno era innocente di fronte alle...
di LIBERTADIPAROLA75
La trama
Le rocambolesche peripezie del giovane Mark per ottenere una borsa di studio.
Per una lunga serie di coincidenze, non ultima quella di essere a corto di denaro dopo la decisione del padre di taglairgli i fondi, Mark rischia di non riuscire a iscriversi all'università. L'ultima possibilità può essere quella di vincere una borsa di studio: ma questa è riservata agli studenti di colore. Mark decide di "trasformarsi" in nero. Non ha messo però in conto la bella Sarahdi cui s'iinamora, ricambiato.
Miner riesce a condurre felicemente in porto una commedia che va a inscriversi nella tradizione americana del B-Movie. Il modello resta la commedia classica, sfruttando tutta la comicità insita nello scambio "di razza" del protagonista.
L'opinione più votata
Di maso scritta il 30/11/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
C. Thomas Howell incarna perfettamente il ruolo del giovane ambizioso che fa carte false per entrare ad Harvard, e qui si inserisce l'elemento magico, rappresentato da una misteriosa lozione che gli permette di annerirsi la pelle e usufruire di una borsa di studio destinata esclusivamente ad uno studente di colore.
Il suo trasferimento nella prestigiosa università si rivela però una vera e propria esperienza di vita, poichè avrà modo di scoprire che avere la pelle nera in una società dominata dai bianchi è un problema sul quale si sbatte periodicamente la faccia, non nascondiamoci dietro a un dito: il razzismo c'è eccome e per l'ingenuo ragazzo si verificheranno stuazioni tragicomiche ma anche molto amare, che gli faranno aprire gli occhi su cosa significa essere discriminato ed umiliato per il colore della pelle.
Il destino sarà anche beffardo con lui visto che nell'ateneo incontrerà lo studente a cui ha soffiato immeritatamente la borsa di studio, e se ne innamorerà perdutamente visto che è una bella ragazza madre, interpretata con intensità da Rae Dawn Chong, che non dispone di troppo denaro e deve fare i salti mortali per mantenersi gli studi e provvedere al suo simpatico bambino.
La situazione diventerà sempre più insostenibile ma il nostro eroe dimostrerà di aver imparato molto da questa esperienza e nella scena bellissima del confronto con il titanico professore interpretato da James Earl Jones, dichiarerà con apprezzabile sincerità " Non so affatto che cosa significa essere nero: se non mi piaceva, potevo sempre smettere di esserlo " .
Una scena a mio avviso è da antologia: quella della partita di basket in cui tutti si aspettano da lui dei numeri alla Allen Iverson visto che gli afroamericani sono fortissimi in questa disciplina, mentre il nostro imbranato protagonista collezionerà una serie di figuracce al ritmo di " Soul Man ".
Sul set i due protagonisti si innamorarono davvero e purtroppo non durò a lungo ma il loro affiatamento giovò tantissimo alla riuscita del film che rimane a mio avviso una grande pellicola, invecchiata benissimo e funziona a meraviglia ancora oggi visto che il razzismo è una brutta bestia da scuoiare.
30 novembre 2011 Opinione di maso su "Soul Man"
" Ci credi nei rapporti interrazziali? "- " .....Si ...... se due persone si vogliono bene " , i due protagonisti vanno via mano nella mano e il commento musicale è affidato ad una canzone molto bella che nel ritornello dice " Having you next to me suddenly is magic " che per chi non lo sapesse significa " Averti al mio fianco improvvisamente rende tutto magico ", queste sei righe basterebbero per dare a questo film 5 stelle extra lusso, ma sarebbe riduttivo perchè " SOUL MAN " è una...
voto al film: 
27 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Soul Man"
L'assurda, originale, folle e grottesca idea di partenza è il pretesto per una bella commedia sentimentale che lancia anche un bel messaggio antirazzista. Bravi gli attori ma sopratutto il regista. Un cult degli anni 80!!!
voto al film: 
1 luglio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Soul Man"
Il dimenticatoio delle commedie anni ’80 è il luogo ideale per ripescare qualche pellicola gradevole; se poi la ricerca è accurata, non sarà difficile trovare qualcosa di particolarmente brillante. Per Steve Miner, “Soul man” rappresenta il primo tuffo nella commedia dopo qualche horror (tra cui due sequel di “Venerdì 13”) dal discreto successo. Grazie all’ottimo spunto del racconto e tanti momenti comici riusciti, il progetto viene portato a compimento senza intoppi....
voto al film: 
26 gennaio 2009 Opinione di steveun su "Soul Man"
Una commedia divertente e brillante che presenta una sceneggiatura semplice ma di tematica ancora attuale; la colonna sonora e' strepitosa e Howell e' veramente bravo.
voto al film: 
9 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Soul Man"
Una simpatica commediola americana, con qualche spunto in più, rispetto alla media, sul piano della critica sociale. Voto: 6+.
voto al film: 
4 luglio 2006 Opinione di pimpi su "Soul Man"
Girato con piglio giovanilistico e con scarse pretese, il film in realtà cerca di dare un messaggio ben chiaro che, forse, all’epoca dei fatti era molto meno scontato di oggigiorno. Il razzismo è il tema imperante, anche se in superficie il film appare poco più di un B-movie tipicamente anni ‘80. tra battute e le difficoltà di vestire i panni di un giovane nero inspiegabilmente incapace di giocare a basket, anzi, totalmente negato per questo sport, il protagonista Mark si innamorerà...
voto al film: 
7 giugno 2006 Opinione di supadany su "Soul Man"
VOTO : 6,5 Commedia brillante e spigliata che fa sorridere spesso e che alla fine ti lascia anche un buon messaggio.
voto al film: 
6 ottobre 2005 Opinione di Utente rimosso (buzzin´ fly) su "Soul Man"
Questo film mi ha fatto morire dal ridere. Spassosa commedia che genera equivoci a non finire. Risate assicurate.
voto al film: 
7 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Soul Man"
SIMPTIC COMMEDIOLA ANTIRAZZISTA E CON UNA STORIELLA CARINA E GRADEVOLE.BUONA LA REGIA E DICSRETI GLI ATTORI.QUELLO CHE STONA UN PO' E' IL BUONISMO DEL FINALE E LA POCA CREDIBILITA' DEL TUTTO.
voto al film: 
5 luglio 2002 Opinione di cantautoredelnulla su "Soul Man"
Commedia leggera e divertente mossa dai buoni sentimenti. Sfruttando il sasso che lancia la trama col sorriso sulla bocca si possono vedere gli assurdi pregiudizi razziali (alcuni divertenti, altri nauseanti) e col protagonista si prende sempre più coscienza di quanto sia assurda la falsa diversità che si nasconde dietro il colore della pelle. Educativo e frizzante, può essere anche un buono strumento di sensibilizzazione al problema del razzismo per gli adolescenti. Un buon metodo per...
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