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Un dollaro bucato (1965)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Un dollaro bucato: assente
Ritmo ritmo in Un dollaro bucato: presente
Impegno impegno in Un dollaro bucato: assente
Tensione tensione in Un dollaro bucato: minimo
Erotismo erotismo in Un dollaro bucato: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Un dollaro bucato

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Un dollaro bucato (voti: 11 media: 3,36) 11

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locandina di Un dollaro bucato

La trama

A Gary viene commissionato l'omicidio di un uomo. Si accorge all'ultimo momento che questi è suo fratello Phil. 

L'opinione più discussa

Di scapigliato scritta il 17/07/2008

Voto al film: voto sufficiente

Si parla sempre bene di questo primo vero western di Ferrori, mettendo da parte quello comico del ’43 con Renato Rascel. Sicuramente all’epoca non dispiaceva vedere un film dove la mesta atmosfera della liturgia sacra del western classico americano era ancora viva e palpabile, ma ormai il germe di Sergio Leone si era instillato nei gusti generali e difficilmente altro cinema poteva ergersi al di sopra della nuova via. Sicuramente è un film solido, artigianale, classico non solo nel suo rifarsi all’universo western americano, ma anche per i toni e lo sguardo che completano la struttura drammatica della pellicola. Infatti non c’è scanzonatura alcuna, non c’è ancora l’ironia tutta italiana che avranno in futuro lo stesso Gemma, Terence Hill e altri. Nel film di Ferroni c’è tutta la sensibilità drammatica del cinema istituzionale. Qui il protagonista, un sudista tornato dalla guerra per essere preso a pesci in faccia da chiunque, va fino a Yellowstone per ricostruirsi una vita in attesa che lo raggiunga la sua amata July. Purtroppo in città sarà vittima dei loschi affari del possidente locale McCoy (Peter Cross), ed inizierà, prendendo le difese dei piccoli agricoltori, a vendicare la morte del fratello. Se in alcuni punti il film diventa davvero visibile e interessante sia nel ritmo sia nello sguardo, in molti altri è incerto, con messe in scena facili, coreografie puerili, dialoghi ed interpretazioni telefonate. Si dice essere una delle migliori prove di Gemma, ma credo che come in “Una Pistola per Ringo” e soprattutto ne “Il Ritorno di Ringo”, l’attore si sia ripetuto solo ne “I Giorni dell’Ira” e in “California”. Anche se “Sella d’Argento” e “Arizona Colt” non sono affatto da dimenticare. É strano comunque come si imputi tanta importanza ad un fim che nel suo pressapochismo può giusto far sorridere per l’innocenza di alcuni impacci riconoscibilissimi (le già citate recitazione, coreografie, dialoghi, eccetera). Resta interessante la non indifferente parata di cattivi che lavorano per l’affarista McCoy, titolare della villainess del film, come Benito Stefanelli, Nello Pazzafini, Sal Borgese e Franco Fantasia. In più, il confronto finale tra Giuliano Gemma e Peter Cross, nonostante sia mutilato dall’intervento del popolo inferocito verso il meschino truffatore, ci regala un’originale momento outré atipico per il western classico. Così come atipiche sono le pseudo-torture e la pseudo-violenza rintracciabili in qualche scena, ma tutto sommato lontane anni luce dall’affondo violento e sadico di molti spaghetti-western prossimi venturi. La scena notturna in cui i due rivali s’incontrano per l’ultima volta ha la capacità di riportare il neonato genere all’italiana sui piani dell’innovazione e del discostamento dal modello classico americano. Peccato che a parte un buon Giuliano Gemma, forse ancora un po’ troppo acrobata più che attore solido come lo sarà in futuro, e a parte le caratterizzazioni dei brutti ceffi di cui prima, il cattivo di turno non sa di nulla: insipido. E Alfred Hitchocock insegna: “...più riuscito è il cattivo, più riuscito è il film”. Forse anche per questo, il primo western vero e proprio di Ferroni non può essere un capolavoro. Ma imputerei allo scarso sguardo mitico del regista, anche se solido e funzionale, il demerito principale del film.
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SI

Opinioni su Un dollaro bucato


7 novembre 2010 Opinione di giurista81 su "Un dollaro bucato"
giurista81

Spaghetti western un po' sopravvalutato, girato immediatamente dopo a "Una pistola per Ringo" e poco prima de "Il ritorno di Ringo". Il film traccia una buona immagine del clima a cui si trovano costretti a far fronte i soldati sconfitti reduci da una guerra (nella fattispecie, ovviamente, i sudisti) e inserisce tale contesto di fondo in una storia piuttosto classica (banchiere che vuole strappare le terre ai piccoli contadini, inducendoli a cedere con il brigantaggio) con palesi citazioni a...

voto al film: giurista81 assegna il voto sufficiente a Un dollaro bucato (1965)


10 settembre 2010 Opinione di wang yu su "Un dollaro bucato"
wang yu

Western con una storia che appassiona e ben fatta,  un western altamente spettacolare, con grandi attori e da un ritmo carico d'azione nel perfetto stile dei più classici degli spaghetti western.

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Un dollaro bucato (1965)



17 luglio 2008 Opinione di scapigliato su "Un dollaro bucato"
scapigliato

Si parla sempre bene di questo primo vero western di Ferrori, mettendo da parte quello comico del ’43 con Renato Rascel. Sicuramente all’epoca non dispiaceva vedere un film dove la mesta atmosfera della liturgia sacra del western classico americano era ancora viva e palpabile, ma ormai il germe di Sergio Leone si era instillato nei gusti generali e difficilmente altro cinema poteva ergersi al di sopra della nuova via. Sicuramente è un film solido, artigianale, classico non solo nel suo...

voto al film: scapigliato assegna il voto sufficiente a Un dollaro bucato (1965)

1 commento

1 dicembre 2003 Opinione di will kane su "Un dollaro bucato"
will kane

A bizzeffe,ne uscivano,di western realizzati da registi italiani e attori del medesimo paese,che usavano ribatezzarsi con nomi anglofoni,dopo l'incredibile successo dei film di Leone:un divo del genere fu anche Giuliano Gemma,giovane baldanzoso e prestante che si faceva chiamare all'epoca Montgomery Wood."Un dollaro bucato" non è stato tra i peggiori titoli di quella stagione,e addirittura ha un finale in cui monta un'effettiva forma di tensione:certo,ci sono rozzezze in sceneggiatura,e la...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Un dollaro bucato (1965)




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