Opinioni del pubblico su Ascensore per il patibolo
Con Jeanne Moreau, Maurice Ronet, Georges Poujouly, Yori Bertin
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Ascensore per il patibolo (1957)
27 agosto 2010 Opinione di FABIO1971 su "Ascensore per il patibolo"
"Dieci anni, vent'anni, un'altra età, altri giorni. Come dormire e risvegliarsi morta. Dieci anni, vent'anni, senza pietà perchè io non ebbi pietà. Lo so che ti amavo, ti amavo e non pensavo che a te. Adesso diventerò vecchia, ma saremo ancora insieme, là, chissà dove, insieme... Lo vedi che non ci potranno separare? Lo senti, Julien?". [Jeanne Moreau davanti ad una sua foto insieme all'amato Maurice Ronet] Julien (Maurice Ronet) e Florence (Jeanne Moreau) sono amanti: insieme architettano l'omicidio di Simon (Jean Wall), marito di lei...
voto al film: 
6 aprile 2012 Opinione di Baliverna su "Ascensore per il patibolo"
Il primo film di Louis Malle è già all'insegna del pessimismo più nero, direi della disperazione, che tocca i personaggi, la società e la Francia. Innanzitutto la coppietta della fioraia e del ladruncolo - che nel corso del film diventa un vero criminale - è decisamente un campione di umanità molto negativo. Lei ammira e sbava per il protagonista, il quale è comunque anche lui un furfante, benché in modo diverso. Il ragazzo, per gelosia e invidia, diventa ladro e assassino con una...
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5 aprile 2012 Opinione di wang yu su "Ascensore per il patibolo"
è un film eccellente con una trama maledettamente intrigante e beffrda, che fonde con successo le tragedie notturne urbane del Noir . Ma è Jeanne Moreau, che cattura l'attenzione dello spettatore mentre vaga senza meta di notte e con aria angosciata è alla ricerca del suo amante scomparso. La fotografia è eccellente, rendendo Parigi il posto più freddo della terra accompagnata dalla ottima colonna sonora di Miles Davis.Attori impeccabili.voto 9
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5 aprile 2012 Opinione di XANDER su "Ascensore per il patibolo"
Che palle di film. Questo è il classico noir francese dove conta poco la tensione e molta la noia. Poi la colonna sonora jazz è allucinante. Giusto la fotografia si salva
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24 marzo 2012 Opinione di michel su "Ascensore per il patibolo"
Un sex symbol per cinephyle vaga nella notte parigina biascicando il suo amour fou sulle note di M. Davis: "Qu'est-ce que c'est beau l'ennui!"
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16 agosto 2011 Opinione di ezio su "Ascensore per il patibolo"
Colonna sonora eccezzionale,interpreti tutti azzeccati,suspence e trama impeccabili.Un piccolo grande capolavoro del cinema francese polar.Da vedere assolutamente.La copia in dvd della dolmen video e' impeccabile.
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30 aprile 2011 Opinione di luisasalvi su "Ascensore per il patibolo"
Florence (Moreau) al telefono, verso sera, parla all’amato Julien (Romet), gli chiede se è pronto e deciso, non può più aspettare, è troppo innamorata: ancora pochi minuti e poi saranno insieme per sempre. Julien conferma; sono le sette, è pronto. Si vedranno al bar e sarà per sempre. Julien Tavernier, ex ufficiale in Indocina, esperto in azioni militari, ora lavora per il potente signor Carala fabbricante di armi, il marito di Florence, e...
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27 aprile 2011 Opinione di chribio1 su "Ascensore per il patibolo"
il film in se' e' molto interessante dal lato psicologico dei protagonisti,il tutto ben curato nei minimi dettagli e tutta la storia ha dei contorni molto noir e molto in tinte di spionaggio anche seppur sorpassato ma lo stesso valido. L'unica nota stonata che ho rilevato e mi ha un po' fatto scemare il personale punteggio che sarebbe stato anche molto piu' alto di quello che sentenziero',e' il finale che mi e' sembrato abbastanza veloce e con non molto pathos. Per il resto e' una visione...
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6 aprile 2011 Opinione di OGM su "Ascensore per il patibolo"
Il segreto di coppia diventa una solitudine angosciante, quando le due metà si separano: il sodalizio spezzato è come una sfera di cristallo spaccata che si svuota di sogni, progetti ed illusioni e si riempie del gelido buio del non sapere, del doversi nascondere, del non poter parlare. Louis Malle, con la collaborazione di Roger Nimier, trasforma il noir di Noël Calef nel dramma parallelo di due individui, la cui vita si ferma nel momento in cui starebbe per spiccare il...
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27 agosto 2010 Opinione di FABIO1971 su "Ascensore per il patibolo"
"Dieci anni, vent'anni, un'altra età, altri giorni. Come dormire e risvegliarsi morta. Dieci anni, vent'anni, senza pietà perchè io non ebbi pietà. Lo so che ti amavo, ti amavo e non pensavo che a te. Adesso diventerò vecchia, ma saremo ancora insieme, là, chissà dove, insieme... Lo vedi che non ci potranno separare? Lo senti, Julien?". [Jeanne Moreau davanti ad una sua foto insieme all'amato Maurice Ronet] Julien (Maurice Ronet) e Florence...
