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L'infernale Quinlan (1958)

[Touch of Evil, USA 1958, Noir, durata 104', b/n]   Regia di Orson Welles
Con Orson Welles, Charlton Heston, Janet Leigh, Joseph Calleia, Marlene Dietrich



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'infernale Quinlan: minimo
Ritmo ritmo in L'infernale Quinlan: presente
Impegno impegno in L'infernale Quinlan: minimo
Tensione tensione in L'infernale Quinlan: forte
Erotismo erotismo in L'infernale Quinlan: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a L'infernale Quinlan

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a L'infernale Quinlan (voti: 135 media: 4,35) 135

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La trama

Mike Vargas, ispettore della polizia messicana e sua moglie Susan, devono interrompere il loro viaggio di nozze per venire a capo dell'uccisione del ricco proprietario Linnekar, avvenuta al confine tra gli Stati Uniti e il Messico. Vargas partecipa alle indagini affiancando l'ispettore americano Quinlan. Nel frattempo Susan viene circuita da un tipo losco, che, ricattando la donna, mira a liberare suo fratello arrestato dall'ispettore messicano.  

Aperto dal piano sequenza più famoso della storia del cinema, chiuso dall'enorme corpo di Welles che galleggia nel fiume e dalla battuta della chiromante Tanya, la sprezzante Marlene Dietrich ("Era uno sporco poliziotto, ma a suo modo era anche un grand'uomo"), ecco il film che Welles diresse nel 1958. L'impatto del film è comunque sconvolgente: un thriller dove la politica sporca si impasta con le perversioni personali e collettive, dove l'eroe è un poliziotto obeso e bacato, che però conserva una sua grandezza rispetto al piccolo taccheggio del sottobosco che lo circonda. Un film oppresso da soffitti e pareti, da un cielo messicano che pesa tragicamente, dal taglio delle inquadrature, dalle deformazioni della macchina da presa. Quinlan è il male nel suo patetico disorientamento; Vargas, per quanto faccia, è troppo sano per strappargli il suo scettro d'ombra. Segnato dall'ambiguità, come i capolavori moderni.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 20/1999

Il capolavoro di Welles come lui lo voleva. Magnifico, ossessionato, grande cinema

Aperto dal piano sequenza più famoso della storia del cinema, chiuso dall’enorme corpo di Welles che galleggia nel fiume e dalla battuta della chiromante Tanya, la sprezzante Marlene Dietrich ("Era uno sporco poliziotto, ma a suo modo era anche un grand’uomo"), ritorna il film diretto da Welles nel 1958. Contrastato dalla Universal che lo produsse, in parte tagliato, in parte edulcorato con alcuni inserti narrativi, oggi riportato alla versione voluta dall’autore, sulla base delle sue note di lavorazione. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Marcello del Campo scritta il 27/10/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto ottimo

“Penosi romanzetti polizieschi” e capolavori del noir.
 
Quando i critici scrivono che il capolavoro di Welles, L’infernale Quinlan (Touch of Evil, 1958) è tratto da un modesto romanzo di Whit Masterson, Badge of Evil, [Contro tutti, pubblicato nel 1956 nella collana Il Giallo Mondadori N. 417, ristampato nella collana Classici del Giallo N. 67] aggiungono ignoranza a altra ignoranza, affermando che “Welles non lesse nemmeno il romanzo”: primo perché o non hanno mai letto un libro di With Masterson, aka Wade Miller, oppure non hanno letto Io, Orson Welles di Peter Bogdanovich [Baldini & Castoldi, 1996] che a pagina 305 riporta quanto segue:

Bogdanovich chiede con molto sussiego al regista:

“Ti sei preso la briga di leggere il romanzo?”

[Bogdanovich ignora che nel 1956 Frank Tuttle, non il primo venuto, aveva diretto il noir-movie Ore d’angoscia (A Cry in the Night), tratto dal romanzo di With Masterson All Through the Night, in italiano Il bruto e le notti del 1955 pubblicato nel 1957 nella collana Il Giallo Mondadori N. 447 e nel 1961 L’assassino viene ridendo, Evil Come, Evil Go, regia di Buzz Kulick, è tratto dall’omonimo thriller di Masterson del 1953, Pentagramma in nero, Il Giallo Mondadori N. 736, 1963]

Secondo la vulgata tipo Castoro Cinema, Welles avrebbe risposto in maniera più precisa:

“Ho letto soltanto il copione dell’Universal. Forse il romanzo ha un senso, ma il copione era ridicolo. Tutto si svolgeva a San Diego e non sulla frontiera messicana (…) la ragione che mi ha spinto a fare di Vargas un messicano è di ordine politico: volevo far vedere come Tijuana e le città di frontiera sono corrotte da ogni genere di imbrogli più o meno pubblicitari sull’America.”.

In realtà, Welles risponde:

“No, l’ho letto dopo aver fatto il film. Non c’era una copia in giro, e se anche ci fosse stata non avrei neanche saputo che c’era un libro. Ma tre o quattro anni dopo mi è capitato di sott’occhio e l’ho letto. Il titolo è Badge of Evil, che era anche il titolo originale del film. Non so dove abbiano trovato Touch of Evil, né che cosa significhi, ma suona  bene […]comunque il libro è meglio del copione che mi hanno dato, non è poi tanto male.”

