Lo straniero (1946)
Con Orson Welles, Loretta Young, Edward G. Robinson, Philip Merivale
La trama
Un criminale nazista viene fatto evadere appositamente dal carcere alleato perché raggiunga un suo ex superiore e consenta così di identificarlo. La polizia infatti non conosce i connotati del malvagio gerarca; sa solo che ha la passione per gli orologi. Sulle tracce dell'evaso un detective arriva in una tranquilla cittadina degli Stati Uniti, dove uno stimato professore sta per sposare la figlia di un notabile. Il professore sta riparando il vecchio orologio della chiesa...
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 25/05/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
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25 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "Lo straniero"
Alcune volte Welles piegava la sua arte superiore alle esigenze di mercato ma nella prima parte della sua carriera non si è quasi mai avvertito lo scarto tra queste due anime diverse presenti nel capiente genio di Orson.Perchè anche i cosiddetti film alimentari puntualmente seppellivano sotto la propria imbarazzante superiorità il 99% della concorrenza.E'questo il caso di Lo straniero,quasi un instant movie sulla fuga di un pericoloso nazista che non trova di meglio che...
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31 marzo 2010 Opinione di zombi su "Lo straniero"
inutile ci sono personalità di cui non bisogna che riconoscerne la grandezza. orson welles è una di queste personalità. a distanza di un anno della fine della seconda carneficina mondiale, si parla di una spina che oramai(oggi) è purulenta nel fianco dell'umanità, di cui tra l'altro non si libererà mai e che mai nessuno potrà farsene una ragione. la caccia ai bacilli nazisti, fuggiti dopo la disfatta dello schizzo baconiano vivente coi...
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29 marzo 2010 Opinione di hupp2000 su "Lo straniero"
All’epoca (1946), “Lo Straniero” si sarebbe potuto considerare un “instant-movie”. Siamo infatti immersi in una vicenda di caccia al criminale nazista ad appena un anno dalla fine della guerra. Ad essere braccato non è quindi il classico vecchio ex-nazista, nascosto da decenni in un qualche buco dell’America Latina, bensì un giovane ben piantato e imponente, incarnato in maniera impressionante da un monumentale Orson Welles, rispettato...
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28 dicembre 2009 Opinione di OGM su "Lo straniero"
Un film dominato dall'ombra, del passato e del sospetto. Le sagome scure proiettate sulle pareti, che sono un tratto distintivo delle opere di Orson Welles, sottolineano qui il doppiofondo della storia in cui vivono le verità sepolte: sono il rovescio delle esistenze individuali, in cui ogni gesto depone, involontariamente, le tracce del passato che vorrebbe negare. La falsa identità di Charles Rankin è come uno stampo in cui il criminale nazista Franz Kindler cerca di...
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12 novembre 2009 Opinione di jonas su "Lo straniero"
Gli agenti della commissione per i crimini di guerra lasciano evadere un pesce piccolo per fare in modo che li conduca dal suo superiore, che si è rifugiato in un paese del Connecticut, insegna e sta per sposare la figlia di un giudice. Quando questi si vede raggiunto dal suo ex commilitone (che ora pare in piena crisi mistica), lo uccide per non lasciare testimoni; ma la verità viene a galla. Welles dispiega il suo innegabile talento visivo (notevole soprattutto la fantasia...
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22 agosto 2009 Opinione di steno79 su "Lo straniero"
Orson Welles considerava questo suo terzo film da regista il meno riuscito di tutta la sua carriera, e forse aveva ragione : sembra che ne accettò la regia soltanto per provare che anche lui, come tanti altri registi hollywoodiani, poteva realizzare un thriller di serie B secondo le norme vigenti nella Mecca del cinema. Tuttavia, il film non è certo da buttare : anche qui si trovano elementi stilistici che fanno pensare all'espressionismo, corrente cinematografica che...
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28 febbraio 2009 Opinione di emmepi8 su "Lo straniero"
Considerato dai più un film minore di Welles, girato in poco tempo, e che dovette fare i conti con i film che avevano fatto scalpore in precedenza, ma anche terreno bruciato per quello che era successo dopo le proiezioni. A me è un film che paice e piace molto di più ogni volta che lo rivedo, e qeusto non per il snso del dopo, ma perché ha sempre l'interesse formale della tecnica di Welles, ed anche si dve riconoscere una scelta fortissima dell'argomento, da notare che sono presenti...
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3 novembre 2008 Opinione di mm40 su "Lo straniero"
Un lavoro carico di suspense e dotato di buon ritmo e della regia impeccabile di Welles. Insomma un gran bel film; la scena finale è passata non per niente alla storia del cinema. I personaggi, gli ambienti, i dialoghi: tutto è costruito in maniera davvero eccellente e il tocco del genio di Welles, pur non riconosciuto qui ai livelli dei suoi due primi lavori, è sempre vivo.
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24 dicembre 2007 Opinione di satura su "Lo straniero"
Un genio affascinato dal male, dalla devianza, da chi perverte fini nobili mettendosi a servizio del maligno. Questo è Welles. Ho visto Lo straniero con immenso piacere, contiene alcune sequenze a dir poco memorabili, un'interpretazione di Welles emozionante e...anche se rientra molto nei cliché del noir hollywoodiano anni '40, perché? è mai stato un difetto questo? Credo che molti capolavori si annidino proprio tra quella produzione di quel decennio.(Cfr. il bellissimo La fiamma del...
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