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Opinioni del pubblico su Mean Streets

[Mean Streets, USA 1972, Drammatico, durata 110']   Regia di Martin Scorsese
Con Robert De Niro, Harvey Keitel, Amy Robinson, David Proval




L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Mean Streets (1972)

5 gennaio 2011 Opinione di maghella su "Mean Streets"
maghella

Ho rivisto questo film dopo moltissimi anni, ed è stato un po' come rivederlo la prima volta: meraviglioso! Scorsese con questa seconda opera, già si rivela per quel grande regista che sarà negli anni a venire. Il film racconta la storia di Charlie (Harvey Keitel), nipote di un boss di quartiere, nella New York anni '70, che vuole far carriera, ma è affascinato dall'amicizia di un balordo attaccabrighe, Johnny Boy (e qui scatta l'applauso per il perfetto Robert De Niro) e l'amore per sua cugina. Il personaggio di Charlie è atipico, vuole piacere a tutti,...

voto al film: maghella assegna il voto ottimo a Mean Streets (1972)

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19 gennaio 2012 Opinione di scafoide su "Mean Streets"
scafoide

Scorsese condivide, sceneggiandole per il cinema, queste pagine della sua infanzia. Per quanto sia un film tecnicamente decente, è una sequela di tristezza umane colorate con una certa italianità, per rappresentare le quali non ci vuole una grande maestria o talento, giacché la quotidianità mediatica e personale ne offre già in abbondanza;  visionarle in un film può risultare assai masochistico. Un salto filmografico nei bassifondi newyorkesi, ricco di stereotipi italo-napoletani veri...

voto al film: scafoide assegna il voto pessimo a Mean Streets (1972)

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14 ottobre 2011 Opinione di Simon Hackman su "Mean Streets"
Simon Hackman

ll terzo film di Martin Scorsese, ma sicuramente il suo primo notevole da poter essere menzionato dove ci viene mostrato per la prima volta il suo marchio di fabbrica mostrandoci i suoi tipici tratti stilistici che l'hanno consacrato nelle sue grandi e più famose opere precedenti a questo! Il film può essere definito come un autobiografia del regista-italoamericano durante la sua adolescenza  a Little Italy dove come risultato finale lo si può valutare come un buon film gangster,...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto buono a Mean Streets (1972)

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19 settembre 2011 Opinione di maso su "Mean Streets"
maso

Non riesco veramente a capire cosa la gente ci trova di bello in questo film. In primo luogo la storia è praticamente inesistente, Scorsese cerca in qualche modo di dargliene una ma in realtà è solo un pretesto per riprendere i luoghi dove è cresciuto, la luce è veramente scadente e poco m'importa che sia un film a basso costo, ha il colore di una felpa blu cobalto messa in candeggina per una settimana, De Niro è acerbo ed il suo personaggio non è ne interessante ne divertente, mi è...

voto al film: maso assegna il voto mediocre a Mean Streets (1972)

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6 gennaio 2011 Opinione di millertropico su "Mean Streets"
millertropico

Siamo a Little Italy, la piccola Italia di New York: la banda suona la Marcia reale o Faccetta nera, mentre i juke-box rimandano le note di Malafemmina o di Maruzzella e le processioni religiose riempiono le strade in un tripudio di bandiere tricolori appese alle finestre dei palazzi. Qualcuno ha scritto che si ha quasi l'impressione di assistere a un film antropologico: è una tesi che sposo in pieno e faccio mia. Ma c'è qualcosa di più, perchè qui (ed è...

voto al film: millertropico assegna il voto buono a Mean Streets (1972)

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5 gennaio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Mean Streets"
Snaporaz68

Tra le prime opere del regista italo americano, Mean Streets è forse quella che meglio rappresenta la poetica del contrasto tra i desideri di redenzione dell’eroe post esistenzialista e la grande illusione di un ambiente sociale circostante opprimente e castrante, in cui l’adattamento presuppone una sorta di patto di sangue col diavolo. Questi temi verranno analizzati e sviluppati nei successivi film di Scorsese, Taxi Driver, Toro Scatenato, Quei Bravi Ragazzi,...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto ottimo a Mean Streets (1972)

