Fino alla fine del mondo (1991)
Con William Hurt, Solveig Dommartin, Jeanne Moreau, Max Von Sydow
La trama
Siamo nel 1999. Claire sta tornando da Eugene, a Parigi. Dopo un incidente d'auto, due rapinatori le affidano una valigia piena di soldi; più tardi dà un passaggio a un uomo misterioso, Trevor, braccato da un killer e in possesso di un rivoluzionario strumento per la riproduzione dei ricordi... Ha inizio così un lungo inseguimento attraverso nove nazioni, dall'Europa all'Australia, alla ricerca di sé.
Wim Wenders si butta a capofitto nella civiltà dell'immagine di un domani che è già oggi, per riemergerne con l'esortazione a un salutare ritorno alla parola scritta. Tra omaggi al cinema e alla pittura, un'opera densa e vertiginosa. Grande colonna musicale.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 27/12/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
E’ un lavoro ambizioso questo di Wim Wenders, pieno di difetti di varia natura, ma anche affascinante, un trip di spunti diversi, un assemble irrisolto, ma anche in grado di affascinare se ci si lascia trascinare e se non ci si ferma troppo a riflettere.
Un professore (Max Von Sydow) ha messo a punto un sistema in grado di far vedere alle persone cieche delle immagini registrate.
Così una donna cieca (Jeanne Moreau) potrà vedere le immagini registrate dal figlio (William Hurt) in giro per il mondo assieme a Claire.
Nel frattempo i due faranno incontri diversi e dovranno ben guardarsi da inseguitori con intenzioni non buone.
Film decisamente ambizioso e tutt’altro che perfetto, sicuramente è troppo lungo, si va oltre le due ore e mezza, e non si riesce a ricollocare tutto quanto viene proposto, svariando anche su registri diversi e non sempre azzecatissimi.
Si assiste comunque ad un mix di incontri, tecnologie futuristiche, tantissimi luoghi diversi (l’azione si dipana in giro per il mondo) in grado di far perdere l’orientamento (la peculiarità può essere vista in senso positivo o negativo).
E la colonna sonora è davvero straordinaria con pezzi originali quasi sempre bellissimi e ben posizionati, dei R.e.m, U2, Peter Gabriel, e tanti altri.
Complessivamente questo “Bis Ans Ende Der Welt” è un film esagerato, spesso sopra le righe, non del tutto compiuto, ma anche in grado di riservare sorprese e ricco di fascino.
Così credo che meriterebbe una seconda, e probabilmente anche una terza, visione per averne una panoramica completa ed esauriente, al momento, dopo un primo incontro, devo dire che mi ha soddisfatto, ma anche lasciato più di un dubbio sulla sua validità e chissà cosa cambierebbe assistendo alla versione integrale che dura quasi cinque ore.
Comunque da vedere.
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [7]
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27 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Fino alla fine del mondo"
VOTO : 6,5. E’ un lavoro ambizioso questo di Wim Wenders, pieno di difetti di varia natura, ma anche affascinante, un trip di spunti diversi, un assemble irrisolto, ma anche in grado di affascinare se ci si lascia trascinare e se non ci si ferma troppo a riflettere. Un professore (Max Von Sydow) ha messo a punto un sistema in grado di far vedere alle persone cieche delle immagini registrate. Così una donna cieca (Jeanne Moreau) potrà vedere le immagini registrate dal figlio...
voto al film: 
6 ottobre 2010 Opinione di hallorann su "Fino alla fine del mondo"
Il cinema di Wim Wenders è stato sempre affascinato dalla comunicazione e dal viaggio intesi come sperimentazione, ricerca, sfida e dolore di sé. Nel 1991 arriva nelle sale FINO ALLA FINE DEL MONDO, ambientato in un futuro 1999 in cui oltre ai temi portanti citati prima, il regista tedesco parla di minacce sul pianeta da parte di un satellite nucleare, di un’invenzione che permetterà ai ciechi di vedere luoghi, familiari, ricordi e poi un dispositivo che registra i...
