Ascensore per il patibolo (1957)
Con Jeanne Moreau, Maurice Ronet, Georges Poujouly, Yori Bertin
La trama
Julien è l'amante della moglie del suo principale. La coppia progetta l'omicidio del povero marito, che va in porto. Per un banale contrattempo però, Julien resta chiuso nell'ascensore tutta la notte, mentre la sua auto viene rubata da un giovane teppista. Questi commette un omicidio, di cui viene incolpato proprio Julien, che non può dare alibi. E a nulla vale l'intervento in extremis dell'amante...Esordio di successo per Malle con questo film controverso, a ridosso dell'esplosione "Nouvelle Vague". La messa in scena è accorta e la tensione manovrata con abilità. Di gran livello la colonna musicale, firmata da un Miles Davis in stato di grazia.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 27/08/2010 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
[Jeanne Moreau davanti ad una sua foto insieme all'amato Maurice Ronet]
Julien (Maurice Ronet) e Florence (Jeanne Moreau) sono amanti: insieme architettano l'omicidio di Simon (Jean Wall), marito di lei e datore di lavoro di lui. Il piano è perfetto e congegnato con diabolica precisione, Simon viene assassinato e nessuno si accorge di nulla. Ma nel momento di abbandonare il luogo del delitto Julien resta intrappolato nell'ascensore dell'edificio, mentre in strada la sua automobile viene rubata da un giovane ladruncolo. Iniziano i guai... All'alba della Nouvelle Vague Louis Malle esordisce nel lungometraggio con uno splendido e disperato noir, tratto dall'omonimo romanzo di Noël Calef (lo script è firmato da Malle e Roger Nimier, sceneggiatore del segmento francese di I vinti di Antonioni, sulla base di un primo adattamento curato dallo stesso scrittore): una tragica vicenda di amore (fou) e morte dalla suspense e tensione asfissianti, in cui Malle capovolge il tema hitchcockiano dell'innocente accusato di un crimine che non ha commesso trasformandolo in un colpevole accusato del crimine sbagliato, beffarda estremizzazione del noir d'Oltralpe alle dinamiche del delitto perfetto. Ascensore per il patibolo è un'opera accorata e struggente, ossessivamente perfida nel lasciar precipitare i destini dei suoi personaggi in uno spietato ed inesorabile vortice di dissoluzione, intrappolati nelle implacabili tele tessute dai tragici giochi del caso. Malle, accogliendo le istanze della nascente Nouvelle Vague, ne segue le sorti accompagnando con le movenze sinuose e avvolgenti della macchina da presa i loro passi disperati alla ricerca di un'ancora di salvezza a cui aggrapparsi, registrandone l'inquietudine esistenziale, i sentimenti, le pulsioni distruttive ed i malinconici rimpianti per gli errori commessi attraverso la sublime grazia formale di sequenze indimenticabili (la passeggiata notturna di Jeanne Moreau per le strade di Parigi o quella dell'interrogatorio di Maurice Ronet, immersa in un buio angosciante) e la cura smagliante della messinscena, dal cast magnifico, a partire dai due protagonisti principali fino ad un superbo e giovanissimo Lino Ventura nei panni del commissario di polizia incaricato delle indagini, al fascino delle atmosfere evocate dai suggestivi chiaroscuri della fotografia di Henri Decaë ed alla straordinaria colonna sonora firmata da Miles Davis, registrata di notte improvvisando davanti alle immagini del film (con, oltre alla tromba di Davis, Barney Wilen al sax tenore, René Urtreger al pianoforte, Kenny Clarke alla batteria e Pierre Michelot al contrabbasso).