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5 gennaio 2011 Opinione di maghella su "Mean Streets"
maghella

Ho rivisto questo film dopo moltissimi anni, ed è stato un po' come rivederlo la prima volta: meraviglioso! Scorsese con questa seconda opera, già si rivela per quel grande regista che sarà negli anni a venire. Il film racconta la storia di Charlie (Harvey Keitel), nipote di un boss di quartiere, nella New York anni '70, che vuole far carriera, ma è affascinato dall'amicizia di un balordo attaccabrighe, Johnny Boy (e qui scatta l'applauso per il perfetto Robert...

voto al film: maghella assegna il voto ottimo a Mean Streets (1972)

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4 maggio 2010 Opinione di luisasalvi su "Mean Streets"
luisasalvi

Ispirato a Fellini, in particolare a I vitelloni, forse attraverso la mediazione di Altman; non facile da apprezzare, perché privo di storia, fatto di rievocazione di ambiente. Forse aiuta qualche informazione biografica, se Scorsese era entrato in seminario per farsi prete e ne è stato espulso a causa delle sue amicizie non regolari: come qui Charlie (Keitel) vuole ottenere un ristorante dallo zio più o meno mafioso (ma nulla lo denuncia apertamente come tale) ma deve...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Mean Streets (1972)


6 aprile 2010 Opinione di hallorann su "Mean Streets"
hallorann

“I peccati non si scontano in chiesa, si scontano per strada, si scontano a casa…il resto è una balla e lo sanno tutti”. Così esordisce Charlie, il protagonista di MEAN STREETS, il quale nella prima scena si sveglia di botto, si alza e si guarda allo specchio, per poi ricoricarsi e asciugarsi gli occhi, sullo sfondo si sentono i rumori della città mentre parte BE MY BABY sui titoli di testa. Forse un incubo ha turbato il sonno di Charlie o forse ha...

voto al film: hallorann assegna il voto ottimo a Mean Streets (1972)

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25 marzo 2010 Opinione di danilodac su "Mean Streets"
danilodac

Scorsese descrive, con ammirevole puntiglio da antropologo, la tormentata vita di un quartiere affollato da personaggi nevrotici, ambiziosi, estremi. L’asse portante della narrazione è affidato a Charlie (Harvey Keytel), piccolo gangster eternamente in conflitto con la propria coscienza umana e religiosa, smanioso di scoprire una maniera con la quale pagare i suoi “debiti”. E’ un film ruvido, affidato molto alle improvvisazioni degli interpreti e alla loro...

voto al film: danilodac assegna il voto buono a Mean Streets (1972)


16 ottobre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Mean Streets"
Utente rimosso (signor joshua)

Bel film, che introduce con semplicità ma fermezza quasi tutti gli argomenti che Scorsese affronterà nella sua carriera : la mafia italo - americana, i sobborghi infernali dell' America anni Sessanta, i quartieri abitati da folli e giustizieri dove la legge si compra coi soldi e l' unico modo per restare vivi è girare armati, il conflitto interiore tra uomo e Dio, il gioco e il tentativo di fare del bene a tutti i costi. De Niro e Keitel nel periodo di gloria sono...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a Mean Streets (1972)

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16 agosto 2009 Opinione di Excitermode su "Mean Streets"
Excitermode

E' incredibile come la figura di Johnny Boy riesca a catalizzare l'attenzione e divenire il simbolo mnemonico di questo film. Fate una prova: chiamate un vostro amico con l'appellativo scherzoso "ehi, Johnny Boy". Ci sono molte più probabilità che riesca ad associare questo appellativo a Mean Streets più di quante ce ne sarebbero pronunciando il nome Charlie. Il film esce dal solito ritmo incalzante dei film "mafiosi". Il tema di base non è la mafia, ma la via per...

voto al film: Excitermode assegna il voto buono a Mean Streets (1972)


1 agosto 2009 Opinione di baggio su "Mean Streets"
baggio

si trascina stancamente senza sceneggiatura

voto al film: baggio assegna il voto pessimo a Mean Streets (1972)



