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Avvenne domani (1944)

[It Happened Tomorrow, USA 1944, Commedia, durata 84', b/n]   Regia di René Clair
Con Dick Powell, Linda Darnell, Jack Oakie, Edgard Kennedy, John Philliber



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Avvenne domani: forte
Ritmo ritmo in Avvenne domani: forte
Impegno impegno in Avvenne domani: minimo
Tensione tensione in Avvenne domani: presente
Erotismo erotismo in Avvenne domani: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Avvenne domani

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Avvenne domani (voti: 32 media: 3,66) 32

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locandina di Avvenne domani

La trama

Larry Stevens è un giornalista in perenne ricerca di affermazione, ovvero di uno "scoop". Una sera, uscendo dal solito bar, un anziano collega gli dà una copia del giornale. Una copia specialissima dato che è la copia del giorno dopo, quella coi i fatti che devono ancora accadere. Quando Larry scopre che il vecchio collega è già morto capisce. La faccenda si ripete e Larry, anticipando sistematicamente i colleghi sulla notizia, diventa ricco e famoso, si sposa finché, sul "giornale del giorno dopo", legge la notizia della propria morte avvenuta nel corso di una rapina...  

Anche in trasferta americana, René Clair è leggero e travolgente come al solito.

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L'opinione più votata

Di Mr.Klein scritta il 22/01/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Se è vero che la fantasia e la libertà di esprimerla non ha patria,talvolta si corre il rischio di piantarvi la bandiera nel primo luogo che dia l’impressione di essere incontaminato e che offra ospitalità.
René Clair questo rischio lo abbracciava deliberatamente,poiché la sua intenzione di raggruppare di rendere ossatura resistente tutta l’aneddotica che da sempre ispirava il suo cinema spesso si frangeva,come in questo caso,a contatto con l’effettiva plausibilità della convivenza tra linguaggio e ambientazione.
Per pochi registi come per lui valeva la teoria di Jean Renoir secondo la quale un regista dirige sempre un unico film lungo tutta la sua carriera,anche quando lo specifico vocabolario del suo percorso cinematografico affiancato ad uno che ha pretese completamente diverse crea uno squilibrio perdonabile ma difficile da ignorare.
Nella sua non lunga trasferta  americana Clair resta un regista assolutamente parigino,con la reticenza tutta transalpina che poteva nutrire nei confronti di meccanismo che viveva(e vive,nonostante tutto) su una perentoria dell’intrattenimento,e che produce momenti felici come improvvise forzature.
Rivisto oggi,il cinema di Clair,o almeno buona parte di esso,appare imparentato,anche se lontanamente,con l’eterna rivisitazione dell’infanzia di Charlie Chaplin,distante da questo per una maggiore spontaneità e una meno vistosa,ma preziosa,tecnica,poiché Clair non insiste nel volersi presentare come un demiurgo bensì come un narratore in grado di ridare luce,smalto e contenuta golosità al bozzetto esteso a prosa più dettagliata;immalinconendosi,magari con l’andar del tempo e il procedere dell’età,come dimostrano titoli dolcemente introversi quali Grandi manovre o Quartiere dei lillà.
Mentre Chaplin presentava attraverso il personaggio di Charlot il bambino con la faccia adulta che senza ottenere nulla per sé lottava per difendere il diritto a prolungare l’infanzia,evitandole l’incontro con la paura del vivere,con uno stile più scopertamente elaborato e non di rado narcisista,saccheggiando gli episodi di un’infanzia mancata e sofferta;Clair ridisegnava l’intera epoca della propria infanzia(la sempre presente Belle Epoque) non attraverso una prosa immaginifica ,ma mettendo insieme in maniera ideali le frasi udite qua e là e le immagini recuperate secondo la concessione della memoria del fanciullo:non è esplicitamente messo al centro dell’attenzione il bambino in sé stesso,ma la percezione inalterata che il suo sguardo offre,come se Clair stesse parlando della storia d’amore da cui egli stesso proviene.
Questo tipo di operazione,svincolato dai suoi luoghi più familiari,intenerisce come per i film girati in patria ma,nella meccanicità dell’industria hollywoodiana,appare meno persuasiva e in alcuni momenti,spiace dirlo,evanescente fino all’inconsistenza. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Avvenne domani


22 gennaio 2010 Opinione di Mr.Klein su "Avvenne domani"
Mr.Klein

Se è vero che la fantasia e la libertà di esprimerla non ha patria,talvolta si corre il rischio di piantarvi la bandiera nel primo luogo che dia l’impressione di essere incontaminato e che offra ospitalità. René Clair questo rischio lo abbracciava deliberatamente,poiché la sua intenzione di raggruppare di rendere ossatura resistente tutta l’aneddotica che da sempre ispirava il suo cinema spesso si frangeva,come in questo caso,a contatto con...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto sufficiente a Avvenne domani (1944)

nessun commento
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15 gennaio 2010 Opinione di urbangolfer su "Avvenne domani"
urbangolfer

