Driver l'imprendibile (1977)
Con Ryan O'Neal, Bruce Dern, Isabelle Adjani, Ronee Blakley
La trama
Un ispettore di polizia cerca di incastrare un fuorilegge inafferrabile.
L'Autista è un asso del volante al servizio della malavita. L'Ispettore prova a incastrarlo ricattando alcuni delinquenti di mezza tacca. La Giocatrice fa da sponda all'Autista per evitargli brutte sorprese e dopo il colpo i due hanno i loro grattacapi per disfarsi dei complici traditori. Poi però lei scappa col malloppo. L'Autista è alle corde, ma ancora una volta la polizia non ha elementi per incriminarlo.
Geniale Walter Hill: personaggi senza nome; sceneggiatura geometricamente votata all'applicazione degli archetipi. Ryan O'Neal e Isabelle Adjani fanno sul serio per l'ultima volta. Siamo al limite della parodia, ma è il nero che vince: senza riserve.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 07/03/2012 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [10]
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7 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "Driver l'imprendibile"
Western urbano stilizzato, anche nei nomi dei personaggi principali: il Guidatore, il Poliziotto, la Giocatrice. Nonostante che la figura interpretata da Ryan O'Neal (che recita con fissità giustamente straniante) sia ispirata ai vari cavalieri della valle solitaria dell'epopea western, il film di Walter Hill ha una sua indubbia originalità, accentuata dalla presenza di un poliziotto nevrotico che sconta sulla propria pelle l'errore di pensare ed agire secondo schemi che la realtà...
voto al film: 
20 aprile 2011 Opinione di XANDER su "Driver l'imprendibile"
La trama non è niente di che ma i veri protagonisti di questo film sono i favolosi inseguimenti automobilistici poi con la regia di Walter Hill è tutto un programma. Adrenalina pura. Molto bravo Bruce Dern
voto al film: 
29 marzo 2011 Opinione di silvia25 su "Driver l'imprendibile"
Il 'nuovo' cowboy non corre più su di un cavallo, lungo strade polverose, ma sfreccia a tutta velocità in automobile per le strade della città, conosciuto come 'The Driver', il miglior pilota che ci sia sulla piazza,specializzato in rapine e dal sangue freddo. Un poliziotto scende a compromessi con dei banditi pur di riuscire a prenderlo.. Buon poliziesco che inaugura il genere del 'film ad inseguimento', con l'unica pecca di puntare troppo sugli inseguimenti...
voto al film: 
17 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "Driver l'imprendibile"
Siamo agli inizi di regia, ma il timbro del suo occhio, e non solo come sceneggiatore, è limpido e colpisce in pieno. Innanzi tutto sa scegliere il cast adoperando un O’Neal trasformato in maniera adeguata, dopo il suo exploit in Love Story, il che già di per sé ha contribuito ad essere una buona sorpresa. Un gelido racconto, ma molto partecipante, e con un’azione che entra benissimo nel giro del racconto. L’aggiunta del titolo italiano ce...
voto al film: 
14 ottobre 2009 Opinione di FABIO1971 su "Driver l'imprendibile"
Dopo il convincente esordio di L'eroe della strada, Walter Hill scrive e dirige un survoltato e trascinante action movie, attraversandone a folle velocità i tratti stilistici più classici per reinventarlo e riproporne l'essenzialità plastica della messinscena ammantandola con una smagliante veste spettacolare, mutuando con classe le atmosfere del noir con i prodigi della tecnica e le ardite esibizioni degli stuntmen: iperbolico,...
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12 febbraio 2009 Opinione di chen kuan tai su "Driver l'imprendibile"
un bel film a base di inseguimenti d'auto al cardiopalma
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1 luglio 2008 Opinione di Dalton su "Driver l'imprendibile"
Tra personaggi senza nome e dialoghi col contagocce, c'è l'intento d'ispirarsi al teatro giapponese. Aggiungete una messinscena noir e inseguimenti automoblistici spettacolari (anche per gli standard odierni). Il poco ortodosso ispettore Bruce Dern - modello per Tommy Lee Jones ne IL FUGGITIVO - oscura spesso e volentieri i due protagonisti.
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22 giugno 2008 Opinione di lonestar su "Driver l'imprendibile"
Geniale, bellissimo e pieno di suspense.
voto al film: 
22 febbraio 2008 Opinione di joseba su "Driver l'imprendibile"
Un Melville (Le samourai è costante sottotesto) in chiave esplicitamente ludica, con iniezioni di Peckinpah (il cupo romanticismo) e Fuller (le sorde detonazioni di violenza). Concetto cardine è il gioco concepito come approccio situazionista alla realtà: l'occasione di mettersi in gioco. Quella tra il pilota e il detective è né più né meno che una partita in cui, paradossalmente, il tutore della legge bara e il criminale rispetta le (sue) regole. Un rovesciamento che porta alle...
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19 ottobre 2005 Opinione di Rallyman su "Driver l'imprendibile"
Belli inseguimenti in auto e poc'altro..
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- negative [1]
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