Welles non è così sprovveduto da avere fisime su un romanzo che è all’origine del copione come, con il tipico provincialismo francese, dirà Truffaut trattarsi di “un penoso romanzetto poliziesco” o [scrive Renato Venturelli][1] “di ‘robaccia’ di cui il regista si è servito con sprezzante indifferenza.” Del resto, non è che Un bacio e una pistola, molto apprezzato dai “Cahiers”, sia tratto da un capolavoro, tutt’altro, si tratta del romanzo Kiss Me Deadly 1955, “robaccia”, per usare le parole dei critici dei "Cahiers" di Mickey Spillane, torbido romanziere di ‘giustizieri privati’, di provata fede fascista. Insomma, accade che dai “Cahiers” si spari a zero sul romanzo di Masterson per colpire Welles. ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'infernale Quinlan


16 marzo 2012 Opinione di emil su "L'infernale Quinlan"
emil

Film magnifico, in cui Welles si dimostra genio della ripresa ma anche narratore di razza; precorre di almeno trent'anni i tempi e ci consegna oltre che  un'interpretazione struggente e dolorosa (ridicolizzato anche un'ottimo attore come Heston), un film sporco e senza speranza, un noir in piena regola, dove regna un'atmosfera plumbea ed  aleggia un senso di sconfitta e di morte. Quinlan è un gigante del male, un monumento ai sensi di colpa, un derelitto che finisce per assumere una...

voto al film: emil assegna il voto ottimo a L'infernale Quinlan (1958)


23 febbraio 2012 Opinione di XANDER su "L'infernale Quinlan"
XANDER

Grandissimo film e giustamente ricordato come uno dei film più famosi della storia del cinema. Una storia scritta benissimo con colpi di scena a ripetizione (anche se a metà diventa un pochino lento). La suspance c'è eccome e un' altra cosa che colpisce quando si guarda, non solo la recitazione, ma la grandissima regia. Anche se il genere non vi piace (incluso il sottoscritto), ne consiglio assolutamente la visione

voto al film: XANDER assegna il voto ottimo a L'infernale Quinlan (1958)



2 gennaio 2012 Opinione di chribio1 su "L'infernale Quinlan"
chribio1

La storia fa dormire gia' dopo 30' perche' non accade nulla di cosi' significante da dover ricordare nel tempo. Capisco che siamo alla fine degli anni '50 e si cerca di sollevare ancora il piu' in alto possibile il filone del Cinema "Noir" Americano ma questa pellicola proprio non ha nulla di cosi' emblematico e di cosi' lungimirante da dover far per forza gridare al miracolo lo spettatore. Per il discorso puramente Registico d'inquadrature e simili non posso dire nulla perche' non me ne...

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'infernale Quinlan (1958)


10 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "L'infernale Quinlan"
marcopolo30

Filmone che ha luogo a cavallo dell'allora libera frontiera fra Messico e USA. Welles riesce a produrre un noir di rara bellezza, con inizio e fine che non sfigurerebbero nelle migliori opere di Hitchcock. Grande interpretazione inoltre dello stesso regista, obeso e stanco.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a L'infernale Quinlan (1958)



27 ottobre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "L'infernale Quinlan"
Marcello del Campo

“Penosi romanzetti polizieschi” e capolavori del noir.   Quando i critici scrivono che il capolavoro di Welles, L’infernale Quinlan (Touch of Evil, 1958) è tratto da un modesto romanzo di Whit Masterson, Badge of Evil, [Contro tutti, pubblicato nel 1956 nella collana Il Giallo Mondadori N. 417, ristampato nella collana Classici del Giallo N. 67] aggiungono ignoranza a altra ignoranza, affermando che “Welles non lesse nemmeno il romanzo”: primo perché o non hanno mai letto un...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto ottimo a L'infernale Quinlan (1958)

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13 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "L'infernale Quinlan"
wang yu

 Questa pellicola è stata a mio avviso decisamente sopravvalutata,come attori mi è piaciuto solo Charlton Heston.

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a L'infernale Quinlan (1958)

nessun commento
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11 dicembre 2010 Opinione di Myau su "L'infernale Quinlan"
Myau

Forse il film con la miglior regia che abbia mai visto. Elaborazione e virtuosismo non si fermano certo al piano sequenza iniziale. E' tutto un sussegirsi di soluzioni tecniche e artistiche che gli altri, per lo più, si sognano la notte.

voto al film: Myau assegna il voto ottimo a L'infernale Quinlan (1958)


2 agosto 2010 Opinione di wundt su "L'infernale Quinlan"
wundt

Quando uno apre un film in quel modo è già, di diritto, nei libri di Storia.

voto al film: wundt assegna il voto ottimo a L'infernale Quinlan (1958)



9 aprile 2010 Opinione di alfatocoferolo su "L'infernale Quinlan"
alfatocoferolo

Pare sia stato lo stesso Charlton Heston ad imporre alla produzione la presenza di Wells, quelli accettarono ma girarono i primi dieci minuti del film senza nemmeno dirgli nulla. Nasce così, con un parto a rischio, questa gemma cinematografica che ha segnato in maniera indelebile il cammino della cinematografia mondiale. Questo film non è solo una pietra miliare del noir, è una raccolta di genialità registiche che hanno fatto scuola. Ottimi gli attori,...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a L'infernale Quinlan (1958)


25 marzo 2010 Opinione di danilodac su "L'infernale Quinlan"
danilodac

Liberamente tratto da un romanzo di Whit Masterson, scritto da Orson Welles, è un eccellente film nero al di fuori della norma. Nella trasgressione degli schemi di questa insolita pellicola sono coinvolti numerosi elementi: atmosfera, narrazione, disegno dei personaggi, taglio visivo. Welles li usa tutti con una saggezza magistrale. Nel dirigere la sua 9° pellicola va alla ricerca dell’originale e del barocchismo più esaltante, qualità che in passato lo fecero...

voto al film: danilodac assegna il voto ottimo a L'infernale Quinlan (1958)

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