Opinioni del pubblico su Amore e guerra
Con Woody Allen, Diane Keaton, Harold Gould
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Amore e guerra (1975)
26 gennaio 2011 Opinione di FABIO1971 su "Amore e guerra"
"Sonja, tu hai bisogno di qualcuno che ti porti via da Voskovec, qualcuno che ti ami, qualcuno che ti ha sempre amato e al quale interessi molto profondamente". "Come sta tuo fratello Ivan?". [Woody Allen e Diane Keaton] Russia, XIX secolo: Boris (Woody Allen), condannato a morte, rievoca la sua vita, dai giorni dell'infanzia al suo amore tormentato per l'affascinante Sonja (Diane Keaton) e alle sue imprese belliche. Quando Napoleone invade l'Austria ("Perchè, ha finito il cognac?"), Boris, però, non ha intenzione di arruolarsi: è, infatti, per sua...
voto al film: 
7 aprile 2012 Opinione di Argan su "Amore e guerra"
Molto divertente, con alcuni sketch davvero stupidi ed altri invece molto divertenti, complessivamente un film consigliato a chiunque, tranne a chi odia Woody Allen (non penso che sia odiato da qualcuno) si tratta di un film che ti incolla allo schermo, l'unico aspetto negativo è la durata, troppo breve.
voto al film: 
10 gennaio 2012 Opinione di Viola96 su "Amore e guerra"
Boris: L'omicidio è immorale! Sonja: L'immoralità è soggettiva. Boris. Sì, ma la soggettività è oggettiva. Sonja: Non negli schemi percettivi razionali. Boris: La percezione è irrazionale! Implica imminenza. Sonja: Ma il giudizio di ogni sistema o relazione prioritaria dei fenomeni esiste in ogni contraddizione razionale o metafisica o almeno epistemologica, per concetti astratti o empirici come esistere o essere o accadere nella cosa stessa o della cosa stessa! Boris. Sì, questo è...
voto al film: 
20 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Amore e guerra"
Molto divertente, fuoco di fila di battute, a volte perfino troppo veloci e incalzanti, ma alternate a momenti di stanca, lenti e banalotti. Nel complesso buono. Le elucubrazioni filosofiche sono prese sul serio da molti critici, ma in realtà aggiungono divertimento al divertimento. Boris (Allen) non uccide il falso Napoleone, non per rigorosa non-violenza (che pur dichiara), ma perché non riesce a sparare, mentre lo fa un altro attentatore nascosto che sparisce subito dopo,...
voto al film: 
20 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Amore e guerra"
Molto divertente, fuoco di fila di battute, a volte perfino troppo veloci e incalzanti, ma alternate a momenti di stanca, lenti e banalotti. Nel complesso buono. Le elucubrazioni filosofiche sono prese sul serio da molti critici, ma in realtà aggiungono divertimento al divertimento. Boris (Allen) non uccide il falso Napoleone, non per rigorosa non-violenza (che pur dichiara), ma perché non riesce a sparare, mentre lo fa un altro attentatore nascosto che sparisce subito dopo,...
voto al film: 
20 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Amore e guerra"
Molto divertente, fuoco di fila di battute, a volte perfino troppo veloci e incalzanti, ma alternate a momenti di stanca, lenti e banalotti. Nel complesso buono. Le elucubrazioni filosofiche sono prese sul serio da molti critici, ma in realtà aggiungono divertimento al divertimento. Boris (Allen) non uccide il falso Napoleone, non per rigorosa non-violenza (che pur dichiara), ma perché non riesce a sparare, mentre lo fa un altro attentatore nascosto che sparisce subito dopo,...
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26 gennaio 2011 Opinione di FABIO1971 su "Amore e guerra"
"Sonja, tu hai bisogno di qualcuno che ti porti via da Voskovec, qualcuno che ti ami, qualcuno che ti ha sempre amato e al quale interessi molto profondamente". "Come sta tuo fratello Ivan?". [Woody Allen e Diane Keaton] Russia, XIX secolo: Boris (Woody Allen), condannato a morte, rievoca la sua vita, dai giorni dell'infanzia al suo amore tormentato per l'affascinante Sonja (Diane Keaton) e alle sue imprese belliche. Quando Napoleone invade l'Austria ("Perchè, ha finito il...
voto al film: 
29 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Amore e guerra"
Allen prende i paesaggi, gli scenari, le ambientazioni della Russia e della sua letteratura per trarne un film come solo lui può realizzare: demenzialità assortite, gag esilaranti, battute assurde e sparse qua e là perle di filosofia e di teologia. Lui e la Keaton sono una coppia che fa faville. Divertentissimo.
voto al film: 
12 giugno 2010 Opinione di jagger su "Amore e guerra"
La commedia più costosa del primo Allen è una divertita divagazione comica ambientata nei primi dell'ottocento. Allen può giocare con situazioni irriproducibili nella contemporaneità, facendo scattare la situazione comica con anacronismi non solo verbali ma filosofici, mettendo di mezzo anche il cinema di Bergman e la letteratura classica russa. Una vera chicca per chi ama raccogliere per poi citare battute: qui è una vera miniera d'oro.
voto al film: 
13 dicembre 2009 Opinione di alfatocoferolo su "Amore e guerra"
Coinvolgente, innocuo e micidiale allo stesso tempo. Le battute di Allen mi hanno colto impreparato, inerme e hanno lasciato il segno. Dopo "Manhattan" ero quasi deciso a mollare il mostro sacro per visioni più adatte alla mia indole ma una piccola proroga mi ha portato a rivalutare tutto! Esilarante come pochi, Allen riesce, in questo film, a dare il meglio di sè con battute pungenti sulle sue tematiche preferite, ovvero la paura della morte (ed il suo corollario più...
