Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)
Con Carlo Verdone, Margherita Buy, Elisabetta Pozzi, Giancarlo Dettori
La trama
Quando Bernardo incontra Camilla scoppiano guai e amore.
Bernardo e Camilla si conoscono dall'analista. Lui (Verdone) è romano, trapiantato a Milano, fa il critico rock e coltiva la speranza di arrivare a scrivere un libro su Hendrix. Lei (Buy) è milanese e vive a Milano, fa l'attrice, ma è un'insicura. Lei fatalmente s'innamora (è il trasfert) dell'analista, Bernardo la sconsiglia e alla fine litigano. Due anni dopo si rivedono a Londra, apparentemente guariti. Camilla ora è innamorata del regista col quale lavora. Bernardo è sulle tracce di una testimonianza cruciale sulla morte di Hendrix. I battibecchi tra i due ricominciano come prima quindi, complice un viaggio in Cornovaglia, scoprono finalmente d'essere innamorati l'uno dell'altro.
È la risposta italiana a "Harry ti presento Sally", anche se a metterla così il povero Verdone ci sfigura. La sceneggiatura infatti funziona, anche se ha qualche battuta a vuoto. La Buy è perfetta nel ruolo che le si addice di più: quello di Margherita Buy, nevrotica adorabile. Ogni volta che prova a far qualcosa di diverso è una delusione. Verdone, che ha effettivamente una passione smodata per Hendrix, dirige con garbo. Certo che se il film non sfiorasse le due ore, tutto sarebbe più gradevole.
L'opinione più votata
Di hallorann scritta il 14/11/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [30]
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23 maggio 2012 Opinione di sandro46 su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
Un film italiano che finalmente ha una trama decente...costruito con qualità con i protagonisti veramente all'altezza della situazione. Potrebbe competere con le migliori commedie (finalmente) del cinema americano. Un film che non ci fà vergognare di eesre i soliti italiani pressapochisti superficiali e sensa idee oltre che volgari.
voto al film: 
29 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
Se Verdone avesse appeso la cinepresa al chiodo dopo questo “Maledetto il giorno che t'ho incontrato” sarebbe stato ricordato per sempre come un grandissimo della storia del cinema italiano. È un film che possiede tutte le qualità che il regista aveva dimostrato di possedere fino a quel momento riassunte in due ore di pellicola. E c'ha pure l'immensa Margherita Buy al posto della fighetta più o meno incapace di turno che da quel momento in poi il Nostro si sarebbe (e ci avrebbe)...
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14 novembre 2011 Opinione di hallorann su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
Milano. Foto di Jimi Hendrix sulla parete. Bernardo Arbusti nella sua casa sogna i genitori defunti, i quali dicono di aver incontrato quell’americano di cui si sta occupando, “gira sempre con sta chitarra…secondo me si droga ancora, ha lo sguardo completamente assente…tua madre pensa che stai esagerando con i tranquillanti e farai la sua stessa fine…”. Bernardo si sveglia e si prepara per uscire con la voce guida dei suoi che gli consigliano come non vestirsi. Partono i titoli...
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15 marzo 2011 Opinione di Baliverna su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
Mi è piaciuto questo film, che ricorda in generale Woody Allen, e in particolare “Harry ti presento Sally”. Bisogna ammettere che Verdone, dopo i felici esordi, non sempre ha girato buoni film, ma questo certamente appartiene a quelli riusciti. I personaggi non sono superficiali o banali, ma anzi, sono definiti bene e presi di peso dalla vita reale. Ad es. io di quelle come il personaggio della Buy nella prima parte (innamorata pazza di uno snob) ne ho conosciute alcune. A...
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4 marzo 2011 Opinione di XANDER su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
A mio parere uno dei migliori film di Verdone. Un'ora e tre quarti che ti fa sorridere e allo stesso tempo commuovere sempre nell'ambito della commedia. Sceneggiatura perfetta, interpretazioni come al solito eccellenti, musiche di Fabio Liberatori molto belle. E' questo il bello dei film di Verdone, che riesce sempre a trattare temi molto attuali in molto molto realistico
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13 febbraio 2011 Opinione di ethan su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
Tra i migliori film diretti dall'attore e regista romano: bellissimi i duetti con Margherita Buy, la quale entra in scena sempre al momento e nel posto sbagliati, insolita l'ambientazione - Milano, Londra e Cornovaglia - e memorabile la colonna sonora. L'unico appunto riguarda l'eccessiva durata, specie nella parte ambientata in Inghilterra. Voto: 7/8.
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23 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
Molto carino e convincente con la Buy in una parte a dir poco perfetta per lei, ma l'insieme non riesce a convincere del tutto.
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25 aprile 2010 Opinione di supadany su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
VOTO : 7. Verdone si allontana dal suo cinema fatto di macchiette e dimostra di saperci fare in contesti diversi (anche se preferisco "Sono pazzo di Iris Blond" e "Ma che colpa abbiamo noi"). C’è molto di suo in questo film (così come in quasi tutti quelli che ha diretto negli ultimi quindici anni) e questo senza dubbio lo aiuta parecchio. La passione per la musica a fare da sfondo, ma soprattutto la psicanalisi di cui i protagonisti necessitano. I due...
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12 febbraio 2010 Opinione di wang yu su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
La storia non è che mi abbia entusiasmato e divertito gran che Note positive la bravura e la naturalezza dei due protagonisti nel muoversi e nel recitare,ogni tanto il regista si sofferma su qualche bel panorama.
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15 marzo 2009 Opinione di sasso67 su "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"
Il difetto di Verdone regista, quando ha cercato di divincolarsi dal cinema delle macchiette (che resta il suo migliore), è quello di peccare sempre d'originalità, di andare troppo spesso a rimorchio di qualche tendenza di successo di derivazione americana. Così, come con "Compagni di scuola" aveva un po' scopiazzato il modello del "Grande freddo", con "Maledetto il giorno che t'ho incontrato" si rifà, per così dire, alla lezione di "Harry ti presento Sally". Non per niente, Verdone...
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