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Il cacciatore (1978)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il cacciatore: minimo
Ritmo ritmo in Il cacciatore: presente
Impegno impegno in Il cacciatore: forte
Tensione tensione in Il cacciatore: forte
Erotismo erotismo in Il cacciatore: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Il cacciatore

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il cacciatore (voti: 238 media: 4,49) 238

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locandina di Il cacciatore

Il cacciatore play

19/05/2011

A lezione di cinema (gratis) da Michael Cimino, a Novello (CN)

Da un festival di letteratura ci si aspetta che ci si faccia due palle tra discussioni arzigogolate ed elitarie, tra scrittori sfigati che nessuno ha mai sentito nominare e finti best seller...

di Spaggy

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La trama

Mike (De Niro), Nick (Walken) e Steven (Savage)lavorano in un'acciaieria di Clayton, Pennsylvania, e nel tempo libero cacciano cervi. Vengono chiamati alle armi per essere inviati in Vietnam, ma prima Steven sposa Angela. In guerra, i tre amici subiscono una terribile prigionia. Quando riescono a evadere, vengono separati: Steven è in un ospedale, paralizzato; Nick si imbosca a Saigon, preda degli organizzatori di roulette russa; Mike, tornato a casa, conforta Linda, la ragazza di Nick; in una battuta di caccia, risparmia un cervo a portata di tiro; convince poi Steven a ricongiungersi alla moglie. Di nuovo in una caotica, infernale Saigon in completo disfacimento, Mike tenta invano di impedire a Nick un'ultima, mortale partita.  

Il film è diviso in tre parti: la vita prima della chiamata alle armi (un capitolo di eccezionale vigoria), la guerra con le sue atrocità e il ritorno a Saigon. Michael Cimino, alla sua seconda regia, compie un prodigio di padronanza narrativa in un film di estrema complessità e porta tutti gli interpreti a una recitazione di assoluta eccellenza. Romance di grande tradizione, potente allegoria e tentativo di epica catarsi, il film vinse 5 Oscar: miglior film, miglior regia, attore non protagonista (Walken), montaggio e suono.

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L'opinione più votata

Di GIANNISV66 scritta il 14/12/2010 - utile per 21 utenti

Voto al film: voto ottimo

La guerra è sporca, la guerra è stupida, la guerra fa schifo. Non c'è nulla di eroico in una guerra, solo sangue, fango, merda, dolore e morte. E questo è un film sulla guerra esattamente come l'ho descritta sopra. Cimino parla del Vietnam, primo conflitto mediatico nella storia umana, e ci parla della disgregazione dell'uomo strappato alla famiglia e alle proprie certezze e proiettato nel delirio che solo la violenza umana riesce a realizzare. Se Coppola con Apocalypse now utilizzava la guerra del Vietnam per scendere nei meandri più oscuri dell'animo umano (e lo fa con l'ausilio di Conrad, lo scrittore che questi meandri aveva esplorato nelle sue opere,  soprattutto in Cuore di Tenebra che è la base per la pellicola di Coppola) Cimino ha invece uno sguardo più pietoso sui protagonisti della vicenda che narra. Michael, Nick e Steven sono tre bravi ragazzi dell'America rurale, la loro vita è fatta di serate al biliardo con gli amici e di battute di caccia, la guerra li sradicherà dal loro mondo non solo perché li porterà lontanissimo da casa ma anche e soprattutto perché azzererà la loro anima. Robert De Niro e Chrisotopher Walken sono strepitosi nel dare fattezze ai due protagonisti Michael e Nick, separati nel destino finale ma uniti nell'esere stati sopraffatti dall'orrore della guerra. Orrore che Cimino rende benissimo a costo di attirarsi, come puntualmente avvenne, le critiche ottuse di una supposta intellighentia di sinistra che mal digerì i Vietcong spietati, duri e cattivi del film (esattamente come erano nella realtà), niente a che vedere con gli immacolati eroi che qualcuno si era dipinto nel proprio immaginario. Moravia sull'Espresso e Kezich su Panorama ne scrissero malissimo mentre va dato merito a Bertolucci di aver difeso il film di Cimino. Assolutamente splendida la scena della battuta di caccia: Michael, tornato dal Vietnam, si reca con il suo fucile nei boschi da lui battuti con gli amici ma non riesce a sparare al cervo. Forse il cacciatore non riesce più a cacciare perché sa cosa vuol dire essere una preda, o forse non è così, ma certo quelle immagini sono davvero un momento toccante dove lo spettatore non può non fare le sue riflessioni. L'impossibilità di Michael di tornare a una vita normale, che traspare anche dal rapporto con Linda (una pure lei strepitosa Meryl Streep) la donna di cui è innamorato, lo riporta in Vietnam per cercare di recuperare l'amico di una vita ma l'esito sarà tragico. Finale in apparenza patriottico, ma il gruppo di amici che intona God Bless America sulle spoglie di Nick più che una dimostrazione di orgoglio nazionalistico sembra voler riappropriarsi delle proprie radici per superare le sofferenze che una maledetta guerra lontana migliaia di chilometri è riuscita a provocare loro.
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SI