voto al film: 
24 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Fino alla fine del mondo"
Che Wenders abbia un'innata capacità suggestiva, ovverosia di incantare e stimolare lo spettatore, è un dato di fatto. Che i suoi film non siano mai banali, pur parlando di massimi sistemi o tematiche già ipersfruttate (pure qui: il ruolo dell'immagine nella nostra società, il futuro cui andiamo incontro, la vita come inganno dei sensi, etc.), è altrettanto vero, o per lo meno quasi mai. Ma oltre due ore e mezza di fuga attraverso le città del mondo...
voto al film: 
27 settembre 2008 Opinione di joe cavana su "Fino alla fine del mondo"
Dopo molti anni da quando ho visto la versione "tagliata" passata su RETE 4 in seconda serata, sono riuscito a comprare il cofanetto di 3 dvd di questo immenso, esagerato ma geniale film di Wenders e posso dire che ne vale la pena. Innanzitutto c'ha messo quasi 8 anni per realizzarlo tra scrivere la sceneggiatura, trovare i soldi e film girati in mezzo ("IL CIELO SOPRA BERLINO"), non ha caso il film sembra anche una evoluzione del Wenders pensiero "NEL CORSO DEL TEMPO". Poi i produttori...
voto al film: 
21 novembre 2005 Opinione di pea su "Fino alla fine del mondo"
poesia visiva. come qualche altro film di wenders. mi viene in mente anche 'il cielo sopra berlino', mentre negli ultimi mi e' piaciuto decisamente meno.
voto al film: 
22 febbraio 2005 Opinione di Aquilant su "Fino alla fine del mondo"
Vivere la vita allo scopo di rimirare sé stessi immersi in una sorta di mondo incantato in grado di ricondurci alla nostra prima fanciullezza. Poter ammirare i propri sogni notturni durante l’arco completo della giornata per poi addormentarsi allo scopo di produrre nuovi sogni da contemplare il mattino dopo, nuovamente annegati nelle proprie fantasie notturne FINO ALLA FINE DEL MONDO. Delirante prodotto dell’ingegno wendersiano che celebra l’appagamento dell’utopistica aspirazione...
voto al film: 
11 ottobre 2004 Opinione di polanza su "Fino alla fine del mondo"
Premetto che ho visto la versione integrale: 3 DVD pieni per un totale di circa 5 ore. E ne vale la pena perchè a mano a mano che il viaggio continua vorresti che non finisse mai. In in questo ambiente surreale, unico diciamo 100 anni prima del cyber punk, i personaggi si muovono con la leggerezza di chi sa che deve arrivare alla fine del mondo. E quando arrivi sei finalmente contento, a meno che non ti metti in testa di voler vedere i tuoi sogni......
voto al film: 
11 settembre 2004 Opinione di barryegan983 su "Fino alla fine del mondo"
Partendo dal presupposto che va vista la versione originale del film ,quella che dura più di quattro ore, dipanata in tre capitoli principali, si tratta di uno dei film più irregolari di Wenders, road-movie con un retrogusto di fantascienza da serie B che ci porta in giro per le metropoli più belle del mondo. In effetti la parte più riuscita, a mio giudizio, è quella del viaggio per il mondo, mentre verso il finale il tono patetico di alcuni dialoghi e una sceneggiatura per certi versi...
voto al film: 
16 gennaio 2004 Opinione di SONATINE su "Fino alla fine del mondo"
uno dei capolavori di Wim Webders.un kolossal impossibile,lungo,discontinuo, incoerente,mortale,affascinante,morale,anti-visivo,pervicace,insomma un'opera incapace di lasciare impassibili.eterna ed ultima riflessione sul visibile,sul possibile,sull'inesplicabile del cinema e della visione.forse fra qualche decennio lo si capira'.
voto al film: 
17 ottobre 2003 Opinione di will kane su "Fino alla fine del mondo"
Troppo lungo,troppo ambizioso,troppo movimentato,troppo futuribile:per questo film di Wim Wenders la stampa si è mossa in tutti i sensi,con un unico comune denominatore,un sostanziale rimprovero all'autore tedesco per avere esagerato.Probabilmente c'è del vero in questo;in uno straordinario carnevale di incontri bislacchi,tecnologia prossima ventura,luoghi e usi tra i piu'diversi,si snoda un'estenuante ricerca amorosa di una donna di fine ventesimo secolo,che insegue il bizzarro William...
voto al film: 
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