La moglie del soldato (1992)
Con Jaye Davidson, Stephen Rea, Forest Whitaker, Miranda Richardson
La trama
Un soldato inglese di colore, Jody (Whitaker), viene rapito da un commando dell'Ira nell'intento di fare uno scambio con un prigioniero irlandese. Nonostante il suo carceriere, Fergus (Rea), sia un tipo umano, la fine di Jody è tragica. Fergus, che ora vive a Londra facendo il muratore, si mette a seguire la donna di Jody, la contatta e inizia una relazione con lei, scoprendo che non è quel che sembra essere.
Ci sono vari motivi per cui questo film va visto. Dall'interpretazione dolente di Rea a quella esaltante di Whitaker (costretto metà del tempo con un cappuccio in testa). Poi ci sono almeno due strepitosi dialoghi al pub, con un silenzioso barista che fa da tramite; la storia che corre in sottofondo (quella del conflitto irlandese) e ogni tanto sbuca fuori. Quindi c'è la regia accorta di Jordan. Oscar alla sceneggiatura.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 2011-04-23 17:32:02 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Gran bel film di Neil Jordan che, ai tempi, mi ha permesso di conoscere questo regista, decisamente capace soprattutto nel riuscire a raccontare storie in maniera avvolgente e quando il copione (giustamente premiato con l’Oscar) è di quelli che meritano, mescolando più aspetti spesso per nulla semplici e scontati, allora il risultato è garantito.
Un militare inglese (Forest Whitaker) viene rapito dall’Ira e durante la prigionia stringe un rapporto di amicizia con Fergus (Stephen Rea), ma questo non cambia il suo destino che è già segnato.
Anzi dovrà essere proprio Fergus ad eliminarlo definitivamente; le cose non andranno per il verso giusto, il militare morirà comunque, ma Fergus sarà costretto a fuggire e deciderà di andare a conoscere la donna del suo “amico”, tale Dil.
Se ne innamorerà, ma la stessa non è quello che lui credeva che fosse e i suoi ex compagni torneranno a farsi vivi con lui per un nuovo incarico.
La peculiarità saliente di questa pellicola risiede nel fatto di svariare parecchio su diversi temi senza mai perdere la bussola, ma anzi regalando più di una scena madre, di quelle che rimangono scolpite nella memoria anche a distanza di tempo dopo la visione (e che quando le rivedi mantengono lo stesso vigore, anzi forse lo aumentano).
Scritto molto bene (non solo per le situazioni, ma anche per i tratti dei personaggi, estremamente umani), ma al contempo rappresentato in maniera altrettanto efficace da Jordan che tesse una tela ammaliante, senza scadere in facilonerie e mantenendo un livello di interesse molto alto in tutti in frangenti.
In questo è aiutato anche dagli attori, soprattutto da Rea (suo feticcio per autonomasia), mentre Whitaker è la solita garanzia e Jaye Davidson una piacevole scoperta.
Dunque gran film che riesce a parlarci di molte cose (dal dramma della sanguinosa situazione irlandese, all’amore più sentito, all’approccio col diverso che nel 1992 era parecchio più complicato da manifestare rispetto ad oggi) con una densità importante.
Ad un passo dal capolavoro, sicuramente un grandissimo film.
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [19]
- leggi tutte le opinioni
2012-01-12 10:40:08 Opinione di luisasalvi su "La moglie del soldato"
Vale quanto detto per il precedente Un amore, forse due. Qui la sorpresa è più forte e sconcertante, ma proprio per questo tanto più stucchevole il film quando la si conosce già; in compenso la preparazione iniziale è ancora più fiacca, più forzata la prosecuzione e gratuita la mescolanza al tema politico, come nel film precedente a quello religioso. Anche di questo l'unica parte discreta è quella in vista della sorpresa: si vede che il regista contava solo su questo punto e solo in...
voto al film: 
2011-11-24 17:29:26 Opinione di marcopolo30 su "La moglie del soldato"
La prima parte del racconto, nell'Irlanda del Nord ai tempi della guerriglia fra IRA e esercito Britannico è un po' un classico, carceriere e carcerato che finiscono con lo stringere un certo legame di complicità. La seconda, a Londra, si tinge di tutt'altro colore, riempiendo di umanità il personaggio dell'ex carceriere, quello della moglie del soldato e coloro che li circondano. Il titolo originale, “The Crying Game”, è il titolo della meravigliosa canzone che accompagna buona...
