I basilischi (1963)
Con Antonio Petruzzi, Stefano Satta Flores, Rosanna Santoro, Flora Carabella
La trama
In un piccolo paese del Sud i giorni sono sempre uguali. Per Antonio, studente in legge, e Francesco, figlio di benestanti, la vita è tutta lì, tra il circolo e le passeggiate per il corso. Sorta di Vitelloni più bonario e compiaciuto, rimane tuttora il miglior film della Wertmüller per l'ironia della pittura d'ambiente.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 28/04/2010 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
26 gennaio 2012 Opinione di jonas su "I basilischi"
Vite scioperate di tre giovani in un sonnolento paesotto pugliese, fra passeggiate senza meta, insulse chiacchiere da bar e riti di corteggiamento al cui confronto l’Irlanda di Un uomo tranquillo sembra la Svezia. Uno dei tre avrebbe la possibilità di trasferirsi a Roma grazie agli zii, ma poi preferisce tornare alla monotonia quotidiana (un finale ancora più desolato di quello de I vitelloni). La disincantata voce narrante appartiene a una donna, l’unica che cerca seriamente ma...
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24 settembre 2011 Opinione di Baliverna su "I basilischi"
Anche secondo me questo è il migliore film della Wertmüller, perché è attento e misurato, cosa che non si può dire in ungual misura delle sue opere successive. E' una pellicola dove non accade quasi niente, caratteristica però certamente voluta, perché l'intenzione è proprio quella di rappresentare un paese della Puglia che soffre di immobilismo e soprattutto di accidia: cioè quell'indolenza, quella pigrizia, quell'essere rinunciatari verso tutto ciò che richiede sforzo, impegno,...
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22 settembre 2011 Opinione di tafo su "I basilischi"
Un film prosaico e desolante, tutto indolenza e pettegolezzo. Un ritratto del sud ancora attuale, molti laureati e poco lavoro o molti titoli e poca voglia di lavorare?, che riesce ad essere commedia tragicomica e grottesca descrivendo una realtà chiusa e asfissiante che rifiuta volontariamente di aprirsi. Qui la cultura è una partita a carte o la lettura di Flash Gordon. Qui tutti si lamentano ma pochi se ne vanno e quei pochi ritornano per poter raccontare Roma agli amici del bar o del...
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16 settembre 2011 Opinione di ViolettaBeauregarde su "I basilischi"
Le atmosfere di un sud dove non succede niente e le giornate trascorrono senza il minimo accenno di modernità o progresso: neanche i giovani ci credono fino in fondo perché presi da una vita da lucertola in cui è meglio dormire o bighellonare piuttosto che darsi da fare e prendere il destino nelle proprie mani.
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4 settembre 2010 Opinione di emmepi8 su "I basilischi"
Debutto per la Wertmuller freschissima da esperienze importanti, qui con una scelta che deriva direttamente dai Vitelloni di Fellini, ma con un'ambientazione meridionale che la caratterizza in maniera davvero originale. Bei tempi la regista, che a dir la verità non è ebbe un grosso riscontro di pubblico, colpa anche di una distribuzione balorda. Il film non le dette la credibilità nel panorama produttivo, incasellandola nei film di autore e cosa più...
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26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "I basilischi"
Ritratto di una gioventù pigra, con poche illusioni, che passa i pomeriggi dopo la controra nelle piazze spoglie e assolate della provincia pugliese, sperando in un incontro, nel caso che li trascini via da quella vita da vitelloni senza prospettive. Lina Wermuller firma il suo peimo film con un registro comico e dolente, alternand umorismo e desolazione e fotografando fedelmente una realtà ripresa con sorprendente lirismo, quella stessa realtà raccontata pochi anni...
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16 maggio 2010 Opinione di mm40 su "I basilischi"
Sconfortante ritratto di un ambiente sterile ed arretrato, culturalmente distante dal resto della nazione, indietro anche rispetto alla vicina città. Il paesino, la piccolissima provincia come riparo dal mondo e dalle responsabilità, rifugio per giovani cresciuti senza lo straccio di un ideale o di un obiettivo che esuli dalla pura sopravvivenza: farsi un lavoro e una famiglia, se possibile dignitosi. Ma, anche così non fosse, va sempre bene: se per la generazione...
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28 aprile 2010 Opinione di FABIO1971 su "I basilischi"
L'esordio cinematografico di Lina Wertmüller ed il suo piccolo, insuperato capolavoro, Vela d'argento per la regia e premio internazionale della stampa al festival di Locarno: i basilischi sono le gigantesche lucertole che trascorrono il tempo pigramente spiaccicate sulle pietre infuocate dal sole (e, in araldica, la loro immagine appare non a caso negli stemmi di molti comuni di Puglia e Basilicata). I protagonisti del film hanno proprio le loro movenze, stanchi,...
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6 agosto 2004 Opinione di mise en scene 88 su "I basilischi"
Il sud di oggi non è per niente cambiato dal sud de I basilischi. " Se chiacchera, se chiacchera, se chiacchera.." . Bello e dir poco. Brava Lina.
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