Taxisti di notte (1991)
Con Gena Rowlands, Winona Ryder, Béatrice Dalle, Roberto Benigni
La trama
Tra Stati Uniti ed Europa, cinque storie curiose su auto pubbliche in servizio dopo il tramonto.
Los Angeles - L'agente cinematografica Valeria propone alla ruvida, ma simpatica taxista Corky una carriera da star. Ma lei vuole fare il meccanico e mettere su famiglia. New York - Un nero sostituisce al volante un pessimo taxista tedesco, poi prende su anche una cognata nottambula con cui ha una lite furibonda. Paris - Un taxista nero un po' troppo orgoglioso viene ridimensionato da una giovane cieca e sicura di sé. Roma - Gino, taxista dall'esperienza sessuale variegata, crede di essere responsabile della morte di un vecchio prete a cui ha raccontato le sue prodezze. Helsinki - Il taxista Mika racconta la sua triste storia di padre mancato a due clienti troppo comprensivi verso l'amico che accompagnano.
Jarmusch ci scarrozza attraverso cinque metropoli in un bizzarro film patchwork, in cui la ricerca dell'incontro esemplare produce ripetitività e alti e bassi. Il cast è comunque a quattro stelle.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 2011-12-07 20:17:34 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Jim Jarmusch realizza qui un film ad episodi alquanto strambo e discontinuo con il filo conduttore dei taxi, come ambiente di incontro tra taxisti e clienti (destinati a durare lo scorcio di un viaggio), nei loro servizi notturni (tra la sera presto e l’alba) sparsi per capitali del mondo come New York, Los Angeles, Parigi, Roma e Helsinki, fotografate per l’appunto di notte assumendo un fascino di tutto rispetto.
Complessivamente si naviga tra alti, bassi ed anche alcuni medi, dentro ci si trova davvero un po’ di tutto per forma ed aspetti contenutistici.
Episodio 1 – Los Angeles. Un’agente cinematografica (Gena Rowlands) finisce sul taxi di Corky (Winona Ryder), una ragazza dai modi di fare alquanto rozzi, le propone di recitare in un film, ma i suoi desideri sono ben altri.
Episodio 2 – New York. Un tassista tedesco (Armin Mueller-Stahl) viene sostituito al volante da un nero.
Episodio 3 – Parigi. Un taxista nero molto sicuro di se stesso viene ridimensionato da una giovane ragazza cieca.
Episodio 4 - Roma. Gino (Roberto Benigni) racconta le sue esperienze ad un prete, il quale schiatta per un infarto durante il suo racconto.
Epidosio 5 – Helsinki. Mika racconta la sua triste storia di padre a due comprensivi clienti.
Jarmusch alterna idee molto interessanti ad altre più dozzinali e scontate, momenti decisamente brillanti ad altri più opachi, con una direzione d’attori sempre buona, ovviamente un cast molto vario e con personalità aiuta parecchio le varie situazioni che creano un percorso tra l’inizio della notte e l’arrivo delle prime luci del giorno.
Così Roberto Benigni è trascinante, e straripante (non sempre è un bene), mentre sono soprattutto la Rowlands e la Ryder a dar vita ad un duetto di spiccato interesse.
Quello che ne viene fuori è un prodotto più curioso che riuscito, con situazioni insolite, o anche proprio bislacche ed un’ampia rosa di contenuti a disposizione che concorrono a creare un quadro bizzarro che arriva a tratti a sfiorare il surreale anche se la frammentazione della storia, così come è pensata, rende il film anche un po’ troppo convenzionale nella sua formula ad episodi.
Altalenante ed estroso.
- negative [3]
- sufficienti [5]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
2011-12-07 20:17:34 Opinione di supadany su "Taxisti di notte"
VOTO : 6++. Jim Jarmusch realizza qui un film ad episodi alquanto strambo e discontinuo con il filo conduttore dei taxi, come ambiente di incontro tra taxisti e clienti (destinati a durare lo scorcio di un viaggio), nei loro servizi notturni (tra la sera presto e l’alba) sparsi per capitali del mondo come New York, Los Angeles, Parigi, Roma e Helsinki, fotografate per l’appunto di notte assumendo un fascino di tutto rispetto. Complessivamente si naviga tra alti, bassi ed anche alcuni...