20 giugno 2009 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "Mean Streets"
Grace Margaret Mulligan

Scorsese affila le armi per quella che sarà da li a poco una delle più belle filmografia del cinema americano e non solo. Un film solido e sicuro che affronta tanti drammi, interiori e sociali. La crisi della religiosità, la crisi della propria identità personale ed etnica. La voglia di cambiare si scontra con la realtà dei fatti che assomigliano a catene indistruttibili che rendeono impossibile ogni movimento. L'abitudine e la rassegnazione ad essa è un cancro che uccide...

voto al film: Grace Margaret Mulligan assegna il voto buono a Mean Streets (1972)


23 marzo 2009 Opinione di OGM su "Mean Streets"
OGM

Un film da assumere tutto d'un fiato: "Mean Streets" è come una boccata d'aria viziata, inspirata in un giro di giostra, in un carosello per le strade durante il quale si raccolgono le scorie di una vita "spostata". L'effetto è quello di un lungo piano sequenza sul "male", inteso, più che altro, come disaffezione verso le buone regole del vivere sociale ed abitudine alla trasgressione. Tuttavia l'attaccamento al "vizio" non assume i toni di una schiavitù feroce, ma si mantiene,...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Mean Streets (1972)

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14 marzo 2009 Opinione di will kane su "Mean Streets"
will kane

Le "stradacce" di Martin Scorsese sono quelle di Little Italy, dove è cresciuto, nelle quali dettano legge mafiosi di mezza tacca, buoni nemmeno a commettere professionalmente i delitti, dove le processioni sono rituali obbligatori e l'aspirazione a ghetto è consistente, visto che si continua ostinatamente a suonare "Faccetta nera" e "Maruzzella". Per la critica, "Mean streets" fu una vera e propria "botta", questo film di un cineasta nuovo, che lo riempì di riprese isteriche,...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Mean Streets (1972)

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13 marzo 2009 Opinione di tafo su "Mean Streets"
tafo

un grande film che delinea la poetica scorsesiana e che introduce un modo di fare cinema in cui la cinefilia si mescola alla vita, little italy con la nouvelle vague, i film di gangster degli anni trenta con il rock, il cattolicesimo e la mafia. questo autore si pone sin da subito in maniera diversa rispetto a un coppola( con cui condivide le origini e il tema del film ), il cinema di scorsese è meno lineare più nervoso, con scene tecnicamente molto azzardate e emozionanti, in definitiva...

voto al film: tafo assegna il voto buono a Mean Streets (1972)

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13 marzo 2009 Opinione di nostalgico su "Mean Streets"
nostalgico

" Il mondo e' un paese" . Quasi ..quasi , i problemi di tutto il mondo .

voto al film: nostalgico assegna il voto buono a Mean Streets (1972)


21 febbraio 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Mean Streets"
Carlo Ceruti

Scorsese in seguito farà di meglio. Il talento non gli manca, ma a mio parere la ricostruzione di questa Little Italy, non è perfetta ed il film alla lunga annoia. Memorabile comunque per la grande interpretazione di De Niro. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:1 impegno:1 tensione:2 erotismo:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a Mean Streets (1972)

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20 febbraio 2009 Opinione di bradipo68 su "Mean Streets"
bradipo68

La Little Italy dei tuoi peggiori incubi si è materializzata.E'una Little Italy infernale,immersa sempre nel nero della notte, quella che viene descritta in questo bel film da Scorsese che anticipa molti dei temi che saranno trattati in futuro.Diciamo che la sensibilità è la stessa che si trova in Casinò e In Quei bravi ragazzi ma è tutto filtrato in un ottica disperata anni 70,quella stessa epoca in cui il Sogno Americano cominciava a mostrare le prime crepe.I ragazzi protagonisti di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Mean Streets (1972)

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21 novembre 2008 Opinione di jhonny27 su "Mean Streets"
jhonny27

martin scorsese che delusione !!!!un film lento in cui nn succede quasi nnt

voto al film: jhonny27 assegna il voto mediocre a Mean Streets (1972)





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