L'ultima fuga (1972)
Con George C. Scott, Tony Musante, Trish Van Devere, Aldo Sanbrell
La trama
L'ex gangster di Chicago Harry Grames, che si è ritirato ad Albufeira, in Portogallo, decide di accompagnare dalla Spagna in Francia un killer che è stato fatto evadere di prigione. Con i due uomini c'è anche la donna dell'evaso e il terzetto è ricercato dalla polizia oltre che braccato da altri criminali nemici del giovane killer.
Insolito noir picaresco in realtà iniziato da John Huston (che è anche co-sceneggiatore non accreditato), costretto a lasciare il set per un diverbio con Scott. Ma l'assenza del grande vecchio non ha inciso sul risultato finale. Splendidi i personaggi, disperata la loro storia.
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 2010-11-07 22:28:31 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
C’è anche un’altra cosa però che contribuisce in maniera determinate a far sì che Harry sia un uomo particolarmente disperato: la mancanza del suo vecchio mestiere. Egli non è capace, insomma, di stare senza far niente. E poi, a parte un paio di persone, non ha più nessuno al mondo a cui importi qualcosa di lui. Gli unici amici su cui può contare, infatti, sono un pescatore, Miguel, a cui ha dato in affitto la propria barca, e una prostituta, Monique, da cui si reca per cercare un po’ di conforto e calore umano.
Poiché si rende conto che la vita da pensionato non fa per lui, Harry decide di ritornare a praticare il suo vecchio lavoro per il quale, dopo nove anni di inattività, nutre una grande nostalgia.
Accetta quindi un nuovo incarico, propostogli da alcuni tizi poco raccomandabili, che consiste nell’aiutare un evaso, Paul Rickard, a scappare dalla Spagna verso la Francia. Per l’occasione, il vecchio gangster rimette in sesto la sua macchina, una Bmw del 1957, e dopo averla tirata a lucido per bene provvede immediatamente ad assicurarsi che la stessa funzioni ancora a dovere (molto bello l’incipit che ci mostra George C. Scott impegnato a fare tutto ciò).
Dopodiché Harry saluta Miguel e Monique, e si reca in Spagna per adempiere al proprio compito. Una volta che avrà recuperato l’evaso, nel viaggio verso la Francia si aggiungerà anche la ragazza di questi, Claudie Scherrer, della quale il vecchio gangster si innamorerà. ESPANDI +
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2011-12-15 00:27:01 Opinione di wang yu su "L'ultima fuga"
Questo è un film abbastanza noioso , Il problema è che non c'è un interesse particolare per quello che accade,salvo qualche bel scenario e l'inseguimento in macchina.voto 5
voto al film: 
2011-11-11 22:19:48 Opinione di mmciak su "L'ultima fuga"
"The Last run" ("L'ultima fuga") diretto nel 1972 da Richard Fleischer,devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che l'ex gangster di Chicago Harry Grames, che si è ritirato ad Albufeira, in Portogallo,e vive con la pesca. Ma poi accetta un lavoro e decide di accompagnare dalla Spagna in Francia un killer che è stato fatto evadere di prigione. Con i due uomini c'è anche la donna dell'evaso e il terzetto è ricercato dalla polizia oltre che braccato da altri criminali nemici...
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2011-10-25 11:08:43 Opinione di zombi su "L'ultima fuga"
un uomo disilluso e senza più niente e nessuno che non sia la compagnia di una puttana non più tanto giovane e comprensiva, ma pur sempre puttana, si rimette nel giro. fanno evadere un criminale e lui dovrà trasportarlo con la sua adorata macchina fino a destinazione. ma la destinazione non corrisponde a quella pattuita e naturalmente nel tragitto s'innamora della donna del malvivente. fleischer e scott sono due duri, come ve n'erano in quegli anni. si può sentire la toughness attraverso...
voto al film: 
2010-11-07 22:28:31 Opinione di 21thcentury schizoid man su "L'ultima fuga"
Avrebbe dovuto dirigerlo John Huston, ma a causa di divergenze con il protagonista, George C. Scott, il grande regista de “Il mistero del falco” abbandonò definitivamente il set poco dopo l’inizio delle riprese. Poco male, perché il suo sostituto, Richard Fleischer, ha firmato uno dei suoi film più convincenti, rivelandosi così all’altezza della situazione. “L’ultima fuga” è un noir malinconico, il cui personaggio...
voto al film: 
2009-11-05 12:28:43 Opinione di emmepi8 su "L'ultima fuga"
Una lite con Scott mise fuori servizio John Huston, ma il subentro di Fleischer non è stato un fattore negativo avendo fatto un ottimo lavoro, che riesce ad evitare la prevedibilità della storia, rendendola non ovvia, ma stimolante. Un bel cast contribuisce molto al risultato finale, con in testa Scott che affronta in maniera non grintosa, ma pensierosa ed in escalation. Un finale che non lascia sorprese, ma che avvince . Il personaggio di Scott è...
voto al film: 
2009-10-26 08:38:19 Opinione di OGM su "L'ultima fuga"
Non è facile costruire un intero film intorno ad una fuga senza trasformarla in una gimcana aneddotica o una carambola acrobatica. Richard Fleischer vi riesce imbastendo un sobrio road movie delle anime perse, che si incontrano per caso lungo la via che dovrebbe condurli verso una nuova vita. Per i due uomini protagonisti lo scopo è riemergere da un passato oscuro, una parentesi di prigionia che li ha sottratti alla gioia del mondo. Il loro viaggio è una disincantata...
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2009-10-19 11:35:44 Opinione di callme Snake su "L'ultima fuga"
Un ex-criminale (George C. Scott) che ha perso un figlio ed è stato abbandonato dalla moglie decide di rientrare nel giro dopo 9 anni di inattività. Ha provato a vivere come tutti gli altri, magari facendo un lavoro umile (il pescatore), ma la sua inettitudine gli impedisce di stabilizzarsi, anche alla luce di quello che ha passato. Accetta dunque di trasportare un evaso verso il punto di ritrovo dove lo attendeno gli organizzatori della fuga. Sulla strada l'evaso, un giovane...
voto al film: 
2009-10-19 11:32:54 Opinione di chribio1 su "L'ultima fuga"
come film mi e' sembrata la classica storia dell'acchiappa gli evasi e poco +.voto.5.
voto al film: 
2007-03-31 18:41:55 Opinione di bradipo68 su "L'ultima fuga"
Inconsueto noir on the road ambientato nelle strade strette e polverose della penisola iberica e nella catena montuosa pirenaica.E'il classico film in cui non conta tanto la cornice(molto scarna a dir la verita')ma il contenuto,cioè i rapporti tra i tre protagonisti sempre sul filo dell'ambiguita'.Alla fine sono tutti e tre condannati alla disperazione chi per scelta,chi per amore.Puo'anche essere visto come un apologo sulla solitudine(il vecchio gangster che fa da autista è ben...
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