I gangsters (1946)
Con Burt Lancaster, Edmond O'Brien, Ava Gardner, Albert Dekker
La trama
Due killer arrivano in città e uccidono un tizio da tutti conosciuto con il soprannome di "Svedese". Potrebbe sembrare un regolamento di conti ma un agente delle assicurazioni si mette a indagare sul passato della vittima. Scopre così che lo svedese, un tempo ottimo boxeur, si unì a una gang capeggiata dal criminale Colfax. E con lui commise un imperdonabile errore, innamorandosi della moglie.
Tratto da un fulminante racconto di Hemingway, un noir poderoso, dalle atmosfere piene di inquietudine, tutto costruito sulla dialettica tra passato e presente (flashback strepitosi). John Huston collaborò alla sceneggiatura. Rifatto anni dopo da Don Siegel.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 05/01/2011 - utile per 13 utenti
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16 aprile 2012 Opinione di alfatocoferolo su "I gangsters"
Noir molto piacevole e scorrevole in cui si può ammirare l'esordio di un già trentenne Burt Lancaster che veste perfettamente i panni del boxeur dalla sberla facile, dal cuore tenero e dalla poca arguzia. Tutto parte dalla fine, dall'omicidio inspiegabile dello Svedese e dall'ancor più inspiegabile intestazione della sua assicurazione ad una donna praticamente sconosciuta; questo desta la curiosità di uno zelante agente assicurativo che un pezzo alla volta scoperchierà una vicenda dai...
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5 gennaio 2011 Opinione di OGM su "I gangsters"
Un noir a cui le personalità dei protagonisti donano un’aura straordinariamente vivida: l’ombra è accesa dalle passioni, dalle sfumature del carattere, dal bagliore delle intuizioni e dal lampo del sospetto, in un gioco di luci che trasferisce, sullo schermo, l’originale complessità delle situazioni. La sceneggiatura trae spunto dall’opera The Killers di Ernest Hemingway, di cui riprende, nella prima parte, l’inquietante trama: due...
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29 giugno 2010 Opinione di jonas su "I gangsters"
Due killer arrivano in una cittadina e uccidono un uomo che, sebbene sia stato avvertito del pericolo imminente, neanche prova a scappare. Un investigatore dell’assicurazione indaga e riporta alla luce la storia di una rapina e di una refurtiva fatta sparire. Noir dal meccanismo splendidamente congegnato, che ricostruisce la verità usando i numerosi flashback (raccontati dal punto di vista dei vari personaggi) come pezzi di un puzzle che alla fine si ricompone: nonostante i...
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7 dicembre 2009 Opinione di will kane su "I gangsters"
Considerato un caposaldo del noir americano, prima ancora che si chiamasse tale, "I gangsters" è tratto da un racconto di Ernest Hemingway: imperniato su un racconto a flashbacks,tra l'altro molto fluidi nell'inserimento nella narrazione, il film racconta di un regolamento di conti, di un ex pugile non particolarmente intelligente perduto d'amore per una bellissima del giro sbagliato, dell'ineluttabilità del Fato. Robert Siodmak, che vanta perlomeno una manciata di film da...
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11 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "I gangsters"
Anche questo è un film che all'epoca riscrisse le regole del genere e fece assurgere il genere poliziesco a genere nobile utile non solo per narrare materiale pulp.E'un film la cui struttura ricorda parecchio quella di Citizen Kane di Welles,la frase pronunciata in punto di morte,la struttura a flashback,la spiegazione della storia del protagonista(un Lancaster splendido al suo esordio).E'una gioia per gli occhi col suo bianco e nero squillante con la disperazione che lo attanaglia,col...
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3 giugno 2008 Opinione di Dalton su "I gangsters"
La struttura narrativa a flashback è orgogliosamente debitrice di CITIZEN KANE, in più c'è una rapina ripresa con un formidabile piano sequenza e la morale misogena tipica dell'autore John Huston. Un classico dell'epoca, che lanciò Lancaster e la Gardner al vertice del cielo stellato di Hollywood. Tratto da un racconto di Hemingway.
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7 aprile 2008 Opinione di joseba su "I gangsters"
"'Ho commesso un errore una volta': sono le ultime parole che ha detto a Nick. Che significa: 'Ho commesso un errore una volta?". Con questa frase inizia l'indagine di Jim Reardon (Edmond O'Brien), agente delle assicurazioni inviato a Brentwood per far luce sulla morte di Ole Anderson detto "Lo Svedese" (Burt Lancaster). Freddato da due sicari arrivati nel piccolo paese del New Jersey apposta per lui, Lo Svedese ha lasciato come beneficiaria della sua polizza una donna semisconosciuta di...
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22 febbraio 2008 Opinione di carlos brigante su "I gangsters"
Uno dei più grandi noir della storia! Il racconto parte dall'arrivo di due gangsters in un'anonima cittadina e all'uccisione dell'altrettanto anonimo (in apparenza) benzinaio, lo Svedese. Da questo punto si diparte un incastro a flash back per capire cos'è successo, chi è e cosa ha fatto costui? Non siamo però in un mero film poliziesco; il punto centrale non è solo trovare la soluzione, ma semmai ciò serve da apripista all'analisi/scoperta dei vari personaggi che vi si muovono,...
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9 luglio 2007 Opinione di old boy su "I gangsters"
Tra i cinque noir migliori di sempre. O'Brien perfetto (e sottovalutato), la Gardner brilla di luce propria (come sempre), Lancaster miracolato (e all'esordio), Dekker insegna. Fanta-cinema.
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6 ottobre 2004 Opinione di emmepi8 su "I gangsters"
Il racconto di Hemyngway è cortissimo ma efficace, il film quindi si è sviluppato su un'idea ed ha continuato con mordente ed efficacia.Siodmak era al suo masimo, nella carriera americana. Ha dalla sua la scoperta di Lancaster e della Gardner, coppia bellissima e poi, peccato, non più usata..Facevano scintille di bellezza e recitazione. La fisicità di questi due attori aiuta il film, anche se sostenuto da un'ottima sceneggiatura curata anche da Huston
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