Opinioni su Il cacciatore


7 febbraio 2012 Opinione di steno79 su "Il cacciatore"
steno79

Che sia il miglior film di Michael Cimino, non c'è alcun dubbio. E' un'opera di ambizioni smisurate che tenta una riflessione seria e approfondita sulle ferite e i traumi riportati dal popolo Americano durante il famigerato conflitto Vietnamita. Non è un film reazionario o fascista come è stato accusato da una parte della critica, è un affresco di stampo epico che non trascura la dimensione privata ed intima dei protagonisti. Una delle caratteristiche più affascinanti dello stile di...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Il cacciatore (1978)

6 commenti
[utile per 11 utenti]

14 gennaio 2012 Opinione di armonica1996 su "Il cacciatore"
armonica1996

Un grandissimo capolavoro con un fantastico Robert De Niro. Forse il miglior film di guerra

voto al film: armonica1996 assegna il voto ottimo a Il cacciatore (1978)



15 ottobre 2011 Opinione di sasso67 su "Il cacciatore"
sasso67

Indubbiamente uno dei miei film preferiti di sempre, singolarmente ed equilibratamente riuscito in tutte e tre le parti in cui è suddiviso, cioè il prima, il durante e il dopo guerra del Vietnam. Non si può negare che sia anche un film furbo (contiene almeno tre o quattro scene che strappano l'emozione dal petto), ma la bravura di Cimino, secondo me mai più eguagliata dal regista italoamericano, si coglie anche nelle sequenze meno note, per così dire di raccordo (come quelle ambientate...

voto al film: sasso67 assegna il voto ottimo a Il cacciatore (1978)

nessun commento
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21 agosto 2011 Opinione di tafo su "Il cacciatore"
tafo

Questo non è un film sul Vietnam, non è nemmeno il Vietnam, è un film sul prima e sul dopo Vietnam. Prima di partire il rituale di una vita fatta di lavoro duro, la caccia e l'alcool come mezzi per sopravvivere e accettare la follia metallurgica. Una vita fatta di amicizia e di lealtà nei confronti del cervo e delle solite cavolate che si fanno da giovani in tutto il mondo in tutte le piccole città. I ragazzi però sanno assumersi le loro...

voto al film: tafo assegna il voto ottimo a Il cacciatore (1978)

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20 giugno 2011 Opinione di ROBERTO800 su "Il cacciatore"
ROBERTO800

Mamma Mia Com'è INTENSO!!! quasi 3 ore volano velocissime...Un Robert De Niro da Oscar che fa Vibrare come una corda di violino...Bellissimo

voto al film: ROBERTO800 assegna il voto ottimo a Il cacciatore (1978)


3 aprile 2011 Opinione di hueSaturation su "Il cacciatore"
hueSaturation

La guerra non è solo quella sul campo arso dagli spari. Il Cacciatore è il ritratto della guerra alternativa, invisibile agli occhi dei più ma profondamente sconvolgente e distruttiva. E' quella fatta di pensieri e relazioni, lacerazioni nell'anima che non potranno risanarsi mai.

voto al film: hueSaturation assegna il voto ottimo a Il cacciatore (1978)



26 marzo 2011 Opinione di PP su "Il cacciatore"
PP

Voto 8. [25.03.2011]

voto al film: PP assegna il voto buono a Il cacciatore (1978)


25 marzo 2011 Opinione di ViolettaBeauregarde su "Il cacciatore"
ViolettaBeauregarde

«Un colpo solo.» Questo film è un colpo al cuore diretto, probabilmente l'unico film di guerra che riesce a descrivere con dovizia di particolari, quanto angoscioso sia il trauma dei reduci del Vietnam. Straordinari gli interpreti dal primo all'ultimo. Un regista eccezionale ed una colonna sonora veramente toccante.

voto al film: ViolettaBeauregarde assegna il voto ottimo a Il cacciatore (1978)

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15 marzo 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Il cacciatore"
Cipolla Colt

Film struggente e indimenticabile, probabilmente il migliore sulla guerra del Vietnam. Bravissimo De Niro, straordinario Walken. Sceneggiatura da applausi e regia perfetta. Davvero intenso il finale. voto 9/10

voto al film: Cipolla Colt assegna il voto ottimo a Il cacciatore (1978)


21 febbraio 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Il cacciatore"
Utente rimosso (pgll)

Il Film. Difficile, a tratti pesante (non noioso) e crudo. Forse la più atroce rappresentazione della guerra. Più atroce di Apocalypse Now dove il Cuore di Tenebra è nella follia e nell'ambiente estraneo e nemico mentre qui non c'è un Cuore di Tenebra ma solo desolazione. Qui non esiste il ritorno a casa ... non ne esiste nemmeno la vana speranza, spezzata dal silenzio interiore e dallo squallore metropolitano. God bless...

voto al film: Utente rimosso (pgll) assegna il voto ottimo a Il cacciatore (1978)




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