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Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

[One Flew Over the Cuckoo's Nest, USA 1975, Drammatico, durata 135']   Regia di Milos Forman
Con Danny DeVito, Jack Nicholson, Louise Fletcher, Will Sampson, Brad Dourif



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Qualcuno volò sul nido del cuculo: minimo
Ritmo ritmo in Qualcuno volò sul nido del cuculo: forte
Impegno impegno in Qualcuno volò sul nido del cuculo: presente
Tensione tensione in Qualcuno volò sul nido del cuculo: forte
Erotismo erotismo in Qualcuno volò sul nido del cuculo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Qualcuno volò sul nido del cuculo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Qualcuno volò sul nido del cuculo (voti: 208 media: 4,39) 208

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locandina di Qualcuno volò sul nido del cuculo

26/09/2011

(dedicato a Francesco Mastrogiovanni)..."picchiatelli"..."suonati"...: BILLY BIBBIT

Francesco Mastrogiovanni era un insegnante delle scuole elementari di Castelnuovo Cilento.Il 31 luglio del 2009 viene ricoverato per un Trattamento Sanitario Obbligatorio (t.s.o.) nell'ospedale di...

di maghella

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La trama

Finito in manicomio per sfuggire al carcere finisce con solidarizzare con i malati.

Randle McMurphy, arrestato per piccoli reati, viene portato in una clinica psichiatrica perché tenta di fingersi pazzo per sfuggire al carcere. Qui viene a contatto con gli altri pazienti dei quali diventa ben presto il beniamino: si prende gioco delle sedute di psicoanalisi, si improvvisa telecronista, organizza una piccola "gita" in barca. L'ospedale è diretto da una ferrea capoinfermiera, la signorina Ratched. McMurphy decide di fuggire. Con lui è un gigantesco indiano che si è sempre finto sordomuto. Prima di fuggire però McMurphy organizza una festicciola introducendo due ragazze tra i malati. Un Nicholson in splendida forma dà corpo e anima a questo outsider, eroe suo malgrado. Il film si regge in fondo su di lui e soprattutto sulla sua contrapposizione all'infermiera, una grande Fletcher dalla recitazione tagliente. Forman tocca alcune corde dell'emotività facendo leva sui sentimenti più elementari. Tratto dal romanzo omonimo di Ken Kesey, il film vinse cinque premi Oscar: film, regia, Nicholson e la Fletcher come protagonisti, e sceneggiatura. 

L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 12/11/2011 - utile per 20 utenti

