Amore e guerra (1975)
Con Woody Allen, Diane Keaton, Harold Gould
La trama
Storia di un perfetto codardo durante le guerre napoleoniche. Alcune gemme alleniane in mezzo a una rivisitazione del celebre romanzo russo.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 26/01/2011 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
"Come sta tuo fratello Ivan?".
[Woody Allen e Diane Keaton]
Russia, XIX secolo: Boris (Woody Allen), condannato a morte, rievoca la sua vita, dai giorni dell'infanzia al suo amore tormentato per l'affascinante Sonja (Diane Keaton) e alle sue imprese belliche. Quando Napoleone invade l'Austria ("Perchè, ha finito il cognac?"), Boris, però, non ha intenzione di arruolarsi: è, infatti, per sua stessa ammissione, un "codardo militante" ("È folle, io non so sparare, sono nato per scrivere poesie, non sono militaresco, dormo con la luce accesa dall'età di 30 anni, non so spogliarmi davanti agli altri"), ma, naturalmente, non riesce ad evitare la carriera militare. È anche segretamente innamorato della cugina Sonja, che però gli preferisce il commerciante di aringhe Voskovec (Sol Frieder) perchè l'uomo che ama, Ivan (Henry Czarniak), uno dei fratelli di Boris, ha sposato un'altra donna. Quando Ivan muore, "ucciso a baionettate da un obiettore di coscienza svizzero", Sonja accorre al suo capezzale, accolta dalla vedova:
"Sta pregando per Ivan?".
"Sì, l'ho amato tanto, suo marito, come saprà".
"Io volevo tanto che lei avesse qualcosa in suo ricordo".
"Che cara".
"Io ho tenuto la sua spada e l'orologio d'oro. Ma, ecco... ho pensato di darle i suoi baffi".
"Li terrò cari".
"Anche qualche stringa. Ivan conservava le stringhe...".
"Lo so, era uno dei motivi per cui l'amavo".
"Oh, se riesco a capirla! Io mi innamorai di lui per le sue stringhe".
"E non c'è altro per me?".
"Vorrei che ci dividessimo le sue lettere. Lei vuole le vocali o le consonanti?".
"Le sue vocali, lei tenga le consonanti".
"La vita è insopportabile...".
Inspiegabilmente, intanto, Boris si è distinto per la sua audacia in battaglia ed è diventato un eroe di guerra: la sua nuova fiamma è, adesso, la bella contessa Aleksandrovna (Olga Georges-Picot): memorabile il loro primo incontro "segreto" ("Da me a mezzanotte?", "Perfetto! Ci sarà anche lei?"), che scatenerà l'ira di Anton (Harold Gould), l'amante della contessa. Sopravvissuto ad un cavalleresco duello sulla neve con Anton, Boris riesce, finalmente, a sposare Sonja e col tempo anche a conquistarne il cuore: ma Napoleone, intanto, ha invaso la Russia e Boris architetta un piano per assassinarlo, con la complicità di Sonja, a cui affida il compito di attirarlo in camera sua:
"Mi domando se sarà più difficile da conquistare della Russia", ribatte Napoleone di fronte ai tentativi di seduzione di Sonja. E lei:
"Io penso meno...".
"Verrò nelle sue stanze dopo cena".
"Bene, io verrò nelle sue".
Ma il piano fallisce a causa degli scrupoli di coscienza di Boris, nonostante Sonja abbia tentato disperatamente di convincerlo:
"Boris, per i nostri bambini! ESPANDI +
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7 aprile 2012 Opinione di Argan su "Amore e guerra"
Molto divertente, con alcuni sketch davvero stupidi ed altri invece molto divertenti, complessivamente un film consigliato a chiunque, tranne a chi odia Woody Allen (non penso che sia odiato da qualcuno) si tratta di un film che ti incolla allo schermo, l'unico aspetto negativo è la durata, troppo breve.
voto al film: 
10 gennaio 2012 Opinione di Viola96 su "Amore e guerra"
Boris: L'omicidio è immorale! Sonja: L'immoralità è soggettiva. Boris. Sì, ma la soggettività è oggettiva. Sonja: Non negli schemi percettivi razionali. Boris: La percezione è irrazionale! Implica imminenza. Sonja: Ma il giudizio di ogni sistema o relazione prioritaria dei fenomeni esiste in ogni contraddizione razionale o metafisica o almeno epistemologica, per concetti astratti o empirici come esistere o essere o accadere nella cosa stessa o della cosa stessa! Boris. Sì, questo è...
