Un uomo da bruciare (1962)
Con Gian Maria Volonté, Didi Perego, Spiros Focas, Turi Ferro
La trama
Un sindacalista siciliano paga con la vita la sua opposizione alla mafia.
Salvatore, giovane attivista sindacale di ispirazione marxista, torna in Sicilia dopo due anni passati a Roma e si trova di fronte a una realtà ostile. Tenta con alcuni compagni di occupare un fondo incolto, ma la mafia prima lo ostacola e poi cerca di distoglierlo dall'azione ingaggiandolo come capo operaio in una cava. Ma Salvatore non è un uomo che si lasci corrompere, e allora la mafia lo uccide. Primo lungometraggio diretto dai fratelli Taviani (con Valentino Orsini): un'opera che ha il pregio dell'impegno sociale conclamato, forse un po' schematica, ma molto vigorosa.
L'opinione più recente
Di Carlo Ceruti scritta il 20/01/2011
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
20 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Un uomo da bruciare"
L'argomento è scottante, ma il film risente dell'usura del tempo, non convince appieno ed alla fine sembra irrisolto. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:2
voto al film: 
19 luglio 2010 Opinione di chribio1 su "Un uomo da bruciare"
trama importante per un film abbastanza altalenante.voto.5.
voto al film: 
19 luglio 2010 Opinione di chribio1 su "Un uomo da bruciare"
trama importante per un film abbastanza altalenante.voto.5.
voto al film: 
7 novembre 2008 Opinione di kotrab su "Un uomo da bruciare"
Esordio impegnato ma non sempre incisivo e dove i livelli sociale e psicologico non sono fusi perfettamente; comunque interessante e secco, come nei forti contrasti di chiaroscuro della fotografia e nelle interpretazioni forti di Volonté e della Perego. 6
voto al film: 
17 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Un uomo da bruciare"
Non è che il soggetto sia fantasiosissimo, ma per lo meno siamo nel 1962 e certi temi 'impegnati' o socio-politici erano trattati di meno o semplicemente più alla leggera. I Taviani e Volontè fanno il resto, pur rimanendo - per l'appunto - nel contesto di un'opera abbastanza ordinaria.
voto al film: 
4 marzo 2006 Opinione di IGLI su "Un uomo da bruciare"
Sufficiente film sulla mafia che sfruttava i contadini facendoli lavorare come animali. Il film però non convince del tutto e scorre in maniera lenta.
voto al film: 
1 dicembre 2004 Opinione di emmepi8 su "Un uomo da bruciare"
Primo film dei Taviani con Orsini(con cui faranno altri films); una storia che ci presenta questo sindacalista o quasi in maniera quasi evagenlica, con il sacrificio finale per il bene dei lavoratori. Recitazione non realistica che magari accompagna in maniera adeguata la storia. Questa persona, Salvatore, che sacrifica la sua vita volontariamente per rendere un servigio ed una coscienza politica agli altri.Condotto con buon mestiere, anche se un po' schematico, l'ideologia non manca, ma...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:
























