Miracolo a Milano (1950)
Con Emma Gramatica, Francesco Golisano, Paolo Stoppa
La trama
Il piccolo Totò finisce in orfanotrofio dopo la morte di Lolotta che, dopo averlo trovato sotto un cavolo, lo aveva preso con sé. Una volta cresciuto riesce a difendere miracolosamente, anche grazie all'intervento dello spirito della sua defunta madrina, un gruppo di poveri che abitano una zona della periferia di Milano vittime delle manovre di uno speculatore senza scrupoli. Mascherato dai toni della fiaba, il film è una feroce denuncia dell'oppressione. Quando la lotta di classe fallisce restano soltanto le armi dell'utopia e della speranza che non muore. Uno dei migliori copioni di Cesare Zavattini che può essere giustamente anteposto a De Sica nel ruolo di "autore" del film.
L'opinione più votata
Di cini scritta il 10/07/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Il piccolo Totò così cresce con la memoria di questo sguardo, con una felicità sconosciuta che gli farà rivolgere a tutti un nuovo saluto, e gli farà accettare ciò che la vita gli pone davanti. Come quel gruppo di barboni, ai quali Totò non può far altro che rioffrire quello che la vecchietta gli ha consegnato: un modo diverso, appunto, di vivere la vita, insegnando ai bambini le tabelline, agli adulti il modo di costruire una piccola civiltà con quello che gli è concesso, insegnando che è possibile ancora una speranza pur vivendo di miseria e pezzi di cartone. Ciò che Totò fa vedere a quella massa di vagabondi è che si può trovare una bellezza anche in quel poco che abbiamo, che se c'è qualcuno vicino che ti canta la-lalalà salvandoti la vita, che si accomuna a te per non farti sentire di meno, che solo con un bacio ti ridona coraggio, allora, se c'è davvero questo qualcuno al tuo fianco, magari puoi ancora “credere nel doman”, come dice la canzoncina che ricorre in tutto il film.
Ma in questa favola piena di realismo interviene anche il male dell'uomo, con il suo desiderio di potere e ricchezza, e soprattutto la grazia, attraverso lo spirito sempre arzillo della vecchietta e una colomba che ha tanto l'aspetto dello Spirito santo. È il miracolo, il divino che si riversa su quel mucchio di poveracci accompagnandoli nel difficile travaglio della vita e infine dando loro i mezzi per giungere in quel regno dove non contano i limiti o le monete che porti in tasca, e dove poter sempre contare su una casa e uno sguardo amico, qualcuno che al tuo saluto ti sappia rispondere con volto sincero “veramente buongiorno”.
NB: quel volo finale verso l'alto, ha ispirato a Spielberg la scena sulle biciclette volanti nel capolavoro E.T.-L'extraterrestre, scena anch'essa dal forte valore allegorico.
10 luglio 2011 Opinione di cini su "Miracolo a Milano"
Quella di Miracolo a Milano è una favola, una favola meravigliosa che si staglia come un macigno in mezzo al pessimismo dominante del neorealismo. La critica infatti all'uscita ne diede un giudizio molto negativo accusando il film di essere “troppo evangelico e moralmente consolatorio”, tant'è che in Unione Sovietica ne fu proibita la diffusione, in quanto non era in linea col partito marxista. Il film tuttavia non è una semplice fuga dalla realtà,...
voto al film: 
20 gennaio 2011 Opinione di Axeroth su "Miracolo a Milano"
L'mmensità del piccolo, la frivolezza del grande. L'aulico non è necessario, in terra c'è già il paradiso, ed è situato nei nostri cuori. Quando un film può parlare più delle parole, può far vedere più dello sguardo, può far sentire oltre l'amore. Meraviglioso.
voto al film: 
10 dicembre 2010 Opinione di celbuk su "Miracolo a Milano"
Il Miracolo vero lo hanno fatto De Sica e Zavattini, che con pochi mezzi hanno cavato fuori un film di una poesia sontuosa e di una limpida, meravigliosa semplicità. Cinque stelle tutta la vita (che era già bella allora...), e quanta nostalgia per un Cinema d'Autore che non c'è (quasi) più!
voto al film: 
11 novembre 2009 Opinione di hallorann su "Miracolo a Milano"
Nel 1950 Cesare Zavattini insieme al migliore esecutore della sua poetica Vittorio de Sica, dopo il neorealismo di SCIUSCIA’ e di LADRI DI BICICLETTE, realizzarono MIRACOLO A MILANO, un’opera di genere fantastico ispirata ad alcuni romanzi e alla filosofia del famoso soggettista. Zavattini divideva l’umanità in ricchi e poveri e da qui nacque l’idea di raccontare la surreale storia di Totò che nasce sotto un cavolo e viene cresciuto con bontà e...
voto al film: 
15 giugno 2009 Opinione di jonas su "Miracolo a Milano"
Come se non bastasse la didascalia “C’era una volta...”, si comincia con un bambino che nasce sotto un cavolo. Viene allevato da una vecchietta, dopo la morte di lei entra in orfanotrofio, ne esce che è diventato un giovanotto e si accorge subito che, a salutare gli sconosciuti per strada, possono aversene a male. Poi finisce tra i baraccati della periferia milanese e diventa l’anima della piccola comunità: riesce sempre a trovare una parola buona per...
voto al film: 
15 marzo 2008 Opinione di okkio su "Miracolo a Milano"
Parlare di neorealismo in questo caso un po' stona, perché gli elementi della favola sono tanti e così importanti, così fondamentali addirittura, da spostare il linguaggio e il registro di questo capolavoro. Eppure si tratta pur sempre della coppia De Sica-Zavattini: le tensioni poetiche paiono essere le medesime di Ladri di biciclette, per fare solamente un esempio. Ma qui il discorso è molto più diretto, il messaggio è più chiaro e delineato, oltre ad essersi lasciato alle spalle un...
voto al film: 
7 dicembre 2007 Opinione di mm40 su "Miracolo a Milano"
Il miracolo è tutto cinematografico: la storia è, pur nei suoi tratti più surreali, tremendamente concreta e ritrae un periodo difficile della nostra recente storia con polso fermo e determinato, senza lasciarsi andare a facili sentimentalismi o moralismi. Nonostante il finale, fiabesco ma ad ogni modo non patetico.
voto al film: 
5 gennaio 2007 Opinione di antonio de curtis su "Miracolo a Milano"
scritto pensando a totò come protagonista della favola da cui il racconto ed il personaggio prendono il nome uno dei più bei film di sempre
voto al film: 
17 agosto 2006 Opinione di jeffwine su "Miracolo a Milano"
Sicuramente il capolavoro della collaborazione fra De Sica e Zavattini, una satira feroce contro l'oppressione con spunti di poesia pura. Voto 9
voto al film: 
24 dicembre 2004 Opinione di mosez su "Miracolo a Milano"
Uno dei film più belli che abbia mai visto. Divertente, commovente, poetico e romantico.
voto al film: 



























