Il gigante (1956)
Con Rock Hudson, Elizabeth Taylor, James Dean, Carroll Baker
30/03/2011
Il vocabolario dei sentimenti- Ambizione (4)
Una disperata favola moderna.C’era una volta un ragazzo con un sogno nel cassetto.Jett Rink era un giovane povero che aveva mille sogni ed ambizioni. Con il suo cappello da cow boy...
di LIBERTADIPAROLA75
La trama
Bick Benedict (Hudson), che discende da una famiglia di facoltosi allevatori texani, sposa Leslie (Taylor), una bella ragazza del Maryland. Jett (Dean), un bracciante che è innamorato senza speranza di Leslie, eredita un appezzamento di terreno che si scopre essere ricco di petrolio. Jordy si iscrive alla facoltà di medicina, poi sposa Juana, una messicana. Judy frequenta la scuola di economia rurale. Con la seconda guerra mondiale, Jett si arricchisce enormemente. Durante una festa a cui partecipano anche i Benedict, Bick scopre che Jett corteggia la sua terzogenita, Luz. Per uno sgarbo fatto a Juana, i Benedict lasciano la festa. Nella vecchia casa, i due coniugi ritrovano la serenità. Il film viene normalmente ricordato per essere l'ultimo dei tre interpretati da James Dean, morto in un incidente stradale prima ancora che fossero terminate le riprese. Si tratta di un'opera vigorosa, il cui robusto ritmo narrativo ha qualche flessione solo nella parte finale. Il gigante del titolo è il Texas, il maggiore dei cinquanta stati americani. Oscar alla miglior regia.
L'opinione più votata
Di luca826 scritta il 20/12/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [12]
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20 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Il gigante"
VOTO 6 PESANTE Infinito dramma generazionale pesante come un macigno e a tratti veramente soporifero. Sicuramente meglio la prima parte viva ed emozionante, anche perchè più lenta nei salti temporali (troppo drastici nella seconda). Ottimi attori, Dean anche se scontato ha la parte della vita. Fotografia grandiosa per un progetto molto ambizioso, forse troppo (il periodo storico trattato è fondamentale nella storia americana e non solo), sarebbe servito forse più...
voto al film: 
19 maggio 2009 Opinione di OGM su "Il gigante"
Lo sguardo di George Stevens si posa sullo schermo come un pennello intinto di luce su una tela tesissima. Il "gigante" è il Texas, terra immensa ed aspra, bruciata dal sole e sferzata dal vento, però sostanziosa e sanguigna, nella sua durezza, come un buon pezzo di carne alla brace. La delicata femminilità di Leslie sfida la bellezza maestosa di una natura ricca ma ostile, i cui colori si imprimono nello sguardo come spesse chiazze di tempera. L'arretratezza culturale è il principale...
voto al film: 
21 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Il gigante"
Monumentale apologia del sogno americano e moderna fiaba sull'emancipazione in generale. Jett Rink rimane, purtroppo, l'ultimo grande personaggio che James Dean ci regala, offuscando peraltro due stelle del calibro di Hudson e la Taylor. I 200 - duecento - minuti di proiezione possono uccidere se presi con lo spirito sbagliato; bisogna semplicemente godersi lo scorrere del racconto, senza fretta e senza chiedere grandi colpi di scena: in fondo la trama percorre un arco temporale che...
voto al film: 
26 aprile 2008 Opinione di teaestefano su "Il gigante"
Film fiume su 20-25 anni di storia del Texas. Gli argomenti sono molti: oltre ai numerosi temi sentimentali e familiari, il regista mette a fuoco i repentini mutamenti sociali di quella arida zona degli Stati Uniti, alla quale la scoperta del petrolio portò radicali trasformazioni sociali, più negative che positive. Abbastanza buona la definizione dei personaggi e delle loro dinamiche interiori, dall'invidia di una zitella inacidita, ai complessi rapporti tra marito, moglie e figli. James...
voto al film: 
15 luglio 2007 Opinione di scapigliato su "Il gigante"
Il Gigante del titolo è il Texas, ma può ben esserlo anche Rock Hudson, omosessuale criptato, la cui stazza è quella di un gigante. Ma può ben esserlo anche il regista George Stevens che ha firmato quello che può ben essere il "Novecento" americano (o texano almeno). Ma in definitiva il vero gigante può esserlo solo lui: James Dean. Non è retorica. Non è qualunquismo asserire che James Dean, quel James Dean nato e morto ribelle, icona popolare e quantaltro, è il vero gigante del...
voto al film: 
30 dicembre 2006 Opinione di wundt su "Il gigante"
Uno di quei film che si vedono sempre volentieri almeno una volta l'anno, ma che, col passare del tempo, appaiono sempre più datati e noiosi. Si tratta di puro cinema hollywoodiano anni Cinquanta, "Il gigante" è un kolossal di proporzioni quasi epiche (tre ore e venti minuti, su per giù), troppo lungo e, ironia della sorte, troppo affrettato in alcuni passaggi. Cinema che all'epoca riscuoteva un successo senza eguali (era l'anno dei "Dieci comandamenti" di Cecil B.De Mille, altre quattro...
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28 settembre 2006 Opinione di mmciak su "Il gigante"
"Il gigante",prodotto (con Henry Ginsberg) e diretto nel 1956 da George Stevens, devo dire che non mi è dispiaciuto,ma neanche a gridare al capolavoro. La storia è tratta dal romanzo di Edna Ferber e racconta la epopea della famiglia Texana dei Benedict, Proprietari terrieri,che inizia che Bick si sposa Leslie,dopo un viaggio d'affari nel Maryland,per comprare un cavallo di razza. Ma Arrivando nel Texas Leslie, deve avere a che fare con tensioni e equilibri che si devono...
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14 novembre 2005 Opinione di okkio su "Il gigante"
non c'è da stupirsi se il film a tratti è un po' lento e noioso, visto che è stato girato nella seconda metà degli Anni '50. Stevens, racconta - bene - la storia dell'archetipo della famiglia americana di yankee, proprietari terrieri, attaccati al denaro e allo sfarzo. ma lascia lo spazio, anche, all'intrusione dell'idea di 'diverso' - lo straniero, il negro, lo schiavo - a significare, in maniera più astratta, l'idea di meltin pot che in definitiva costituisce le fondamenta della...
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10 novembre 2005 Opinione di freewilly su "Il gigante"
Bellissimo ... direi "Gigante", proprio come il titolo.
voto al film: 
3 giugno 2005 Opinione di bocchan su "Il gigante"
memorabile affresco della società americana: di come è e di come vorrebbe essere
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
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