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Fratelli e sorelle (1992)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fratelli e sorelle: assente
Ritmo ritmo in Fratelli e sorelle: presente
Impegno impegno in Fratelli e sorelle: minimo
Tensione tensione in Fratelli e sorelle: minimo
Erotismo erotismo in Fratelli e sorelle: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Fratelli e sorelle

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Fratelli e sorelle (voti: 3 media: 3,00) 3

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La trama

Gloria e Aldo sono sposati da vent'anni. Un giorno Aldo va a vivere con Alessandra, una ragazza ventenne. La donna, sconvolta, si rifugia, con i due figli, dalla sorella Lea che vive a St. Louis negli Stati Uniti. Anche Lea e il marito Franco sono in crisi. In diversi modi Gloria e i figli Matteo, che si trova meglio di tutti, e Francesco, che tenta una timida riconciliazone con il padre, tenteranno di adattarsi alla nuova situazione. Pupi Avati si avventura nei terreni minati dell'indagine, tra il sociologico e l'intimista, dei problemi familiari. Lo fa con il suo consueto stile pacato, senza però riuscire a graffiare e perdendosi in banali moralismi. 

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 10/02/2012 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

All’interno del trittico dei suoi film americani, Fratelli e sorelle è quello in cui Pupi Avati affronta di più uno dei temi d’elezione del suo cinema: la famiglia e le sue problematiche. È anche quello in cui il suo tocco è meno riconoscibile, perché calato in una contemporaneità aliena (in cui non è molto a suo ago, a dire il vero) e solo vagamente contraddistinto da una sua utilità di fondo. Più che irrisolto, è un film rischioso e per certi versi anche senza speranza: ci sono una famiglia fallita (quella di Gloria, lasciata dal marito con due figli ventenni), una famiglia di salvataggio (quella della sorella Lea, che dopo averla data a tutta l’America – come dice sprezzante Gloria – ha trovato una specie di equilibrio con il benestante Franco) e molte famiglie che vivono onestamente di lavoro con qualche sacrificio (anche umano). C’è quindi una istanza di normalità che mette in scena una narrazione delle piccole cose (amorazzi adolescenziali, nuove esistenze, gelosie varie) stavolta contaminata però da un velo di irrequietudine e di inquietudine abbastanza tesi e rivolti ad un racconto più cupo. Non sempre Avati annusa bene l’aria, sembra quasi disinteressato alle sorti di questi personaggi infelici e in crisi interiore, lavora di rassicurante mestiere e non osa quando dovrebbe, fermandosi un momento prima di spiccare il volo. La cosa migliore, come spesso accade in Avati, sta nel disegno dei personaggi stessi: l’attenzione è per i fratelli e le sorelle in questione, cioè l’acerbo Stefano Accorsi e lo svagato Luciano Federico da una parte e la bella Kelly Evinston e la bruttina Barbara Wilder dall’altra, ma il vero interesse risiede negli adulti. Vincono le donne contro gli uomini (spenti sia Franco Nero che Lino Capolicchio): Anna Bonaiuto ha la parte più positiva, Paola Quattrini quella più approfondita (Nastro d’Argento come miglior non protagonista).
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SI

Opinioni su Fratelli e sorelle


12 aprile 2012 Opinione di mm40 su "Fratelli e sorelle"
mm40

Fratelli e sorelle è stato un mezzo passo falso (sia di critica che al botteghino) disorientante per un Pupi Avati ormai lanciato, dopo Bix - dell'anno precedente - alla conquista dell'America (tant'è che il successivo Magnificat viene realizzato a bassissimo budget, senza grandi nomi nel cast e nel cuore dell'Umbria). Sempre fedele a un'etica minimalista, intimista e sincera all'inverosimile, il regista emiliano scrive e dirige una storia di italiani negli Usa, sfruttando l'ambientazione...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Fratelli e sorelle (1992)

nessun commento
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10 febbraio 2012 Opinione di LorCio su "Fratelli e sorelle"
LorCio

All’interno del trittico dei suoi film americani, Fratelli e sorelle è quello in cui Pupi Avati affronta di più uno dei temi d’elezione del suo cinema: la famiglia e le sue problematiche. È anche quello in cui il suo tocco è meno riconoscibile, perché calato in una contemporaneità aliena (in cui non è molto a suo ago, a dire il vero) e solo vagamente contraddistinto da una sua utilità di fondo. Più che irrisolto, è un film rischioso e per certi versi anche senza speranza: ci...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Fratelli e sorelle (1992)

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