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Opinione di luisasalvi su Mean Streets

[Mean Streets, USA 1972, Drammatico, durata 110']   Regia di Martin Scorsese
Con Robert De Niro, Harvey Keitel, Amy Robinson, David Proval




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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04/05/2010 voto al film: voto buono

Sul film

Ispirato a Fellini, in particolare a I vitelloni, forse attraverso la mediazione di Altman; non facile da apprezzare, perché privo di storia, fatto di rievocazione di ambiente. Forse aiuta qualche informazione biografica, se Scorsese era entrato in seminario per farsi prete e ne è stato espulso a causa delle sue amicizie non regolari: come qui Charlie (Keitel) vuole ottenere un ristorante dallo zio più o meno mafioso (ma nulla lo denuncia apertamente come tale) ma deve nascondergli la sua relazione con Teresa e la sua amicizia con il cugino di lei, l'irregolare Johnny Boy (De Niro), l'altra faccia del regista, che non si adatta né alle norme morali tradizionali né a quelle della strada o del gruppo: vive di prestiti che non restituisce, ma che spreca; infantile, sventato, imprevidente. Lo scontro finale in cui il creditore implacabile fa ferire gravemente il terzetto segna, alla luce della vicenda biografica del regista, l'espulsione dal giro dello zio e dalle sue protezioni; se è vero il riferimento, che fa del seminario un equivalente del confortante rassicurante soffocante ambiente degli affari. 


SI

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