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Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Maledetto il giorno che t'ho incontrato: presente
Ritmo ritmo in Maledetto il giorno che t'ho incontrato: presente
Impegno impegno in Maledetto il giorno che t'ho incontrato: assente
Tensione tensione in Maledetto il giorno che t'ho incontrato: minimo
Erotismo erotismo in Maledetto il giorno che t'ho incontrato: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Maledetto il giorno che t'ho incontrato

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (voti: 75 media: 3,68) 75

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La trama

Quando Bernardo incontra Camilla scoppiano guai e amore.

Bernardo e Camilla si conoscono dall'analista. Lui (Verdone) è romano, trapiantato a Milano, fa il critico rock e coltiva la speranza di arrivare a scrivere un libro su Hendrix. Lei (Buy) è milanese e vive a Milano, fa l'attrice, ma è un'insicura. Lei fatalmente s'innamora (è il trasfert) dell'analista, Bernardo la sconsiglia e alla fine litigano. Due anni dopo si rivedono a Londra, apparentemente guariti. Camilla ora è innamorata del regista col quale lavora. Bernardo è sulle tracce di una testimonianza cruciale sulla morte di Hendrix. I battibecchi tra i due ricominciano come prima quindi, complice un viaggio in Cornovaglia, scoprono finalmente d'essere innamorati l'uno dell'altro.  

È la risposta italiana a "Harry ti presento Sally", anche se a metterla così il povero Verdone ci sfigura. La sceneggiatura infatti funziona, anche se ha qualche battuta a vuoto. La Buy è perfetta nel ruolo che le si addice di più: quello di Margherita Buy, nevrotica adorabile. Ogni volta che prova a far qualcosa di diverso è una delusione. Verdone, che ha effettivamente una passione smodata per Hendrix, dirige con garbo. Certo che se il film non sfiorasse le due ore, tutto sarebbe più gradevole.

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L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 14/11/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Milano. Foto di Jimi Hendrix sulla parete. Bernardo Arbusti nella sua casa sogna i genitori defunti, i quali dicono di aver incontrato quell’americano di cui si sta occupando, “gira sempre con sta chitarra…secondo me si droga ancora, ha lo sguardo completamente assente…tua madre pensa che stai esagerando con i tranquillanti e farai la sua stessa fine…”. Bernardo si sveglia e si prepara per uscire con la voce guida dei suoi che gli consigliano come non vestirsi. Partono i titoli di testa di MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO sulle note di Stone Free di Hendrix e su alcune istantanee tratte da concerti. Corre in Rai in qualità di biografo di rockstar defunte, ospite di JUKE BOX ALL’IDROGENO di Richard Benson. In trasmissione parla del rapporto Hendrix-chitarra, chitarra-Hendrix oppure Hendrix-madre…ma non c’è tempo Benson lo liquida in fretta perché deve sistemare il finale. “Ehi ma che hai preso, hai la pupilla dilatata!”, gli dice un dirigente dietro le quinte. Da cinque anni Bernardo vive nel capoluogo lombardo e pare soddisfatto di sé e della sua vita professionale e sentimentale, rientrato a casa trova un’audiocassetta con un messaggio di Adriana la sua compagna, giornalista in Medio Oriente in cui gli annuncia la fine del loro rapporto. Bernardo che è “un soggetto teso, ansioso e ipersensibile” crolla. Incontra l’editore Loris e l’amica Clari, il primo per il libro su Hendrix vuole roba cazzuta e spedirlo a Londra per una serie di interviste-testimonianze sul chitarrista di Seattle, la seconda gli consiglia di andare in analisi anzi A-na-li-si. Il professor Altieri è uno psicologo austero e rassicurante che lo prende in cura, intanto l’attrice Camilla nevrotica e ansiosa gira uno spot sulla marmellata di Nonna Sofia a dir poco catastrofico, anche lei è una paziente di Altieri di vecchia data ed essendone innamorata coinvolge Bernardo nella tresca. I due diventano amici di nevrosi e a ansiolitici, Berny trova un’amica con cui sfogare la delusione d’amore e riempire la solitudine in cui è precipitato. Billa alterna stati di crisi a momenti di sicurezza. Insieme combattono fobie facendosi forza reciprocamente. La loro amicizia si spezza quando Bernardo presta casa a Camilla per incontrare l’amato Altieri che la liquida mandando in tilt la ex paziente. Sono le quattro di mattina e Berny morto di sonno butta fuori di casa Billa. Lei diventa protagonista di un dramma teatrale scritto e diretto dal colto e asfittico Attilio de Sorges, lui si butta a capofitto sul libro di Hendrix e si reca a Londra a caccia dello scoop sensazionale promesso all’editore e in Tv. Nella City i due amici si rincontrano, Billa è in tourneè con lo spettacolo del nuovo compagno. Bernardo invece aggancia Catfish, un vecchio amico del musicista presente al Samarcand Hotel di Londra pochi giorni prima del fatale 18 settembre 1970. Con Camilla vanno in Cornovaglia dove l’uomo vive e lavora come becchino, questi per le rivelazioni del secolo sulla “vera fine” di Jimi Hendrix vuole 5000 sterline sull’unghia. ESPANDI +
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Opinioni su Maledetto il giorno che t'ho incontrato