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [23]
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6 aprile 2012 Opinione di Baliverna su "Ascensore per il patibolo"
Il primo film di Louis Malle è già all'insegna del pessimismo più nero, direi della disperazione, che tocca i personaggi, la società e la Francia. Innanzitutto la coppietta della fioraia e del ladruncolo - che nel corso del film diventa un vero criminale - è decisamente un campione di umanità molto negativo. Lei ammira e sbava per il protagonista, il quale è comunque anche lui un furfante, benché in modo diverso. Il ragazzo, per gelosia e invidia, diventa ladro e assassino con una...
voto al film: 
5 aprile 2012 Opinione di wang yu su "Ascensore per il patibolo"
è un film eccellente con una trama maledettamente intrigante e beffrda, che fonde con successo le tragedie notturne urbane del Noir . Ma è Jeanne Moreau, che cattura l'attenzione dello spettatore mentre vaga senza meta di notte e con aria angosciata è alla ricerca del suo amante scomparso. La fotografia è eccellente, rendendo Parigi il posto più freddo della terra accompagnata dalla ottima colonna sonora di Miles Davis.Attori impeccabili.voto 9
voto al film: 
5 aprile 2012 Opinione di XANDER su "Ascensore per il patibolo"
Che palle di film. Questo è il classico noir francese dove conta poco la tensione e molta la noia. Poi la colonna sonora jazz è allucinante. Giusto la fotografia si salva
voto al film: 
24 marzo 2012 Opinione di michel su "Ascensore per il patibolo"
Un sex symbol per cinephyle vaga nella notte parigina biascicando il suo amour fou sulle note di M. Davis: "Qu'est-ce que c'est beau l'ennui!"
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16 agosto 2011 Opinione di ezio su "Ascensore per il patibolo"
Colonna sonora eccezzionale,interpreti tutti azzeccati,suspence e trama impeccabili.Un piccolo grande capolavoro del cinema francese polar.Da vedere assolutamente.La copia in dvd della dolmen video e' impeccabile.
voto al film: 
30 aprile 2011 Opinione di luisasalvi su "Ascensore per il patibolo"
Florence (Moreau) al telefono, verso sera, parla all’amato Julien (Romet), gli chiede se è pronto e deciso, non può più aspettare, è troppo innamorata: ancora pochi minuti e poi saranno insieme per sempre. Julien conferma; sono le sette, è pronto. Si vedranno al bar e sarà per sempre. Julien Tavernier, ex ufficiale in Indocina, esperto in azioni militari, ora lavora per il potente signor Carala fabbricante di armi, il marito di Florence, e...
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27 aprile 2011 Opinione di chribio1 su "Ascensore per il patibolo"
il film in se' e' molto interessante dal lato psicologico dei protagonisti,il tutto ben curato nei minimi dettagli e tutta la storia ha dei contorni molto noir e molto in tinte di spionaggio anche seppur sorpassato ma lo stesso valido. L'unica nota stonata che ho rilevato e mi ha un po' fatto scemare il personale punteggio che sarebbe stato anche molto piu' alto di quello che sentenziero',e' il finale che mi e' sembrato abbastanza veloce e con non molto pathos. Per il resto e' una visione...
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6 aprile 2011 Opinione di OGM su "Ascensore per il patibolo"
Il segreto di coppia diventa una solitudine angosciante, quando le due metà si separano: il sodalizio spezzato è come una sfera di cristallo spaccata che si svuota di sogni, progetti ed illusioni e si riempie del gelido buio del non sapere, del doversi nascondere, del non poter parlare. Louis Malle, con la collaborazione di Roger Nimier, trasforma il noir di Noël Calef nel dramma parallelo di due individui, la cui vita si ferma nel momento in cui starebbe per spiccare il...
voto al film: 
27 agosto 2010 Opinione di FABIO1971 su "Ascensore per il patibolo"
"Dieci anni, vent'anni, un'altra età, altri giorni. Come dormire e risvegliarsi morta. Dieci anni, vent'anni, senza pietà perchè io non ebbi pietà. Lo so che ti amavo, ti amavo e non pensavo che a te. Adesso diventerò vecchia, ma saremo ancora insieme, là, chissà dove, insieme... Lo vedi che non ci potranno separare? Lo senti, Julien?". [Jeanne Moreau davanti ad una sua foto insieme all'amato Maurice Ronet] Julien (Maurice Ronet) e Florence...
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