Il promontorio della paura (1962)
Con Robert Mitchum, Gregory Peck, Polly Bergen, Martin Balsam
La trama
Un galeotto uscito di galera vuole vendicarsi dell’avvocato che lo ha fatto condannare.
Cady, un criminale uscito di galera dopo aver scontato una pena di otto anni, decide di farla pagare a Sam Bowden, testimone d'accusa che lui considera responsabile della sua condanna. Cady se la prende con la moglie e con la figlioletta di Sam. Ma il legale saprà vendicarsi attirando l’ex galeotto nelle paludi della Florida, dove avviene la resa dei conti.
Grande Mitchum, che dà a Max Cady una carica erotica considerevole. Sicuramente il miglior film di Jack Lee Thompson. Di _Cape Fear_, tratto dal romanzo _The Executioners_ di John D. McDonald, Martin Scorsese ha fatto un splendido remake.
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 15/05/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Sam Bowden si era inalzato a giudice, sapendo quanto il suo cliente fosse pervertito e violento, non ritenne opportuno fare il proprio mestiere di difensore, il posto per Cady era in prigione, non fuori.
Ma Cady non fa passare quei lunghi anni senza metterli a frutto, così studia legge, e si rende conto che è stato difeso male...nasce così in lui il desiderio di vendetta.
Max Cady ha imparato ad aspettare, e così quando esce di galera, aspetta l'occasione giusta per farsi vedere nella tranquilla cittadina dove abitano Sam con la sua famigliola. Importuna con velate minaccia, infastidisce con la sua volgare presenza, uccide il cane nel giardino, segue moglie figlia adolescente....
Sam si reca dallo sceriffo, cerca di utilizzare tutti i metodi che la legge gli consente per difendersi da certi individui, ma sembra tutto invano, se Cady non si espone in maniera evidente, non possono fargli niente. Ma la paura aumenta, Cady è ovunque siano i componenti della famiglia di Sam...a niente valgono i discorsi accomodanti, Cady gli fa capire chiaramente che aspetterà quello che deve aspettare, ma gliela farà pagare.
Sam e la moglie passano allora dall'altra parte, ovvero iniziano a pensare come ucciderlo. Questo è il punto cruciale del film...Già una volta Sam Bowden aveva eluso le leggi morali e di comportamento, non facendo il suo dovere di avvocato difensore....ora la legge non gli permetteva di difendersi dal suo errore passato, e di nuovo sceglie di farsi giustizia da se.
Decidono così di trasferire moglie e figlia su una casa galleggiante a Cape Fear (il promontorio della paura), con un trucco fargli credere che Sam non ci sarebbe stato, in modo che Cady, credendo le due donne sole, si fosse fatto finalmente avanti per il suo diabolico piano di vendetta.
Quando Cady avanza come un serpente nel fiume, per arrivare alla casa galleggiante, Sam è già nascosto nel buio per fermarlo...Invece non riesce ad impedire l'omicidio dell'unico poliziotto che era andato insieme a lui per difenderli, e Cady riesce anche ad impaurire moglie e figlia con una lotta corpo a corpo, le due donne capiscono la rabbia allucinata di un uomo trasformatosi ormai in istinto animale.
La fine del film è esemplare, Sam decide di non uccidere Cady quando ne ha finalmente occasione, perchè lo vuole vedere in galera per sempre, quella sarà la sua vendetta.
La famiglia che alla fine lascia il promontorio della paura, non sarà più la stessa, ormai trasformata dalla consapevolezza di quanto male si è disposti a fare e subire, quando le leggi dello stato non ci proteggono o non si osservano. ESPANDI +
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24 giugno 2011 Opinione di luisasalvi su "Il promontorio della paura"
Molto tempo fa avevo visto e cancellato il film senza parlarne; poi ho visto il remake di Scorsese, e l'ho subito dimenticato. L'ho registrato qualche tempo fa, convinto di non averlo ancora visto, poi hanno ritrasmesso anche questo e così, prima di "vedere" quello ho registrato questo e l'ho rivisto ieri sera. Credo che per scriverne sia utile vedere anche il remake, e visto che avevo dimenticato il primo sono andato a vedere se per caso avevo già visto e dimenticato anche...