Qui si gioca col tempo, ma René Clair non scherza."Avvenne Domani" è un perfetto meccanismo ad orologeria con il verso del cuculo finale, e una  Linda Darnell "veggente" di insuperabile sensualità. Per altro Woody Allen nei suoi più recenti film, in maniera più o meno tangibile, l'ha citato: "Scoop" (2006) e "La maledizione dello scorpione di giada" (2001). Per René Clair, Linda Darnell e il vivace Dick Powell, cinque stelle non sono uno...

voto al film: urbangolfer assegna il voto ottimo a Avvenne domani (1944)



3 novembre 2009 Opinione di dedo su "Avvenne domani"
dedo

Piacevole, frizzante film in cui la mano maestra di Clair dimostra (come sempre) dimestichezza e mestiere nel confezionare opere leggere e poetiche. Il film scorre piacevolmente (meglio sarebbe stato se il digitale terrestre fosse un sistema di trasmissione attendibile) e descrive il tema della preveggenza, che tutti noi, nelle nostre fantasie, abbiamo almeno una volta desiderato avere. Buoni i personaggi presentati: il giornalista di basso rango che festeggia la pubblicazione del...

voto al film: dedo assegna il voto buono a Avvenne domani (1944)

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19 ottobre 2009 Opinione di rebis su "Avvenne domani"
rebis

Amabile commedia degli equivoci sviluppata nel contenitore del fantastico cui Clair riesce a conferire viraggi sinistri e sepolcrali (la morte è attrice…) senza inficiarne leggerezza e smalto. Il ritmo è sostenuto e le continue, imprevedibili invenzioni di sceneggiatura fanno dimenticare allo spettatore di aver già sbirciato il finale in apertura: la partecipazione al rebus del narrato resta alta e briosa, fino alla chiusura concitata. Le raffinate (e compiaciute)...

voto al film: rebis assegna il voto buono a Avvenne domani (1944)



16 ottobre 2009 Opinione di jonas su "Avvenne domani"
jonas

Un giornalista mette a segno una serie di scoop grazie al fantasma di un amico, che ogni giorno gli consegna una copia del quotidiano dell’indomani. Tutto va per il meglio, fino a quando legge la notizia della propria morte: fa di tutto per non trovarsi nel luogo e nell’ora indicati dall’articolo, e quindi poter sfuggire all’appuntamento fatale, ma non riesce a evitarlo. Clair, in trasferta USA durante la guerra, imbastisce una gradevole commedia fantastica che dietro...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Avvenne domani (1944)


16 ottobre 2009 Opinione di Baliverna su "Avvenne domani"
Baliverna

Molto simpatico e divertente.

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Avvenne domani (1944)



26 settembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Avvenne domani"
emmepi8

  Siamo nella carriera americana di uno dei maestri del cinema, che ha tutto un suo cinema da raccontare, ed anche in America non si lasciò imbrigliare facilmente e questo è un bell'esempio di cinema commedia, con quel tocco di differenza che lo ha sempre contraddistinto. Già il tema scelto rientra nelle sue tematiche preferite, i suoi temi sono ancorati fra sogno e realtà ed il matrimonio, stranamente, è perfetto, equilibrandosi su un filo di...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Avvenne domani (1944)


23 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Avvenne domani"
sasso67

Probabilmente il miglior film girato da Clair a Hollywood, anche grazie all'abile sceneggiatura del grande Dudley Nichols.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Avvenne domani (1944)



30 aprile 2004 Opinione di scream su "Avvenne domani"
scream

Un film delizioso sulle possibilità della vita umana, sul futuro che il destino ci riserva e sull'opportunità di conoscere in anticipo ciò che ci aspetta. Fra comicità e romanticismo Rene Clair ci offre una riflessione sul futuro, che ognuno si costruisce da sè.

voto al film: scream assegna il voto buono a Avvenne domani (1944)


22 giugno 2002 Opinione di strangelove su "Avvenne domani"
strangelove

Pellicola gradevole,commedie come si facevano solo tanti anni fa.Anche se lo stile è americano,lo spirito è genuinamente francese:Clair ha il tocco leggero,e anche se il film è un pochino datato l' idea è decisamente ottima,e non manca di certo il ritmo. VOTO 6 ½

voto al film: strangelove assegna il voto buono a Accadde domani (1944)




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