voto al film: 
2011-11-09 03:48:38 Opinione di Luke Vacant su "Taxisti di notte"
Non ci sono brutti episodi, solo episodi più riusciti e altri meno, tuttavia sempre interessanti. Carini quelli di New York e Parigi, sorprende molto quello di Helsinki, invece quello di Los Angeles è cucito alla grande su una Ryder deliziosa e splendida. Quello di Roma si regge tutto sulle spalle di Benigni, ma forse una lunghezza un pò di troppo non lo fa apprezzare fino in fondo.
voto al film: 
2011-10-02 00:18:58 Opinione di filippomazz su "Taxisti di notte"
Curioso e bislacco film ad episodi dell'ormai leggendario ‘autore’ Jim Jarmusch, Taxisti di Notte (titolo originale Night on Earth) si apre con una panoramica spaziale sul nostro pianeta che rotea tranquillo, accompagnato da una stramba marcia del mitico Tom Waits (da sempre amico e collaboratore del regista). Già dai titoli si avverte una certa sensazione di inquietudine, di affascinante disordine, sensazioni che da sempre permeano il cinema di Jarmusch. Nel primo (e forse...
voto al film: 
2011-02-08 15:48:43 Opinione di Lina su "Taxisti di notte"
Film alquanto strano, ma molto originale nella sua formula. Propone vari episodi di genere diverso che prendono tutti vita in un taxi. Probabilmente però, gli unici a salvarsi un po' perchè di tanto in tanto divertono ed incuriosiscono, sono quelli che vedono protagonisti Benigni e la Ryder, gli altri invece non offrono molto.
voto al film: 
2010-05-03 19:44:29 Opinione di emmepi8 su "Taxisti di notte"
Un'idea di cinema abbastanza scontata, e fatta da questo regista la cosa risalta ancora di più. Naturalmente la fiducia in un'operazione non qualsiasi, dà un certa affidabilità alla composizione del cast, che si affolla in maniera amichevole, ma che non riesce lo stesso ad eliminare la frammentazione delle storie, riducendo l'operazione ad un convenzionale film ad episodi. Gli episodi sono anche a tratti divertenti. L'episodio che più mi ha colpito...
voto al film: 
2009-03-09 00:37:02 Opinione di sasso67 su "Taxisti di notte"
Dopo una falsa partenza, nella quale la brava Gena Rowlands è messa a confronto con l'insussistente Winona Ryder, Jarmusch confeziona un film minore - considerata la sua filmografia - e tuttavia riuscito, nel quale spiccano gli episodi di New York (ottimi Giancarlo Esposito e Armin Muller-Stahl) e Helsinki. Benigni fin troppo logorroico e solo a tratti divertente. Il risultato complessivo è comunque discreto.
voto al film: 
2009-02-09 16:39:16 Opinione di Carlo Ceruti su "Taxisti di notte"
Non tutte le storie funzionano come vorrebbero, ma nel complesso il film è discreto. Tra i protagonisti spicca Benigni, protagonista di un episodio davvero esilarante. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:1
voto al film: 
2008-09-24 16:22:19 Opinione di mm40 su "Taxisti di notte"
Raccolta di episodi discontinui, dal faceto al drammatico, con momenti apprezzabili e altri sinceramente superflui. Diverte Benigni, ma non è al suo massimo. La storia parigina vorrebbe far riflettere ma è troppo pedante, quella newyorchese brillante; quella losangelina scontatuccia, quella finlandese toccante ma non troppo.
voto al film: 
2008-05-21 14:50:16 Opinione di Alvin Straight su "Taxisti di notte"
Esilarante commedia di cinque episodi, tutti ambientati in alcune grandi metropoli europee e americane (Los Angeles, New York, Parigi, Roma, Helsinki) durante una stessa notte a bordo di taxi, dove nascono incontri e dialoghi bizzarri e stravaganti. Alcuni più comici, altri meno, creano una variopinta moltitudine di storie, personaggi, situazioni, ...Tra tutti, forse, quello di Roma con un Roberto Benigni in stato di grazia. Grandissimo Jim Jarmusch e grande anche Tom Waits, autore delle...
voto al film: 
2008-04-28 16:25:53 Opinione di benignaccio su "Taxisti di notte"
voto anch'io solo per l'episodio di benignaccio
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [5]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:























