Lo spione (1962)
Con Jean-Paul Belmondo, Serge Reggiani, Jean Desailly, Fabienne Dali
La trama
Maur, appena uscito di prigione, ammazza Gilbert che gli ha ucciso l'amica. Poi, a casa della sua amante Thérèse, progetta, con l'amico Silien, una rapina che però fallisce. Maur ora sospetta di Silien, soprattutto dopo che Thérèse è stata uccisa. Arrestato, Maur scoprirà la verità solo all'uscita dal carcere: troppo tardi perché è ormai innescato un inarrestabile meccanismo di morte.
Uno spietato ma eccellente "noir", basato sui valori dell'amicizia nell'ambiente della mala e sul destino di distruzione che incombe sui personaggi. Melville racconta, come sempre, con vigore ed essenzialità. Eccellente la resa degli interpreti.
L'opinione più votata
Di carlos brigante scritta il 23/04/2009 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [13]
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4 settembre 2011 Opinione di wang yu su "Lo spione"
La mia opinione è quasi uguale a Sasso67-
voto al film: 
8 maggio 2010 Opinione di fox1969 su "Lo spione"
Quando ho visto il cast e la firma Melville ho iniziato la visione con non poche pretese e devo dire che sono state tutte esaudite. La fotografia è molto particolare...spesso contrastata e altre volte sottoesposta con sfumature particolari. Una trama intricata, una bella colonna sonora....questi ed altri particolari giustificano almeno due visioni per assaporare tutti i retrogusti di un grande film..
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11 febbraio 2010 Opinione di luca826 su "Lo spione"
VOTO 8.5 INELUTTABILE Folgorante noir di Melville, complicato, ma gli ultimi 25 minuti sono da imparare a memoria per tensione,emotività e disillusione. Il taglio esistenzialista del regista è qui espresso nel modo più geniale ed inventivo che mai, capace di generare nello spettatore sentimenti contrastanti con la trovata dei flashback continui e rivelatori dell'ultima mezzora. Il messaggio del regista è quantomeno diretto e chiaro delineando un mondo...
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30 novembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "Lo spione"
Maurice e Silien sono legati da un ottimo rapporto di amicizia che però si incrina dopo che una rapina è andata a male. Maurice viene arrestato e crede che Silien l'abbia tradito rivelando a un suo amico poliziotto i piani della rapina. Prima che Maurice venga a sapere come sono andate le cose, chi ha tradito chi e che cosa, il disegno della vendetta già è stato tracciato. Irrimediabilmente forse. "Lo spione" credo sia il film di Melville più vicino alla...
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7 novembre 2009 Opinione di Baliverna su "Lo spione"
Gran film questo, scarno e quasi sottotono, eppure teso e coinvolgente. Come sempre nei film del grande regista francese, poliziotti e ladri sono sullo stesso piano morale, tanto che taluni esponenti delle due categorie possono giungere ad essere grandi amici, oltre che naturalmente all'interno dei due gruppi. La visione del'ambiente della malavita che se ne riceve è quello di un mondo dove chi infrange le regole, ancorché in modo minimo e persino irrisorio (come le...
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23 aprile 2009 Opinione di carlos brigante su "Lo spione"
Un noir (o polar se preferite) dalla mente francese e dal cuore americano! Melville, prima de "Le cercle rouge" dove sintetizzerà le diverse situazioni che un noir deve possedere, realizza questo "Le doulos" in cui ogni ingranaggio è ben oliato e tutto funziona alla perfezione. Un elemento scatenante iniziale da il la alla vicenda e tutto degenera fino all'epilogo finale in un susseguirsi di azioni che mutano il corso degli eventi e delle vite dei personaggi. Il destino è inesorabile e...
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26 febbraio 2009 Opinione di bradipo68 su "Lo spione"
Il pessimismo cosmico applicato al noir cinematografico.Non scopro certo io Melville,ma più guardo i suoi film più mi entusiasma la sua idea geometrica di cinema,il suo progredire newtoniano(ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria) senza farsi ingabbiare troppo dai dettami del genere,il suo richiamarsi alle atmosfere degli americani,veri artefici del noir senza imitarli sterilmente ma rielaborando abilmente le coordinate del filone cinematografico di cui stiamo...
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2 agosto 2007 Opinione di PP su "Lo spione"
Voto 7,5. Questo è davvero un grande classico del noir, con tutti gli ingredienti tipici del genere ed impreziosito dal tema emotivo della rassegnazione malinconica allo spietata forza del destino. Da vedere. [29.07.2007]
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14 maggio 2006 Opinione di luca82 su "Lo spione"
Stupendo noir popolato da personaggi indimenticabili
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15 agosto 2005 Opinione di Super Valerio su "Lo spione"
Il noir francese si rifà da sempre alle atmosfere ed agli umori di quello hollywoodiano firmato Huston, Hawks, Siodmak, creando in molti casi una sintesi interna al genere che (soprattutto grazie al genio assoluto di Jacques Becker e di Jean-Pierre Melville) ha saputo superare, in rigore morale e profondità psicologica, gli apparentemente insuperabili modelli. "Lo spione" di Melville ne è un'eloquente dimostrazione.
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