1492 - La conquista del paradiso (1992)
Con Gérard Depardieu, Sigourney Weaver, Armand Assante, Angela Molina, Fernando Rey
La trama
L'idea di Colombo di raggiungere la Cina navigando a Occidente è bocciata dagli intellettuali spagnoli, ma un armatore, un banchiere e, finalmente, anche la regina Isabella di Castiglia credono in lui. Dopo un viaggio esasperante, approda a San Salvador, nei Caraibi, e, rientrato in Spagna, annuncia il successo. Tornato nelle Indie Occidentali come vicerè, sogna di costruirvi una civiltà ideale, ma deve fare i conti con l'avidità degli spagnoli che schiavizzano e massacrano gli indios.
Kolossal tecnicamente solido dove, in alcune sequenze, Ridley Scott sa dispiegare una magistrale potenza visuale. L'insieme è tuttavia deludente, appiattito nell'irrisolta oscillazione tra verità storica e romanzo, con troppi temi che si affastellano senza trovare sviluppo.
L'opinione più votata
Di Fanny Sally scritta il 24/09/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Nel complesso un film storico con buoni spunti ma non del tutto riuscito nello sviluppo, forse proprio perchè indeciso se essere una denuncia dell'inequo scontro di civiltà con successivo fallimento delle vie diplomatiche oppure una biografia dell'uomo italiano che per primo ebbe il coraggio o l'ambizione di spingersi verso il mare oceano.
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24 settembre 2011 Opinione di Fanny Sally su "1492 - La conquista del paradiso"
L'ottimo Depardieu, la solenne colonna sonora e l'impatto visivo di alcuni fotogrammi sollevano il film dalla mediocrità, ma la ricostruzione storica appare troppo confusa e frammentaria, l'improvvisa esplosione di violenza "alla Ridley Scott" inopportuna e poco intellegibile, alcuni dialoghi un pò troppo moderni. Nel complesso un film storico con buoni spunti ma non del tutto riuscito nello sviluppo, forse proprio perchè indeciso se essere una denuncia dell'inequo scontro di civiltà con...
voto al film: 
22 gennaio 2010 Opinione di sasso67 su "1492 - La conquista del paradiso"
Cristoforo Colombo fu probabilmente, in una maniera diversa da quella di un Leonardo o un Pico della Mirandola, un uomo del Rinascimento ed in quanto tale poliedrico e multidisplinare: fu navigatore, geografo, filosofo, soldato, (a suo modo) scienziato, politico e uomo di religione. Tuttavia, farcelo vedere combattere come un moschettiere, tralasciando invece le emozioni del primo viaggio, con un accenno molto en passant sui drammi dei marinai che vagarono per più di due mesi...
voto al film: 
4 aprile 2007 Opinione di Dalton su "1492 - La conquista del paradiso"
patinato, ma Depardieu è sempre Depardieu!
voto al film: 
29 aprile 2005 Opinione di willow77 su "1492 - La conquista del paradiso"
KOLOSSAL MOLTO BELLO,ANCHE SE HA TRATTI UN PO'NOIOSO..MA RIDLEY SCOTT..RIESCE A RISVEGLIARTI CON DELLE SCENE SPETTACOLARI VERAMENTE NOTEVOLI.....GERARD DEPARDIEU UN PO' EMOZIONATO CI REGALA UN INTERPRETAZIONE FORSE TROPPO FORTE PER LE SUE QUALITA' RECITATIVE..ANCHE SE IN (CIRANO DE BERGERAC FU SPLENDITO!)NELL'INSIEME CMQ SE LA CAVA..!NON UN CAPOLAVORO MA CMQ RIENTRA NELLA NORMA DEI FILM POMPOSI STORICI!
voto al film: 
3 settembre 2004 Opinione di Luisa86 su "1492 - La conquista del paradiso"
Niente di emozionante. I grandi nomi non sempre danno luogo a grandi film. 1492 per esempio è pieno di alti e bassi, parte in modo interessante, sfocia in una parte centrale piatta, noiosa, vinta dall'efferatezza e si conclude in modo abbastanza bello ma non fortemente significativo. Insomma, un film pieno d'azione, grida, massacri, che poi lascia poco nell'animo dello spettatore, e in certi punti è anche noioso.
voto al film: 
25 febbraio 2003 Opinione di will kane su "1492 - La conquista del paradiso"
Se non altro Scott,a differenza del parallelo lavoro (e sonoro flop) di John Glen sul celebre navigatore genovese,prova a fare,concedendo pur molto all'avventura romanzata,un'analisi lucida dell'enigmatica figura di Cristoforo Colombo.Affidandolo alla robusta figura di Gerard Depardieu,uno tra gli attori piu' "internazionali" d'Europa,il regista inglese ne da' una versione sanguigna,ne fa un uomo cosciente del proprio ruolo,vigoroso,ma incapace di guadagnarsi la stima e la fortuna...
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