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I clowns (1970)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I clowns: forte
Ritmo ritmo in I clowns: presente
Impegno impegno in I clowns: minimo
Tensione tensione in I clowns: minimo
Erotismo erotismo in I clowns: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a I clowns

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a I clowns (voti: 18 media: 3,83) 18

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La trama

Fellini segue alcuni clown e ricostruisce il magico mondo del circo a partire da quando, bambino, entrò per la prima volta sotto un tendone restandone affascinato. Alcuni personaggi della sua infanzia riminese sono a loro volta assimilabili a figure clownesche: la suora nana, il capostazione bersagliato dai lazzi degli studenti, i vetturini della stazione... La conclusione è una sgangherata parata, allegorico richiamo alla morte del clown.  

Con un inconsueto taglio documentaristico, ma senza rinunciare alla sua consueta immaginosità, Fellini crea sullo schermo una metafora della vita attraverso la vita del circo e dei suoi interpreti. Sotto la guida di Tristan Rémy, il film presenta alcuni esponenti di famose famiglie circensi: gli italiani Orfei, i francesi Annie e Gustav Fratellini, ultimi discendenti della celebre dinastia, e poi, ancora: Fanfulla, Père Loriot, Alex e Bario...

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 03/05/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto ottimo

Il circo è la forma di spettacolo più pura e perfetta, che è, allo stesso tempo, dentro e fuori la realtà. Ciò che avviene sulla pista di sabbia non può essere commentato, perché, da un lato, parla il linguaggio semplice ed universale della fantasia, dall’altro si sottrae, con la sua straordinaria visionarietà, ad ogni spiegazione razionale. Nell’immaginazione di Fellini la figura del clown è trasversale alla memoria, all’arte, alla storia, ed egli stesso, in questa docufiction, lo testimonia in prima persona, alternandosi nel ruolo di narratore, di regista e di intervistatore. Universale e contraddittoria è anche la figura del pagliaccio, che riassume, nel suo buffo incedere e nella sua incapacità di allinearsi ai canoni del mondo, la gioia più spensierata e la più irrimediabile tristezza; è una provocazione irriverente ed autolesionista che, mentre si fa beffe del mondo, si copre assurdamente di ridicolo. Con la sua verve impacciata e, a tratti, persino un po’ mostruosa, incarna la contestazione ingenua e perdente che i capricci infantili rivolgono contro il mondo degli adulti. Si può piangere a dirotto, ridere fragorosamente, battere i piedi e perfino schiamazzare, ma la vita rimane comunque sempre uguale, con le sue amare leggi che reprimono l’estro della ribellione, ossia il gonfiarsi delle idee, che sono destinate a scoppiare come palloncini. Tutto finisce in un finto scivolone, una finta bastonata, un finto funerale, ma vera è, purtroppo, la fine dello show, che incarta i festoni dell’allegria e ramazza i coriandoli delle illusioni, sapendo che, oltre il tendone, il tempo scorre cancellando le mode, le glorie e le stesse vite. Il declino incombe anche sul divertimento, su quel gusto che è anche un po’ una fede nel potere taumaturgico dell’inverosimile: il pubblico ama andare in estasi, però, con gli anni, cambia il tipo di miracolo in cui gli piace credere. Così anche i clown invecchiano e poi muoiono, come le persone; questi personaggi inventati da Grock, Loriot, Bario, interpreti di una favola in carne, ossa e lustrini, sono inesorabilmente legati al loro tempo. Il  loro sogno, lungo quanto un’esistenza umana, percorre la parabola del cielo e poi tramonta. L’appassionata forza della nostalgia può farlo rivivere sul set, ma ormai è il secco scatto di un ciak, e non più il caloroso scroscio di un applauso, a segnare l’inizio e il termine di quella splendida, e umanissima, magia.     
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SI