voto al film: 
2011-04-23 17:32:02 Opinione di supadany su "La moglie del soldato"
VOTO : 7,5. Gran bel film di Neil Jordan che, ai tempi, mi ha permesso di conoscere questo regista, decisamente capace soprattutto nel riuscire a raccontare storie in maniera avvolgente e quando il copione (giustamente premiato con l’Oscar) è di quelli che meritano, mescolando più aspetti spesso per nulla semplici e scontati, allora il risultato è garantito. Un militare inglese (Forest Whitaker) viene rapito dall’Ira e durante la prigionia stringe un rapporto...
voto al film: 
2011-02-23 12:40:45 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "La moglie del soldato"
Semplicemente - ben scritto, ben diretto, ben recitato. Un film che colpisce al cuore (meritatissimo l' Oscar per la sceneggiatura!) ma che nello stesso tempo sa approfondire, con cruda precisione, un tema quantomai attuale, quello del pregiudizio. Pregiudizio politico (militante dell'IRA / soldato inglese), pregiudizio religioso e razziale (cattolico ed protestante / bianco e nero) pregiudizio sessuale (uomo, donna o entrambi) pregiudizio emotivo...
voto al film: 
2010-11-30 17:54:35 Opinione di Govinda su "La moglie del soldato"
Questo è cinema! Impeccabile lavoro di regia, ottima sceneggiatura, grandi performance degli attori. La mano soave del regista riesce a sdrammatizzare temi duri come la guerra (nello specifico la lotta contro la presenza britannica in Irlanda) e la transessualità, donando una chiave ironica che rende godibili le situazioni senza mai banalizzarle. L'intensità delle sofferenze, dei disagi, delle difficoltà dei protagonisti sono accompagnate con leggerezza, il ritmo...
voto al film: 
2010-07-27 18:41:04 Opinione di chribio1 su "La moglie del soldato"
film scottante che finalmente dopo svariati tentativi di registrarlo sono riuscito a vedere,ma ogni tanto si perde in se' pur essendo un onesto film.voto.5.5.
voto al film: 
2010-03-10 19:12:35 Opinione di kotrab su "La moglie del soldato"
In The Crying Game si scopre, letteralmente, la sostanza autentica di ciò che si credeva essere altro, si approfondisce la sfera del sentimento e ci si rende conto che può essere più ampia di quanto la costrizione calcolata (da altri o da noi stessi) non possa assolutamente concepire. La storia personale degli esseri umani evolve, è complessa eppure riconducibile ad essenziali bisogni, come la Storia dell'umanità, che si intreccia con i particolarismi....
voto al film: 
2010-03-04 19:37:09 Opinione di emmepi8 su "La moglie del soldato"
Jordan è esploso con questo film, cioè si è messo all'attenzione del pubblico e con un soggetto non facile, ma che è riuscito ad essere il film sorpresa dell'anno, concependo una trama che poteva cadere in diversi trabocchetti, ma che l'abilità della sceneggiatura e della regia, che sono dello stesso regista, ha saputo scavalcare alla grande. Una storia melodrammatica nel sottobosco del terrorismo e con personaggi che vanno oltre i ruoli canoni...
voto al film: 
2009-12-07 10:55:02 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "La moglie del soldato"
Dil, o il mistero. Ruota intorno ad un incantesimo o a una promessa. Travestitismo, ambiguità a braccetto con l'ambiguità della lotte politica per Neil Jordan, spesso. Dil, il fratello serio e tormentato di Patricia "Kitty", la Dark Lady di shakespiriana memoria. E Fergus/Jimmy - anche lui scivola da un'identità all'altra da un ruolo all'altro - finisce intrappolato, inconsapevole nella rete. Joey lo sapeva. Lo sapevano tutti al The Metro. Film sobrio, che non infierisce e non travisa,...
voto al film: 
2009-10-01 13:00:58 Opinione di SaintlySinner su "La moglie del soldato"
L'altra sera ho deciso di riguardare "La moglie del soldato". La prima volta che lo viddi ne restai fulminato e me ne innamorai subito. Rivederlo non ha fatto altro che confermare e rinforzare queste sensazioni. Un film struggente e doloroso, bellissimo. Bellissima l'interpretazione di Stephen Rea e l'entrata in scena di Jaye Davidson sulle note della meravigliosa "The Crying Game".
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [19]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:
