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20 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Amore e guerra"
Molto divertente, fuoco di fila di battute, a volte perfino troppo veloci e incalzanti, ma alternate a momenti di stanca, lenti e banalotti. Nel complesso buono. Le elucubrazioni filosofiche sono prese sul serio da molti critici, ma in realtà aggiungono divertimento al divertimento. Boris (Allen) non uccide il falso Napoleone, non per rigorosa non-violenza (che pur dichiara), ma perché non riesce a sparare, mentre lo fa un altro attentatore nascosto che sparisce subito dopo,...
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20 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Amore e guerra"
Molto divertente, fuoco di fila di battute, a volte perfino troppo veloci e incalzanti, ma alternate a momenti di stanca, lenti e banalotti. Nel complesso buono. Le elucubrazioni filosofiche sono prese sul serio da molti critici, ma in realtà aggiungono divertimento al divertimento. Boris (Allen) non uccide il falso Napoleone, non per rigorosa non-violenza (che pur dichiara), ma perché non riesce a sparare, mentre lo fa un altro attentatore nascosto che sparisce subito dopo,...
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20 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Amore e guerra"
Molto divertente, fuoco di fila di battute, a volte perfino troppo veloci e incalzanti, ma alternate a momenti di stanca, lenti e banalotti. Nel complesso buono. Le elucubrazioni filosofiche sono prese sul serio da molti critici, ma in realtà aggiungono divertimento al divertimento. Boris (Allen) non uccide il falso Napoleone, non per rigorosa non-violenza (che pur dichiara), ma perché non riesce a sparare, mentre lo fa un altro attentatore nascosto che sparisce subito dopo,...
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26 gennaio 2011 Opinione di FABIO1971 su "Amore e guerra"
"Sonja, tu hai bisogno di qualcuno che ti porti via da Voskovec, qualcuno che ti ami, qualcuno che ti ha sempre amato e al quale interessi molto profondamente". "Come sta tuo fratello Ivan?". [Woody Allen e Diane Keaton] Russia, XIX secolo: Boris (Woody Allen), condannato a morte, rievoca la sua vita, dai giorni dell'infanzia al suo amore tormentato per l'affascinante Sonja (Diane Keaton) e alle sue imprese belliche. Quando Napoleone invade l'Austria ("Perchè, ha finito il...
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29 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Amore e guerra"
Allen prende i paesaggi, gli scenari, le ambientazioni della Russia e della sua letteratura per trarne un film come solo lui può realizzare: demenzialità assortite, gag esilaranti, battute assurde e sparse qua e là perle di filosofia e di teologia. Lui e la Keaton sono una coppia che fa faville. Divertentissimo.
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12 giugno 2010 Opinione di jagger su "Amore e guerra"
La commedia più costosa del primo Allen è una divertita divagazione comica ambientata nei primi dell'ottocento. Allen può giocare con situazioni irriproducibili nella contemporaneità, facendo scattare la situazione comica con anacronismi non solo verbali ma filosofici, mettendo di mezzo anche il cinema di Bergman e la letteratura classica russa. Una vera chicca per chi ama raccogliere per poi citare battute: qui è una vera miniera d'oro.
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13 dicembre 2009 Opinione di alfatocoferolo su "Amore e guerra"
Coinvolgente, innocuo e micidiale allo stesso tempo. Le battute di Allen mi hanno colto impreparato, inerme e hanno lasciato il segno. Dopo "Manhattan" ero quasi deciso a mollare il mostro sacro per visioni più adatte alla mia indole ma una piccola proroga mi ha portato a rivalutare tutto! Esilarante come pochi, Allen riesce, in questo film, a dare il meglio di sè con battute pungenti sulle sue tematiche preferite, ovvero la paura della morte (ed il suo corollario più...
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3 dicembre 2009 Opinione di Tato88 su "Amore e guerra"
Decisamente il miglior Allen del periodo demenziale. Qui il regista restituisce, in maniera divertita e divertente, tutti i debiti cinematografici della sua formazione, da Bergman a Ejzenstejn. I cinefili non potranno che divertirsi a riconoscere i riferimenti, decisamente colti, dei film storici. Purtroppo non mancano nemmeno i caratteristici anacronismi estranianti (sebbene pochi rispetto al solito) che al giorno d'oggi divertono ben poco.
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