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24 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Ascensore per il patibolo"
Parte con l'esecuzione dell'omicidio, senza indugio e senza un filo di emozione: sappiamo da subito il colpevole e ci chiediamo cosa possa succedere per la restante ora e mezza. Ma da quel momento tutta una serie di coincidenze sfortunate e dettagli casuali non calcolati alterano pesantemente il corso della storia; quando viviamo in parallelo le disavventure dei due ragazzi sull'auto rubata e dell'uomo intrappolato nell'ascensore (con il 'contorno' della moglie del capo sola e disperata a...
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8 dicembre 2009 Opinione di colonel blimp su "Ascensore per il patibolo"
Leggo sul Mereghetti che il romanzo da cui è tratto il film è brutto.. e forse è vero, dato che c’è troppa carne al fuoco soprattutto nell’avvicendarsi delle situazioni che si svolgono alle spalle dello sfigatissimo protagonista: lo spettatore agisce intelligentemente su queste, immaginandosi ciò che potrà accadere alla fine degli eventi (per esempio, se il protagonista verrà incastrato, attraverso quali indizi..) ma ciò non ha una sua dinamicità, un suo ordine, sembra tutto...
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17 luglio 2009 Opinione di lonestar su "Ascensore per il patibolo"
Chiudere sempre l'auto!
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2 febbraio 2009 Opinione di carlos brigante su "Ascensore per il patibolo"
Si potrebbe definire banalmente "Ascensore per il patibolo" un noir dell'antiazione o, come ho letto più volte nelle critiche, un noir di atmosfere. Più "semplicemente" Malle sfrutta le tinte noir per creare un dramma di sentimenti, di esseri desolati; un dramma desolato con sfumature melò. Un pò come farà Godard in "Bande a part", Una cornice noir che delimita un dramma esistenziale. Malle gioca col caso e "gioca" con la mdp tra dissolvenze, stacchi e movimenti a schiaffo. Lo spazio è...
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10 dicembre 2008 Opinione di sasso67 su "Ascensore per il patibolo"
Va detto che con ogni probabilità i due protagonisti, furbissimi, scelgono di comune accordo di andare sul patibolo in ascensore sperando che si guasti. Direi che di solito, però, fa bene fare le scale: a conti fatti allunga la vita. Buon esordio di Malle.
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1 maggio 2008 Opinione di spicerLOVEJOY su "Ascensore per il patibolo"
Esordio folgorante per Malle.Uno splendido noir ambientato in una notte che i protagonisti non dimenticheranno facilmente.E l'alba non scaccerà l'incubo ma ne inizierà un altro.Bella,densa regia di Malle,coaudiuvato da un copione perfetto, una colonna musicale di straziante,indimenticabile bellezza,con almeno due o tre scene da antologia.Su tutti:la passeggiata notturna,solitaria della Moreau per le strade di Parigi;l'interrogatorio di Ventura a Ronet;il grande epilogo.Cast da...
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24 aprile 2008 Opinione di bradipo68 su "Ascensore per il patibolo"
Malle esordisce alla regia di un lungometraggio con uno dei noir fondamentali del cinema francese.La storia è quella di un delitto perfetto in cui un sassolino blocca un ingranaggio a prova di errore e la sorte dell'omicida e della sua partner(moglie dell'assassinato)prende una svolta inaspettata e soprattutto infausta.Si parte col loro abbraccio e si termina con la loro prova di colpevolezza o per un verso o per l'altro.Qui Malle ha uno stile asciutto con accenti hitchcockiani,qui è...
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7 giugno 2007 Opinione di scandoniano su "Ascensore per il patibolo"
L’esordio da “solista” di Louis Malle è un piccolo gioiello noir della metà degli anni ’50. Julien Tavernier (Maurice Ronet) e la sua amante (Jeanne Moreau) tentano il più classico dei “delitti perfetti”, uccidendo il marito di quest’ultima, un losco armatore francese. Quando il meccanismo dell’omicidio s’inceppa, la vicenda si ritrova su di un piano inclinatissimo che porta dritto all’inferno. Ne sono coinvolti anche due giovani sbandati, Louis e Veronique (Georges...
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7 aprile 2007 Opinione di juliett su "Ascensore per il patibolo"
in questo noir intensissimo,che non ha nulla da invidiare alla secolare tradizione d'oltreoceano ,tutti sono vittime ed aguzzini;come nella vita reale.vittime delle strane coincidenze alimentate dal caos-caso,aguzzini metropolitani,dove perdura da secoli la massima hobbesiana "homo homini lupus".a differenza del noir americano,qui scompare felicemente il falso manicheismo,il bianco e nero si attenua anche visivamente nella fotografia,che assume il grigio notturno di un asfalto parigino...
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9 gennaio 2007 Opinione di Darjus su "Ascensore per il patibolo"
Splendido giallo d’autore, in cui la suspense dell’intreccio ed i continui colpi di scena sono al servizio di un sapiente approfondimento morale delle psicologie e delle relazioni interpersonali, ed esemplificano perfettamente l’assurda imprevedibilità del caso. Malle, al suo esordio, mette in scena un romanzo giallo di N. Caef e dirige in modo sobrio e poco intrusivo, giocando molto con i contrasti, sia nello stile visivo (la scena dell’interrogatorio è un gioiello) che nella...
voto al film: 
- negative [2]
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