voto al film: 
3 dicembre 2009 Opinione di Tato88 su "Amore e guerra"
Decisamente il miglior Allen del periodo demenziale. Qui il regista restituisce, in maniera divertita e divertente, tutti i debiti cinematografici della sua formazione, da Bergman a Ejzenstejn. I cinefili non potranno che divertirsi a riconoscere i riferimenti, decisamente colti, dei film storici. Purtroppo non mancano nemmeno i caratteristici anacronismi estranianti (sebbene pochi rispetto al solito) che al giorno d'oggi divertono ben poco.
voto al film: 
19 ottobre 2009 Opinione di Axeroth su "Amore e guerra"
Un film stupendo, nel miglior periodo alleniano. Scatch a non finire, con evidenti riprese da Chaplin e S.Laurel & O.Hardy, con un pizzico di intelligenza, psicoanalisi, e tanta demenzialità. La sceneggiatura per elaborarla si sarà fuso il cervello, "o fuso l'elaborata frase col cervello, o cervellata la fusione frasata fatta con il cervello elaborato frasando", insomma, una gran genialata. Una delle sue perle indelebili nel cinema. voto: 9
voto al film: 
10 settembre 2009 Opinione di Dalton su "Amore e guerra"
Tra le più vivaci prove registiche dello zio Woody, nel suo periodo "slapstick". Una girandola infinita di gag e battute inserite in un'ottima ricostruzione scenografica. Come parodia del romanzo tolstoijano "Guerra e pace", compete con la contemporanea parodia melbrooksiana IL MISTERO DELLE DODICI SEDIE. Lo spasso è garantito.
voto al film: 
29 agosto 2009 Opinione di fornarolo su "Amore e guerra"
La comicità demenziale di un Allen ancora giovane, condita di riferimenti letterari tutt'altro che banali e del consueto spirito yiddish, è irresistibile e resiste al tempo nonostante le situazioni e la recitazione appaiano datati.
voto al film: 
15 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Amore e guerra"
Può un film demenziale (privo di consecutio logica nella trama, infarcito di dialoghi umoristici, battute, nonsense, non sequitur, scene surreali, etc) essere realmente sublime? Può eccome, se alla regia, sceneggiatura e interpretazione da protagonista c'è quel mostro di Woody Allen. Questa è - molto più che i vari Bananas, Prendi i soldi e scappa o Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso - la vetta comica di Allen: mente e corpo fusi insieme, come nel monologo finale del film,...
voto al film: 
1 marzo 2009 Opinione di michel su "Amore e guerra"
RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO, OVVERO, ALLA FINE RIDEREMO TUTTI Un russo dall’aspetto sgraziato, figlio di un deficiente, sposa la sua bella cugina e viene fucilato per aver quasi ucciso il sosia di Napoleone. W. Allen ci ha messo dentro tutti: Tolstoj e Dostoevskij, Ejzenštejn e Pudovkin, Prokof'ev e il dr Zivago e persino, perché no, l’amato Bergman. Ha curato molto l’immagine e poco la struttura, scucita ed episodica. Malgrado le citazioni altisonanti e le...
voto al film: 
14 novembre 2008 Opinione di LorCio su "Amore e guerra"
Eroe inconsapevole che si batte per la resistenza degli imperfetti, Woody Allen scende in trincea sfidando sé stesso (e dunque tutte le sue fisime) e il mito della frontiera bellica. Sin dal titolo omaggia, insegue, cita il capolavoro di Lev Tolstoj (“Guerra e pace”, naturalmente) e le motivazioni di tale amorevole riferimento è semplice: pur imbastendo una parodia brillante piena zeppa di battute disarmanti, cova nel profondo della sua anima narrativa e psicologica una profonda...
voto al film: 
27 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Amore e guerra"
Rivisitazione in chiave comica dei classici della letteratura russa (capolavori, indubbiamente, ma anche in fama di mattoni...) da parte di un Woody Allen in stato di grazia, dato che riesce a far ridere a crepapelle pur senza rinunciare alle sue riflessioni filosofiche (che poi erano le stesse di Tolstoj, Dostoevskij, Bergman e così via). Woody, per favore, rinuncia alle melinde e agli scoop dei tuoi ultimi anni e torna, se ci riesci, a fare film come questo. Oppure ritirati.
voto al film: 
24 settembre 2008 Opinione di maxcalifornia su "Amore e guerra"
Qui Woody Allen supera alla lunga rispetto i suoi precedenti film, il ritmo della storia è incredibile: gags, l’apparizione di Bonaparte e le ambientazioni sono da urlo!! Diane Keaton è perfetta, probabilmente è il suo miglior film diretto da Allen.
voto al film: 
14 agosto 2008 Opinione di spicerLOVEJOY su "Amore e guerra"
Uno dei migliori film in assoluto del grande Woody Allen.Spiritosa rilettura di Guerra e Pace di Tolstoj,si avvale di belle invenzione comiche,diverse battute da antologia e un cast perfetto.Allen ineguagliabile come sempre;la Keaton in una delle sue parti piu' belle di sempre;Gould interpreta da par suo un nobile vendicativo. Cult indiscusso.
voto al film: 
14 agosto 2008 Opinione di bradipo68 su "Amore e guerra"
Questo film è una sorta di spartiacque tra il periodo comico di Woody Allen e quello un po'piu'serio.Per la prima volta vengono inserite influenze un po'piu'serie(tipo il protagonista parla con la morte a mo'di citazione di Bergman)e soprattutto inserisce nei suoi modi e nella sua consueta ironia la tragicita'nel finale(preceduto da un esilarante esecuzione in cui lui,che aveva avuto un colloquio con un angelo che gli aveva assicurato che si salvava,fa il gradasso con i membri del plotone...
voto al film: 
- sufficienti [4]
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