voto al film: 
15 maggio 2011 Opinione di maghella su "Il promontorio della paura"
Max Cady, il maniaco che esce di prigione dopo aver scontato una pena di 8 anni per violenza sessuale, è il male che ritorna, ma anche un senso di colpa mai scordato per il suo avvocato d' ufficio di allora Sam Bowden, che all'epoca dei fatti non utilizzò tutte le prove per difenderlo, permettendo così la sua condanna. Sam Bowden si era inalzato a giudice, sapendo quanto il suo cliente fosse pervertito e violento, non ritenne opportuno fare il proprio...
voto al film: 
21 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Il promontorio della paura"
"Cape Fear-Il promontorio della paura" diretto nel 1962 da J. Lee Thompson,devo dire che l'ho trovato strepitoso. La storia racconta di Max Cady,che è un criminale molto furbo uscito di galera dopo una pena di otto anni, e decide di vendicarsi verso l'Avvocato Sam Bowden,che era un testimone d'accusa che lui considera responsabile della sua condanna. Ma quando Cady se la prende con la famiglia, l'avvocato decide di fagli una trappola dopo averle tentate tutte senza risultato. ...
voto al film: 
12 febbraio 2009 Opinione di will kane su "Il promontorio della paura"
Classico nel genere thriller, in cui saranno le musiche di Bernard Herrman, sarà un certo taglio nel racconto, ma vi è recuperabile qualche traccia hitchcockiana, "Il promontorio della paura" fu tanto amato dai cinefili e dal pubblico in generale, che Hollywood lo rifece trent'anni dopo, come è risaputo, con la versione di Scorsese: al di là dell'adeguamento del tasso di violenza più alto dati anche i tempi, la connotazione erotica, maggiormente sfumata qui, nel nuovo "Cape Fear" è...
voto al film: 
17 novembre 2008 Opinione di mm40 su "Il promontorio della paura"
Lavoro ad altissima tensione, con un Mitchum straordinario che trasuda machismo più e meglio di un eroe positivo, pur essendo l'incarnazione della perfidia, della vendetta cieca, della malvagità dell'animo umano. Indiscutibili anche l'esterrefatto Peck e la colonna sonora, incalzante protagonista nei momenti di suspense.
voto al film: 
10 maggio 2007 Opinione di old boy su "Il promontorio della paura"
Caposaldo del genere.Mitchum gigante,Peck fa se stesso.Da mandare a memoria. il remake di Scorsese e' un buon film,questo e' un capolavoro.
voto al film: 
21 marzo 2007 Opinione di carlos brigante su "Il promontorio della paura"
Visto in una notte d'estate di qualche anno fa su Antenna 3.......Alta tensione dell'intreccio, in cui spicca un Mitchum fantastico (ma non è una novità!).... Il Remake di Scorsese è più esplicito nelle immagini, ma ora tutto è più facile.....da mostrare. Io rimango affascinato più dall'originale col suo bianco e nero e con la coppia Mitchum-Peck (il diavolo e l'acqua santa), anche se il remake di Scorsese è comunque un buon film...
voto al film: 
19 novembre 2006 Opinione di atticus25 su "Il promontorio della paura"
mi è piaciuto molto molto intrigante;molta meno suspense ripetto alla versione di scorsese;una scena da ricordare è la conversazione tra Cady e Sam al bar;è l'adattamento del romanzo THE EXECUTIONERS di john mcdonald.
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23 gennaio 2006 Opinione di spicerLOVEJOY su "Il promontorio della paura"
Un classico degli anni '60.Tratto da un romanzo di John D.MacDonald,il bravo regista Jack Lee Thompson e il protagonista,Gregory Peck,reduci dal grande successo di "I Cannoni Di Navarone",adattano per il grande schermo questo buon thriller,rifatto successivamente da Scorsese nel '91.Un thriller spiazzante,a tratti raggelante,dove a dominare saldamente la scena è un magistrale Mitchum che,nei panni dello psicotico Max Cady,regala una delle sue prove piu'intense e piu'belle di sempre.Un...
voto al film: 
21 gennaio 2006 Opinione di XANDER su "Il promontorio della paura"
Bel thriller pieno di tensione; anche il ritmo rimane elevato. Comunque il remake è molto più violento.
voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [13]
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