Nel regno di Napoli (1978)
Con Ida Di Benedetto, Romeo Giro, Antonio Orlando, Tiziana Ambretti, Maria Antonietta Riegel
La trama
Trent'anni di vita partenopea in due storie emblematiche di donne.
Maria Pagano, moglie di un disoccupato, mette al mondo Vittoria e Massimo, per poi morire quando sembra iniziare per Napoli e, di conseguenza, anche per la famiglia della donna, un periodo di prosperità. Più tardi, Vittoria, dopo molte vicissitudini, deve provvedere al padre e al fratello che è diventato un fervente comunista, convinto che il partito possa risolvergli i suoi annosi problemi.
Pluripremiato in vari festival, il film è forse più ricco di ambizioni che di autentica validità, piuttosto schematico nella presentazione del quadro sociale e politico in cui agiscono i personaggi. Molto interessante, però, lo stile narrativo dell'autore.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 02/02/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
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2 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "Nel regno di Napoli"
Poco più che trentenne, ma già attivo da una decade (soprattutto con cortometraggi), Schroeter gira Nel regno di Napoli con la ferma intenzione di fare un film alla Wertmuller: e ci riesce perfettamente. Il nucleo della pellicola, scritta dal regista in collaborazione con Gerardo D'Andrea (anche aiuto regista) e Wolf Wondratschek, sta tutto in un affresco sociopolitico che attraversa trentacinque anni di storia italiana vista attraverso le personali vicende di un gruppetto di personaggi....
voto al film: 
22 gennaio 2010 Opinione di jonas su "Nel regno di Napoli"
Vicende di un gruppo di personaggi a Napoli dall’ultimo anno di guerra agli anni ’70, fra timide speranze e puntuali delusioni. In particolare vengono seguite le vite parallele di un fratello e una sorella (il titolo originale significa appunto “Fratelli napoletani”): l’uno sembra condannato a un’esistenza squallida nonostante i suoi sforzi per cambiare, l’altra studia le lingue da autodidatta e riesce a diventare una hostess. Strano film,...
voto al film: 
22 settembre 2009 Opinione di joe cavana su "Nel regno di Napoli"
Il film è molto caotico e alla fine non tutto è chiaro allo spettatore. Inoltre la lunghezza e la lentezza del film non sono d'aiuto. Le immagini di Napoli sono suggestive e la rendono affascinante (come di fatto è), ma un film non è un cartolina. Voto: 5.
voto al film: 
8 febbraio 2009 Opinione di eucas70 su "Nel regno di Napoli"
sceneggiata in stile teutonico
voto al film: 
7 novembre 2008 Opinione di emmepi8 su "Nel regno di Napoli"
La didascalia fa parte del concetto stesso del film, l'ideologia è evidente, ma diciamo pure che i vari pezzi sceneggiati, non sono male,anche il racconto, volutamente didascalico, li affastella in maniera pedante. Gli attori e la recitazione è ben distruibuita e questa volontà di rendere artificioso il film risulta solo un limite presuntuoso, che fa perdere peso alla operzione
voto al film: 
30 maggio 2008 Opinione di OGM su "Nel regno di Napoli"
Uno spaccato, fedele nei dati storici e nelle connotazioni regionali, della società napoletana, rimasta ancorata a quegli apparati locali originariamente costituiti dal popolo per tamponare l'influenza del maltollerato regime borbonico. Queste microstrutture si sostituiscono alle istituzioni, in famiglia, in politica e nel mondo del lavoro, creando aree di potere personificato che, in quanto tali, troppo facilmente diventano teatro di abusi, sfruttamento e prevaricazioni. Ne sono vittime...
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