Rambo (1982)
Con Sylvester Stallone, Richard Crenna, Brian Dennehy, David Caruso
La trama
Un reduce del Vietnam si ribella ai soprusi di uno sceriffo e dei suoi scagnozzi.
John Rambo, reduce del Vietnam, vive alla ricerca di un lavoro e del suo equilibrio psichico. Dopo essere stato arrestato e maltrattato, Rambo si libera e fugge. Braccato dai rappresentanti della legge, in breve li mette fuori combattimento. Viene chiamata la Guardia Nazionale, ma per l'ex Berretto Verde è un gioco da ragazzi tenerla in scacco. Alla fine Rambo si arrende al suo ex colonnello, appositamente venuto da Washington. A differenza dei due seguiti, il primo "Rambo" è tutt'altro che un videogame. Kotcheff è sufficientemente abile a tenere in tensione una vicenda che rischia di esaurire rapidamente l'interesse. Bella la fotografia e buono il senso del paesaggio, che richiama l'immagine del "Vietnam in casa propria". Stallone, che collabora anche alla sceneggiatura, riesce a dare credibilità al personaggio. Avrebbe avuto poi tutto il tempo per fargliela perdere.
L'opinione più votata
Di GIMON 82 scritta il 04/05/2012 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [55]
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4 maggio 2012 Opinione di GIMON 82 su "Rambo"
Gli umori americani post-Vietnam e i traumi generazionali dei reduci di una sporca guerra,sono il tema portante di questo film,il primo di una saga destinata a diventare manifesto di un action-movie retorico e "anabolizzato".Il primo film della serie mantiene invece un tocco originale che scandaglia un animo feroce e ferito da una nazione che dapprima ti esalta per poi ripudiarti,Jonh Rambo è metaforicamente l'America che ha creduto in qualcosa,un uomo che ha ucciso,si è mimetizzato...
voto al film: 
31 marzo 2012 Opinione di Enrique su "Rambo"
Sembra strano ma questo film, dapprima, entusiasma come action-movie, mentre, alla fine, trasmette il suo senso profondo, di tutt’altro tenore. Sullo schermo, infatti, emerge, in tutta la sua drammaticità, la tragedia esistenziale di un uomo: John J.Rambo: plasmato a immagine e somiglianza del volto cattivo del suo paese, da questo usato e consumato…per poi essere abbandonato al suo destino, senza essere aiutato a ritrovare la sua nuova identità da civile…uno scopo per cui vivere!...
voto al film: 
10 febbraio 2012 Opinione di Simon Menika su "Rambo"
Che dire... è un film d'azione coi fiocchi che ha dato il via a ben quattro sequel (per il momento), e con una Stallone più bravo che mai. Gran belle sequenze d'azione accompagnate da quell' ironia distorta. Ottima trama, interessante (anche per l'argomento che tratta) e avvincente. I complimenti vanno anche al regista Ted Kotcheff, sicuramente è il miglior film che abbia diretto. Spettacolare il finale!
voto al film: 
2 febbraio 2012 Opinione di maso su "Rambo"
Che altro aggiungere su "First Blood" se non che è un film impeccabile e deve tantissimo del suo successo ad una regia meravigliosa di Ted Kotcheff oltre alla simbiosi perfetta di Stallone con il personaggio dell'ex berretto verde John Rambo che cerca di rinserirsi in una società che fino a ieri lo esaltava a compiere il suo dovere di macellaio addestrato ma che ora non lo vuole più perchè l'America in Vietnam ha perso la faccia oltre che la guerra, e quindi gli avanzi di quella...
voto al film: 
2 febbraio 2012 Opinione di XANDER su "Rambo"
Uno dei classici film d'azione degli anni '80 anche se per me il migliore è il quarto capitolo. Ottima morale finale che non mi aspettavo di trovare (anzi quasi commuovente). Ritmo elevato e tanta azione senza mai esagerare nelle classiche americanate
voto al film: 
19 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Rambo"
Nato più che altro per denunciare l’assurdità di certe situazioni che finivano col vivere i reduci dal Vietnam negli anni ’70, ha finito col trasformarsi in un mito di tutt’altro genere. “Rambo” resta comunque, a mio giudizio, un gran film, peccato poi per i vari sequel.
voto al film: 
25 novembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Rambo"
Giovane reduce della Guerra del Vietnam torna a casa in un paese ipocrita che prima ti usa poi ti abbondana a te stesso. Il prezzo da pagare per poter riconoscere all'umanità di essere una vittima dei pregiudizi di una nazione malata sarà altissimo. Capolavoro dei film sul post-Vietnam tratto da un romanzo scritto poco dopo la fine della guerra. Peccato che il protagonista in seguito verrà strumentalizzato (almeno in parte, non esageratamente!) come emblema dei giovani...
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12 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Rambo"
Il primo Rambo è un fottuto capolavoro. Intenso, drammatico, esplosivo. La figura dell'uomo che ha dovuto fare della guerra il senso della sua esistenza è contornata da uno scenario di distruzione e morte. Stallone crea un icona del cinema tanto sofferente, quanto spettacolare.
voto al film: 
18 agosto 2010 Opinione di kael80 su "Rambo"
Molto bello, davvero: un action tutt'altro che banale, persino impegnato, nel proporre il ritorno in patria dei reduci di guerra, visti come criminali dal popolo. Un film che affronta di petto l'ipocrisia della società americana. I seguiti sono proprio una storia diversa.
voto al film: 
26 febbraio 2010 Opinione di OltreLeRighe su "Rambo"
A differenza degli episodi successivi, in cui il nemico è ben identificato nella sua malvagità, Rambo nel primo film combatte contro i pregiudizi dello stesso popolo americano del quale si sottolinea la profonda contraddizione tra patriottismo ed individualismo. La novità del film, che secondo me costituisce anche il motivo del suo successo, è lo spirito di rivalsa contro la mancanza di rispetto e di riconoscenza nei confronti di un uomo qualunque (seppur...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [55]
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