Voto al film: voto ottimo

Ci sono film così psicologicamente eccentrici da far venire il mal di testa. Ci sono film che riescono a trasmettere emozioni solo e semplicemente nell’inquadratura di due sguardi che si incrociano. Ci sono film  che dopo averli visti una volta non li dimentichi più, ricordando ogni minimo tassello dei fotogrammi che compongono la stessa pellicola. Qualcuno volò sul nido del cuculo, capolavoro gigantesco e senza età del grande Milos Forman, appartiene a tutti e tre gli insiemi elencati. Il film gode di una sceneggiatura inappuntabile, tratta dal romanzo-confessione di Ken Kesey, ma tratta molto liberamente dal romanzo, tanto che perfino lo stesso autore si rifiutò di vederlo. Forman ci parla di noi stessi, del nostro corpo e della nostra mente, dei nostri rapporti con gli altri e soprattutto crea un esempio di come il cinema psicologico e tutto giocato sull’introspettiva artistica possa resistere nonostante tutte le proibizioni attuate in passato riguardo a questo “strano” modo di far cinema. Un cast in stato di grazia , capitanato da un Jack Nicholson che un lustro prima di Shining comincia già ad esplorare i misteri e gli oscuri meandri della mente umana, e chiuso da una prova da Oscar di Louise Fletcher, magnifica e letale dottoressa. Nicholson gioca a fare il ribelle, ovvero il ruolo che da Easy Ryder gli riesce meglio, solo che se tenti di farlo in un ospedale psichiatrico in cui regna la repressione e si usano le maniere forti, la situazione non diventa proprio idilliaca, anzi. La grande iniziativa del film è quella di trasferire tutte le emozioni forti provocate dal film fin dentro lo spettatore, diventando uno dei modelli principali per tutti i film riguardanti detenzioni a venire. Il ribelle Nicholson che tenta di sfuggire al carcere trova una realtà del tutto nuova dentro l’ospedale psichiatrico, in cui molti si chiedono se sia o no malato e pazzo. Trova dei compagni di avventura in maschere ed espressioni talvolta divertenti(Il Martini di De Vito), talvolta sagge(Il Grande Capo interpretato da Sampson), talvolta giovani e inesperte(come il personaggio interpretato da Brad Douriff)e soprattutto trova un nemico nel personaggio interpretato dalla Fletcher che vive sotto un regime autarchico dove vige l’ordine e la disciplina, ponendosi in contrasto con McMurphy(il nome del personaggio di Nicholson), simbolo del ribellarsi alle regole e dell’autolesionismo. Le scene tra i due sono tra le più vivaci e ricche di tensione della storia del cinema, grazie anche ad un impegno assoluto nel ricercare la perfezione della parte, in cui entrambi si calano splendidamente. Quando McMurphy introduce le due ragazze prima di fuggire tra i malati, lo spettatore capisce che finirà male: infatti l’atmosfera non è delle migliori. Il ragazzo interpretato da Douriff, minacciato dalla dottoressa di rivelare alla madre che il figlio aveva avuto un incontro molto intimo con una prostituta, si toglie la vita e McMurphy aggredisce la dottoressa, costringendola ad indossare una protezione al collo. Questo turbinio di scene è tra le più apprezzate, idolatrate, imitate della storia del cinema. Qualcuno volò sul nido del cuculo è un’opera che non si vede spesso negli ultimi anni. E’ un film dalla psicologia esatta e dalla grande voglia di stupire e del ricercare nello spettatore lo spirito di chi vuole mettersi di fronte ad una bella sfida: scoprirsi. Bisogna lasciarsi appassionare al film e all’intera filmografia di Forman per capirne l’importanza. Il film è stato premiato con i 5 oscar più importanti, giustamente e resta ancora oggi una delle principali fonti per individuare i caratteri fondamentali e poco sviluppati in seguito della nuova Hollywood, con uno stile unico e impossibile da rintracciare in ogni altro posto. Chapeau.
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SI

Opinioni su Qualcuno volò sul nido del cuculo


6 aprile 2012 Opinione di scandoniano su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
scandoniano

Scrive Ken Kesey, dirige Milos Forman, interpreta, da protagonista, uno straordinario Jack Nicholson. In un manicomio gestito da Miss Ratched (Louise Fletcher) arriva un giorno Randle McMurphy (Jack Nicholson); i metodi della Ratched sono tremendamente freddi e umilianti e McMurphy, sul quale, per buona parte del film aleggia il sospetto che non sia mentalmente infermo, prova a donare a tutti i suoi compagni di sventura la possibilità di un riscatto, comunicando loro, un moto reazionario...

voto al film: scandoniano assegna il voto ottimo a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

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18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
MrPostman

Uno tra i film più belli, nella reale accezione del termine, che io abbia mai visto: non v'è timore alcuno nel dire che Jack Nicholson è, dopo Charlie Chaplin, il migliore attore nella storia del cinema.Film di tale bellezza non torneranno mai più, ricordiamoli.

voto al film: MrPostman assegna il voto ottimo a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)



28 gennaio 2012 Opinione di gimusi su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
gimusi

A mio modo di vedere "Someone flew over the cuckoo's nest" è il più grande capolavoro della storia del Cinema. La scena finale è il più intenso gesto d'amore mai visto; scena emotivamente coinvolgente fino alla commozione. Racchiude l'essenza del Cinema in tutte le sue sfaccettature con tocchi di umorismo, scene di drammaticità assoluta, tensione degna del miglior Hitchcock, lasciandoci comunque tante domande cui dare risposte e tante riflessioni cui dare un senso. Impeccabile,...

