Le vie del Signore sono finite (1987)
Con Massimo Troisi, Jo Champa, Marco Messeri, Massimo Bonetti, Enzo Cannavale, Clelia Rondinella
La trama
Da quando Vittoria l'ha lasciato, Camillo è rimasto paralizzato. La malattia è chiaramente psicosomatica, dice il suo medico, tant'è vero che alla notizia che Vittoria s'è lasciata col nuovo fidanzato, lui ricomincia subito a muoversi. Intanto il fascismo è andato al potere, Camillo è andato in galera per una battuta sul Duce e Vittoria è andata a vivere a Parigi. Camillo però ora sa come muoversi.
Pur con qualche incertezza, al suo terzo film Troisi conferma di non essere il solito cabarettista televisivo passato alla regia, ma un autore in piena regola. Colonna sonora di Pino Daniele.
L'opinione più discussa
Di mm40 scritta il 13/01/2008
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [8]
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17 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Le vie del Signore sono finite"
Dopo “Non ci resta che piangere” mi sarei aspettato molto di più da Troisi. Infatti, direi che questo è il suo film che in assoluto mi è piaciuto di meno. La comicità è latitante, e quel qualcos’altro che -suppongo- si voleva invece raggiungere resta sempre fuori dalla portata.
voto al film: 
13 gennaio 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Le vie del Signore sono finite"
Davvero una bella commedia, più elaborata dei precedenti "Ricomincio da tre" e "Scusate il ritardo". A parte qualche incertezza, funziona, fa ridere e non rinuncia a qualche tocco di amarezza. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:3 ritmo:3 impegno:1 tensione:1
voto al film: 
21 dicembre 2008 Opinione di sasso67 su "Le vie del Signore sono finite"
La fragilità della costruzione drammatica e la difficoltà di trovare un finale appena plausibile non possono condurre a concludere che il quarto film di Troisi (venuto dopo la collaborazione con Benigni per "Non ci resta che piangere") sia poco riuscito. Secondo me Troisi era soprattutto uno scrittore e un recitatore di monologhi comici, per i quali aveva bisogno di una spalla che gli desse semplicemente il la. Ci voleva una semplice battuta che lo mettesse in imbarazzo o lo irritasse,...
voto al film: 
13 gennaio 2008 Opinione di mm40 su "Le vie del Signore sono finite"
Delirante e sconnesso, il racconto di Troisi è vittima di un buonismo che raggiunge la sua apoteosi nell'insensatezza del finale. Questa volta, oltre al consueto balbettio incomprensibile, al biascicare fastidioso ed al sentenziare continuo esprimendosi per frasi fatte, Troisi per buona metà del film è pure paralitico: ci vuole davvero un miracolo. Sì, per arrivare alla fine resistendo alla tentazione di spegnere o mandare avanti la pellicola. Inutile e presuntuoso.
voto al film: 
23 giugno 2007 Opinione di LorCio su "Le vie del Signore sono finite"
Terzo film di Troisi regista (ma in realtà quarto, se si esclude la co-regia di “Non ci resta che piangere”) e, forse, il più riuscito. Sicuramente delizioso e squisito, ha qualche lentezza nella prima parte, ma è riscattato dalla leggerezza e della fluidità che accompagna l’intero racconto. Aiutato da un copione che s’avvale di un’idea forte e originale (l’amore può essere una malattia, ma può anche essere una valida medicina), il poetico Troisi non è più un personaggio...
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19 marzo 2006 Opinione di waitinginthesky su "Le vie del Signore sono finite"
E' stato trasmesso in tv raramente ed è poco conosciuto dal grande pubblico rispetto ad altri suoi film più vecchi o più recenti. Troisi si avventura nella trama con toni e ambizioni da romanzo, raccontandoci una storia particolare, un triangolo amoroso che evita situazioni stereotipate, in una cornice del ventennio ricostruita con eleganza e ironia, senza tralasciare temi più profondi che si affacciano dallo sfondo. Tutto sommato riesce nel suo intento, avvalendosi anche di ottimi...
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17 gennaio 2006 Opinione di antonio88 su "Le vie del Signore sono finite"
divertente e bello
voto al film: 
3 dicembre 2005 Opinione di mosez su "Le vie del Signore sono finite"
Di Troisi mi piace soprattutto il suo modo di raccontare le storie d'amore, la gelosia, i tradimenti, la sofferenza dell'abbandono. Con questo film conferma ancora una volta le sue grandissime qualità di regista e di attore.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
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