23 maggio 2012 Opinione di sandro46 su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
sandro46

  Un film italiano che finalmente ha una trama decente...costruito con qualità con i protagonisti veramente all'altezza della situazione.  Potrebbe competere con le migliori commedie (finalmente) del cinema americano.   Un film che non ci fà vergognare di eesre i soliti italiani pressapochisti superficiali e sensa idee oltre che volgari.

voto al film: sandro46 assegna il voto buono a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)


29 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
marcopolo30

Se Verdone avesse appeso la cinepresa al chiodo dopo questo “Maledetto il giorno che t'ho incontrato” sarebbe stato ricordato per sempre come un grandissimo della storia del cinema italiano. È un film che possiede tutte le qualità che il regista aveva dimostrato di possedere fino a quel momento riassunte in due ore di pellicola. E c'ha pure l'immensa Margherita Buy al posto della fighetta più o meno incapace di turno che da quel momento in poi il Nostro si sarebbe (e ci avrebbe)...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)

nessun commento
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14 novembre 2011 Opinione di hallorann su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
hallorann

Milano. Foto di Jimi Hendrix sulla parete. Bernardo Arbusti nella sua casa sogna i genitori defunti, i quali dicono di aver incontrato quell’americano di cui si sta occupando, “gira sempre con sta chitarra…secondo me si droga ancora, ha lo sguardo completamente assente…tua madre pensa che stai esagerando con i tranquillanti e farai la sua stessa fine…”. Bernardo si sveglia e si prepara per uscire con la voce guida dei suoi che gli consigliano come non vestirsi. Partono i titoli...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)

7 commenti
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15 marzo 2011 Opinione di Baliverna su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
Baliverna

Mi è piaciuto questo film, che ricorda in generale Woody Allen, e in particolare “Harry ti presento Sally”. Bisogna ammettere che Verdone, dopo i felici esordi, non sempre ha girato buoni film, ma questo certamente appartiene a quelli riusciti. I personaggi non sono superficiali o banali, ma anzi, sono definiti bene e presi di peso dalla vita reale. Ad es. io di quelle come il personaggio della Buy nella prima parte (innamorata pazza di uno snob) ne ho conosciute alcune. A...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)

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4 marzo 2011 Opinione di XANDER su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
XANDER

A mio parere uno dei migliori film di Verdone. Un'ora e tre quarti che ti fa sorridere e allo stesso tempo commuovere sempre nell'ambito della commedia. Sceneggiatura perfetta, interpretazioni come al solito eccellenti, musiche di Fabio Liberatori molto belle. E' questo il bello dei film di Verdone, che riesce sempre a trattare temi molto attuali in molto molto realistico

voto al film: XANDER assegna il voto ottimo a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)

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13 febbraio 2011 Opinione di ethan su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
ethan

Tra i migliori film diretti dall'attore e regista romano: bellissimi i duetti con Margherita Buy, la quale entra in scena sempre al momento e nel posto sbagliati, insolita l'ambientazione - Milano, Londra e Cornovaglia - e memorabile la colonna sonora. L'unico appunto riguarda l'eccessiva durata, specie nella parte ambientata in Inghilterra. Voto: 7/8.

voto al film: ethan assegna il voto buono a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)



23 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
Luke Vacant

Molto carino e convincente con la Buy in una parte a dir poco perfetta per lei, ma l'insieme non riesce a convincere del tutto.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto sufficiente a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)


25 aprile 2010 Opinione di supadany su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
supadany

VOTO : 7. Verdone si allontana dal suo cinema fatto di macchiette e dimostra di saperci fare in contesti diversi (anche se preferisco "Sono pazzo di Iris Blond" e "Ma che colpa abbiamo noi"). C’è molto di suo in questo film (così come in quasi tutti quelli che ha diretto negli ultimi quindici anni) e questo senza dubbio lo aiuta parecchio. La passione per la musica a fare da sfondo, ma soprattutto la psicanalisi di cui i protagonisti necessitano. I due...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)

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12 febbraio 2010 Opinione di wang yu su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
wang yu

La storia non è che mi abbia entusiasmato e divertito gran che Note positive la bravura e la naturalezza dei due protagonisti nel muoversi e nel recitare,ogni tanto il regista si sofferma su qualche bel panorama.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)


15 marzo 2009 Opinione di sasso67 su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
sasso67

Il difetto di Verdone regista, quando ha cercato di divincolarsi dal cinema delle macchiette (che resta il suo migliore), è quello di peccare sempre d'originalità, di andare troppo spesso a rimorchio di qualche tendenza di successo di derivazione americana. Così, come con "Compagni di scuola" aveva un po' scopiazzato il modello del "Grande freddo", con "Maledetto il giorno che t'ho incontrato" si rifà, per così dire, alla lezione di "Harry ti presento Sally". Non per niente, Verdone...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)




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