voto al film: gimusi assegna il voto ottimo a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

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12 novembre 2011 Opinione di Viola96 su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
Viola96

Ci sono film così psicologicamente eccentrici da far venire il mal di testa. Ci sono film che riescono a trasmettere emozioni solo e semplicemente nell’inquadratura di due sguardi che si incrociano. Ci sono film  che dopo averli visti una volta non li dimentichi più, ricordando ogni minimo tassello dei fotogrammi che compongono la stessa pellicola. Qualcuno volò sul nido del cuculo, capolavoro gigantesco e senza età del grande Milos Forman, appartiene a tutti e tre gli insiemi...

voto al film: Viola96 assegna il voto ottimo a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

9 commenti
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26 ottobre 2011 Opinione di Luke Vacant su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
Luke Vacant

Come film sarebbe da 4 stelle abbondanti, ma la sua visione lascia scossi, impressionati dall'ottimo lavoro svolto e sono queste sensazioni a far raggiungere alla pellicola il massimo del punteggio. Due mondi, quello dei pazzi e quello della cura, quest'ultimo rigido, autoritario, estremamente saccente. Interpretazioni stupende quelle di Nicholson e della Fletcher, ma le parti minori di DeVito, Dourif e Lloyd (il futuro "Doc" di "Ritorno al futuro") non sono da meno. Convincente, molto...

voto al film: Luke Vacant assegna il voto ottimo a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

1 commento
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5 settembre 2011 Opinione di satura su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
satura

Fondamentale capitolo sul trattamento della malattia mentale. Che cosa è davvero folle, la malattia o la disumana cura di essa? Imprescindibile.

voto al film: satura assegna il voto ottimo a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)



13 agosto 2011 Opinione di emmepi8 su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
emmepi8

Un film cardine per diversi aspetti, mise in luce un regista come Milos Forman  che proveniva dalla Ungheria con fama autoriale, forse troppo scatologica per gli Usa, ma qui trovò il giusto compromesso, anche perfettamente in linea con il pensiero di quegli anni. Jack Nicholson ebbe il suo esame cinematografico della sua carriera, anche se anche lui veniva da un cinema grande, ma più che altro stretto, almeno in America, in una base distributiva non estesa, ma frutto di...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

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13 novembre 2010 Opinione di ed wood su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
ed wood

Un po' sopravvalutato secondo me. Un po' furbetto, forse. E datato: d'altra parte quelli erano gli anni dell'anti-psichiatria (in Italia, sicuramente...non so poi com'era la situazione negli USA: ad ogni modo, quelli erano anni di grandi battaglie civili un po' dappertutto) e credo che questo film abbia colpito i soci dell'Academy più per il tema trattato che per la forma. Il boemo esule Milos Forman combina un po' goffamente l'umorismo con lo strazio, la...

voto al film: ed wood assegna il voto sufficiente a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

2 commenti


15 ottobre 2010 Opinione di Simon Hackman su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
Simon Hackman

Tratto dal romanzo di Ken Kensey, il quale per la stesura trasse ispirazione dalla sua esperienza personale in un ospedale per veterani, "Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo" non è semplicemente un capolavoro, ma uno dei migliori indimenticabili film di tutti i tempi! Fin dalla prima volta che lo vidi ne rimasi letteralmente affascinato sopprattutto per la sua perfetta riuscita nel raccontare per la maggior parte del tempo una...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto ottimo a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

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26 settembre 2010 Opinione di cheftony su "Qualcuno volò sul nido del cuculo"
cheftony

L'Oscar non è un marchio di qualità, ormai dovremmo averlo imparato. Ma tornando al 1975, Qualcuno volò sul nido del cuculo si aggiudicò le statuette per: miglior attore e attrice, miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, vale a dire i 5 premi più importanti e ambiti; logico pensare che questo film abbia avuto un impatto veemente sul mondo del cinema e non solo. In effetti è proprio così. Randle Patrick McMurphy, splendidamente...

voto al film: cheftony assegna il voto ottimo a Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

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