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L'ultima fuga (1972)

[The Last Run, USA 1972, Noir, durata 99']   Regia di Richard Fleischer
Con George C. Scott, Tony Musante, Trish Van Devere, Aldo Sanbrell



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ultima fuga: assente
Ritmo ritmo in L'ultima fuga: minimo
Impegno impegno in L'ultima fuga: assente
Tensione tensione in L'ultima fuga: forte
Erotismo erotismo in L'ultima fuga: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'ultima fuga

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'ultima fuga (voti: 16 media: 3,75) 16

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locandina di L'ultima fuga

La trama

L'ex gangster di Chicago Harry Grames, che si è ritirato ad Albufeira, in Portogallo, decide di accompagnare dalla Spagna in Francia un killer che è stato fatto evadere di prigione. Con i due uomini c'è anche la donna dell'evaso e il terzetto è ricercato dalla polizia oltre che braccato da altri criminali nemici del giovane killer.  

Insolito noir picaresco in realtà iniziato da John Huston (che è anche co-sceneggiatore non accreditato), costretto a lasciare il set per un diverbio con Scott. Ma l'assenza del grande vecchio non ha inciso sul risultato finale. Splendidi i personaggi, disperata la loro storia.

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L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 2010-11-07 22:28:31 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Avrebbe dovuto dirigerlo John Huston, ma a causa di divergenze con il protagonista, George C. Scott, il grande regista de “Il mistero del falco” abbandonò definitivamente il set poco dopo l’inizio delle riprese. Poco male, perché il suo sostituto, Richard Fleischer, ha firmato uno dei suoi film più convincenti, rivelandosi così all’altezza della situazione. “L’ultima fuga” è un noir malinconico, il cui personaggio principale, Harry Garmes, è un ex gangster americano trasferitosi ad Albuferia, un piccolo villaggio di pescatori nel Portogallo. Qui egli vuole dare un taglio netto al suo passato da criminale. Non anela altro che godersi la vita in santa pace, e per fare ciò si è scelto un bel posto tranquillo, lontano da tutto e da tutti. Desidera fare il pescatore, Harry, tanto è vero che si è perfino comprato una barca. Tutto questo, però, non riesce ad appagarlo pienamente. E’ come se gli mancasse qualcosa, e infatti più passano i giorni e più Harry si sente morire dentro. La tristezza lo assale inesorabilmente, fino a renderlo una persona profondamente infelice. La sua malinconia, probabilmente, è dovuta in gran parte al fatto che è rimasto quasi solo al mondo, dato che suo figlio è morto all’età di tre anni, mentre sua moglie, senza dirgli niente, un bel giorno se ne è andata piantandolo di punto in bianco.
C’è anche un’altra cosa però che contribuisce in maniera determinate a far sì che Harry sia un uomo particolarmente disperato: la mancanza del suo vecchio mestiere. Egli non è capace, insomma, di stare senza far niente. E poi, a parte un paio di persone, non ha più nessuno al mondo a cui importi qualcosa di lui. Gli unici amici su cui può contare, infatti, sono un pescatore, Miguel, a cui ha dato in affitto la propria barca, e una prostituta, Monique, da cui si reca per cercare un po’ di conforto e calore umano.
Poiché si rende conto che la vita da pensionato non fa per lui, Harry decide di ritornare a praticare il suo vecchio lavoro per il quale, dopo nove anni di inattività, nutre una grande nostalgia.
Accetta quindi un nuovo incarico, propostogli da alcuni tizi poco raccomandabili, che consiste nell’aiutare un evaso, Paul Rickard, a scappare dalla Spagna verso la Francia. Per l’occasione, il vecchio gangster rimette in sesto la sua macchina, una Bmw del 1957, e dopo averla tirata a lucido per bene provvede immediatamente ad assicurarsi che la stessa funzioni ancora a dovere (molto bello l’incipit che ci mostra George C. Scott impegnato a fare tutto ciò). 
Dopodiché Harry saluta Miguel e Monique, e si reca in Spagna per adempiere al proprio compito. Una volta che avrà recuperato l’evaso, nel viaggio verso la Francia si aggiungerà anche la ragazza di questi, Claudie Scherrer, della quale il vecchio gangster si innamorerà. ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'ultima fuga


2011-12-15 00:27:01 Opinione di wang yu su "L'ultima fuga"
wang yu

Questo è un film abbastanza noioso , Il problema è che non c'è un interesse particolare per quello che accade,salvo qualche bel scenario e l'inseguimento in macchina.voto 5

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a L'ultima fuga (1972)