Opinioni su I clowns


4 aprile 2011 Opinione di casomai su "I clowns"
casomai

L'atmosfera, a dispetto del tema, è vagamente mortuaria. Come nei romanzi dickensiani, Fellini sceglie di non descrivere la realtà in quanto tale, ma di trasfigurarla attraverso gli occhi di un bambino. E come per il bambino Federico, questi clown non fanno ridere. I visi stravolti, i trucchi pesanti, le smorfie diaboliche dei pur elegantissimi clown bianchi non incutono gioia o divertimento, ma un misto di fascino e terrore che rimanda, nel...

voto al film: casomai assegna il voto buono a I clowns (1970)

nessun commento
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28 marzo 2011 Opinione di tafo su "I clowns"
tafo

Un pò Amarcord, un pò Intervista. I ricordi personali che legano i personaggi dell'infanzia ai pagliacci del circo e dove non è importante sapere se questi personaggi siano reali o frutto della  fantasia dell'eterno bambino riminese. In questo film di Fellini salta il confine tra fiction e documentario, tra il realismo della finzione e la (ri)costruzione della realtà.Il nostro si diverte a mischiare le carte, ci fà vedere il suo operatore, fà...

voto al film: tafo assegna il voto buono a I clowns (1970)

nessun commento
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31 gennaio 2011 Opinione di chribio1 su "I clowns"
chribio1

idea simpatica e poco piu' a ricordo dei tempi andati del regista.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a I clowns (1970)


3 maggio 2010 Opinione di OGM su "I clowns"
OGM

Il circo è la forma di spettacolo più pura e perfetta, che è, allo stesso tempo, dentro e fuori la realtà. Ciò che avviene sulla pista di sabbia non può essere commentato, perché, da un lato, parla il linguaggio semplice ed universale della fantasia, dall’altro si sottrae, con la sua straordinaria visionarietà, ad ogni spiegazione razionale. Nell’immaginazione di Fellini la figura del clown è trasversale alla memoria,...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a I clowns (1970)

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19 maggio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "I clowns"
Mathiasparrow

Fellini affronta a viso aperto le bizzarre figure che lo hanno ossessionato per tutta la vita, integrando alla sua ricerca delle personalissime scenette caricaturali evocatrici di quella giovinezza che non c’è più. Un documentario che alterna lunghi sketch a momenti stanchi, ma può vantare un finale esemplare con cui il regista riminese celebra egregiamente la scomparsa dei clown. Un altro omaggio ai propri ricordi, poco onirico ma profondamente intimo, a cui seguiranno i ben più noti...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto sufficiente a I clowns (1970)


1 maggio 2009 Opinione di lonestar su "I clowns"
lonestar

Bellissimo, per me è un capolavoro!

voto al film: lonestar assegna il voto buono a I clowns (1970)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


5 marzo 2009 Opinione di mm40 su "I clowns"
mm40

Carrellata di scenette circensi e di memorie felliniane, a partire dall'infanzia e dalla Rimini costellata di buffi personaggi che condividono con la figura del clown sia la comicità che la dignità. Poi l'ingresso nel circo degli Orfei, la comparsata della Ekberg (tornerà per la terza partcipazione in film di Fellini nell'Intervosta del 1987), la messa in scena finale della morte del clown, giocosa quanto commovente. Fellini qui spadroneggia: l'argomento è fra i suoi preferiti e,...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a I clowns (1970)


26 aprile 2008 Opinione di Super Film su "I clowns"
Super Film

Non riempie di gioia ma comunque i clown fanno ridere

voto al film: Super Film  assegna il voto sufficiente a I clowns (1970)



2 novembre 2004 Opinione di emmepi8 su "I clowns"
emmepi8

Un film che ho tardato a vedere, per disfiducia sul tema, evidentemente ho sbagliato.. e non poco. E' risultato un vulcanico tema, a cui Fellini, tramite una pseudo inchiesta, ha dato una coloratura effervescente e piena di ironia, non risparmiando le note di tristezza, che in un' immagine come il Clown serpeggia. Piacevole e riesce ad entrare nel cuore del tema, attraverso porte impensabili; bellissimo l'inizio del ragazzetto che esce impaurito dal circo, perché le figure viste gli...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a I clowns (1970)



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