2011-11-11 22:19:48 Opinione di mmciak su "L'ultima fuga"
mmciak

"The Last run" ("L'ultima fuga") diretto nel 1972 da Richard Fleischer,devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che l'ex gangster di Chicago Harry Grames, che si è ritirato ad Albufeira, in Portogallo,e vive con la pesca. Ma poi accetta un lavoro e  decide di accompagnare dalla Spagna in Francia un killer che è stato fatto evadere di prigione. Con i due uomini c'è anche la donna dell'evaso e il terzetto è ricercato dalla polizia oltre che braccato da altri criminali nemici...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a L'ultima fuga (1972)

nessun commento
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2011-10-25 11:08:43 Opinione di zombi su "L'ultima fuga"
zombi

un uomo disilluso e senza più niente e nessuno che non sia la compagnia di una puttana non più tanto giovane e comprensiva, ma pur sempre puttana, si rimette nel giro. fanno evadere un criminale e lui dovrà trasportarlo con la sua adorata macchina fino a destinazione. ma la destinazione non corrisponde a quella pattuita e naturalmente nel tragitto s'innamora della donna del malvivente. fleischer e scott sono due duri, come ve n'erano in quegli anni. si può sentire la toughness attraverso...

voto al film: zombi assegna il voto buono a L'ultima fuga (1972)

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2010-11-07 22:28:31 Opinione di 21thcentury schizoid man su "L'ultima fuga"
21thcentury schizoid man

Avrebbe dovuto dirigerlo John Huston, ma a causa di divergenze con il protagonista, George C. Scott, il grande regista de “Il mistero del falco” abbandonò definitivamente il set poco dopo l’inizio delle riprese. Poco male, perché il suo sostituto, Richard Fleischer, ha firmato uno dei suoi film più convincenti, rivelandosi così all’altezza della situazione. “L’ultima fuga” è un noir malinconico, il cui personaggio...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto buono a L'ultima fuga (1972)

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2009-11-05 12:28:43 Opinione di emmepi8 su "L'ultima fuga"
emmepi8

Una lite con Scott mise fuori servizio  John Huston, ma il subentro di Fleischer non è stato un fattore negativo avendo fatto un ottimo lavoro, che riesce ad evitare la prevedibilità della storia,  rendendola non ovvia, ma stimolante. Un bel cast contribuisce molto al risultato finale, con in testa  Scott che affronta in maniera non grintosa, ma pensierosa ed in escalation. Un finale che non lascia sorprese, ma che avvince . Il personaggio di Scott è...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a L'ultima fuga (1972)


2009-10-26 08:38:19 Opinione di OGM su "L'ultima fuga"
OGM

Non è facile costruire un intero film intorno ad una fuga senza trasformarla in una gimcana aneddotica o una carambola acrobatica. Richard Fleischer vi riesce imbastendo un sobrio road movie delle anime perse, che si incontrano per caso lungo la via che dovrebbe condurli verso una nuova vita. Per i due uomini protagonisti lo scopo è riemergere da un passato oscuro, una parentesi di prigionia che li ha sottratti alla gioia del mondo. Il loro viaggio è una disincantata...

voto al film: OGM assegna il voto buono a L'ultima fuga (1972)

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2009-10-19 11:35:44 Opinione di callme Snake su "L'ultima fuga"
callme Snake

Un ex-criminale (George C. Scott) che ha perso un figlio ed è stato abbandonato dalla moglie decide di rientrare nel giro dopo 9 anni di inattività. Ha provato a vivere come tutti gli altri, magari facendo un lavoro umile (il pescatore), ma la sua inettitudine gli impedisce di stabilizzarsi, anche alla luce di quello che ha passato. Accetta dunque di trasportare un evaso verso il punto di ritrovo dove lo attendeno gli organizzatori della fuga. Sulla strada l'evaso, un giovane...

voto al film: callme Snake assegna il voto buono a L'ultima fuga (1972)

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2009-10-19 11:32:54 Opinione di chribio1 su "L'ultima fuga"
chribio1

come film mi e' sembrata la classica storia dell'acchiappa gli evasi e poco +.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'ultima fuga (1972)

1 commento


2007-03-31 18:41:55 Opinione di bradipo68 su "L'ultima fuga"
bradipo68

Inconsueto noir on the road ambientato nelle strade strette e polverose della penisola iberica e nella catena montuosa pirenaica.E'il classico film in cui non conta tanto la cornice(molto scarna a dir la verita')ma il contenuto,cioè i rapporti tra i tre protagonisti sempre sul filo dell'ambiguita'.Alla fine sono tutti e tre condannati alla disperazione chi per scelta,chi per amore.Puo'anche essere visto come un apologo sulla solitudine(il vecchio gangster che fa da autista è ben...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'ultima fuga (1972)

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